CALCIO-UEL – Lazio-Salzburg 4-2. Commento e pagelle biancocelesti

All'8' Lulic inaugura le marcature, ma al 30' il Salzburg pareggia su rigore con Berisha. La Lazio non ci sta e al 49' Parolo segna con uno splendido colpo di tacco, ma al 71' il neontrato Minamino riporta il pareggio il risultato. Ma i ragazzi di Inzaghi sono più forti e al 74' Felipe Anderson con una bellissima azione personale riporta in vantaggio i suoi. Al 77' Immobile fissa il risultato sul 4-2

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Lazio-Salzburg 4-2

Strakosha 6: mai impegnato fino al 30′ quando Berisha lo spiazza e segna su rigore: Al 57′ para in due tempi il potente rasoterra di Ulmer.

Luiz Felipe Ramos 6,5: al 14′ una sua convinta chiusura richiama gli applausi dello stadio. Bene per tutto il resto della gara

de Vrij 7: lucido, impeccabile, attento come sempre, una vera garanzia per tutta la gara, Leggera disattenzione assieme a tutto il reparto sul gol di Minomino. Su di lui nel primo tempo un probabile rigore non concesso.

Radu 6,5: ancora una gara di spessore e di grande lucidità, eccetto quando buca l’intervento su Minomino che va in gol.

Basta 6,5: all’8′ riceve da Immobile, il suo cross basso dopo l’intervento di Ramalho per anticipare Immobile, finisce sui piedi di Lulic che da pochi passi la mette dentro. Commette un’ingenuità al 27′ quando per liberarsi di Dabbur con il braccio sinistro lo colpisce al collo e viene assegnato il rigore (inesistente, il giudice di porta viene ingannato dalla simulazione di Dabbur) con cui gli austriaci trovano il pareggio. Dopo l’episodio del rigore fatica a ritrovarsi in campo e al 65′ lascia il posto a Patric 7,5: entra subito in partita fornendo il suo apporto in maniera mirabile. Al 90′, su assist di Anderson, sfiora il gol con un diagonale destro che sfiora il palo lontano di Walke.

Parolo 8: al 25′ prova il destro dai 25 metri ma non inquadra lo specchio della porta. Dopo una gara fatta di lavoro incessante a centrocampo e di continui inserimenti, al 50′ non sbaglia riportando in vantaggio i suoi con un fantastico colpo di tacco su assist di Luis Alberto. All’83’ si inventa un traversone dalla destra che Immobile riesce solo a sfiorare permettendo a Walke di smanacciare in corner.

Leiva 7,5: solito lavoro di marcature, contrasti e verticalizzazioni con una precisione impressionante. Al 74′ ruba palla a centrocampo, si invola verso l’area e offre a Immobile l’assist per il 4-2.

Milinkovic 6,5: meno incisivo del solito. Al 38′ si ostacola incredibilmente con Immobile; al 43′, davvero poco lucido, si divora un gol di testa su cross perfetto di Lulic. Probabilmente non è ancora rientrato perfettamente dall’infortunio, sembra fuori fase. Cresce nella ripresa.

Lulic 7,5: all’8′ il cross di Basta, appena deviato da Ramalho per anticipare Immobile, finisce sui suoi piedi e lui deve solo solo spingere il pallone con il destro alle spalle di Walke, portando la Lazio in vantaggio. Scatenato, durante il primo tempo è autore di chiusure difensive importanti e ripartenze repentine. Viene ammonito per proteste in occasione del rigore ingiustamente concesso al Salzburg. Nella ripresa continua con una prestazione maiuscola in ogni parte del campo fino alla fine della gara

Luis Alberto 7: fin dai primi minuti detta legge e passaggi in campo e durante il primo tempo è un continuo pericolo per gli avversari. Al 47′ va a sbattere in area su Ramalho e chiede con insistenza il penalty. Nella ripresa è lui a fornire a Parolo l’assist per il nuovo vantaggio laziale. Al 65′ probabilmente un po’ in calo, viene sostituito da Felipe Anderson 8: entra e offre a Immobile che poi scarica su Parolo, ma la difesa riesce a liberare. Al 74′ riceve palla da Milinkovic, fa tutto da solo, lascia sul posto tre avversari, si presenta davanti a Walke e lo batte con un perfetto rasoterra. Lazio nuovamente in vantaggio. Al 90′ offre a Patric un assist perfetto che per poco il centrocampista non insacca.

Immobile 8: svaria su tutto il fronte offensivo, come al suo solito, ed è davvero molto determinato. Al 38′ si scontra con Milinkovic nell’area avversaria. Al 50′ viene fermato per un fuorigioco inesistente mentre volava verso la porta palla al piede. Al 74′ finalmente, pescato da Lucas Leiva, anche lui va in gol, facendo passare la palla sotto le gambe di Walke. Dopo l’ennesimo tentativo di andare in gol all’83’, su assist di Parolo, all’85’ lascia il campo a Caicedo 6,5: appena entrato potrebbe segnare, ma Walke casualmente intercetta di testa il suo colpo di testa

Simone Inzaghi 8: mette in campo una squadra aggressiva ma intelligentemente guardinga con Basta al posto di Marusic e Lulic sulla sinistra dove ben dialoga con Ramos. Milinkovic ritorna titolare dal primo minuto e Luis Alberto si muove alle spalle di Immobile. La gara parte subito con ritmi elevati e la Lazio fa un bel pressing sugli avversari e all’8′ Lulic porta in vantaggio i biancocelesti su assist di Basta. Al 27′ accade l’imponderabile: su un cross da destra, Dabbur viene colpito al volto da Basta con una leggera sbracciata per tenerlo lontano, l’arbitro lascia proseguire ma poi, richiamato dal giudice di porta ingannato dalla simulazione di Dabbur che andava ammonito), indica il dischetto e ammonisce il laterale della Lazio. Così il Salzburg pareggia su rigore (inesistente, anche l’arbitro aveva infatti lasciato correre) con Berisha ed è grottesco che a pareggiare sia l’omonimo dell’ex portiere albanese della Lazio. Un pareggio immeritato, perché fino a quel momento il Salzburg non aveva mai impensierito i biancocelesti. Nell’occasione viene anche ammonito Lulic per proteste. Ai ragazzi di Inzaghi saltano visibilmente i nervi. Più tardi, a fine primo tempo, viene ammonito anche Parolo. I laziali reclamano anche un paio di rigori, il primo su de Vrij (che doveva essere concesso) il secondo su Luis Alberto (ma non era rigore, lo spagnolo cerca il contatto). Nella ripresa la Lazio si ricompatta e torna in vantaggio con Parolo: Lulic pesca sulla destra Luis Alberto sul cui cross basso Parolo si esibisce in uno splendido colpo di tacco che batte portiere austriaco per il 2-1. Al 65′ Simone opera i primi due cambi, inserendo Felipe Anderson per Luis Alberto e Patric per Basta. La Lazio vuole il terzo gol, ma al 71′ Minamino, appena subentrato a Gulbrandsen, fa prima intervenire a vuoto Radu, semina Luiz Felipe e insacca alle spalle di Strakosha. Tutto da rifare. Ma la Lazio non si fa attendere: Felipe Anderson riceve da Milinkovic, poi fa tutto da solo, semina tre avversari, si presenta davanti a Walke e lo batte con un perfetto rasoterra. Lazio nuovamente in vantaggio. Trascorrono solo due minuti e la Lazio va ancora in rete: Lucas Leiva ruba palla, si invola verso l’area e offre a Immobile l’assist che l’attaccante trasforma in gol con un rasoterra che passa sotto le gambe di Walke. Settimo gol in Europa League per il centravanti della Nazionale. La Lazio, totalmente in fiducia, vuole anche il quinto gol. All’85’ Caicedo rileva l’attaccante della Nazionale e un minuto dopo potrebbe anche andare in gol di testa, su assist di Anderson, ma è sfortunato perché il pallone sbatte sulla testa di Walke che era uscito con i pugni. Al 90′ Lazio ancora a un passo dal gol con Patric che con un bel diagonale destro sfiora il secondo palo di Walke. Grande prova della Lazio di Inzaghi contro una squadra importante che finora non aveva mai perso in Europa League.

IL TABELLINO
Lazio-Salzburg 4-2
Marcatori: 8′ Lulic (L), 30′ rig. Berisha (S), 49′ Parolo (L), 71′ Minamino (S), 74′ Felipe Anderson (L), 77′ Immobile (L)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Basta (65′ Patric), Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto (65′ Felipe Anderson), Immobile (85′ Caicedo). A disp. Guerrieri, Bastos, Murgia, Nani.
All. Simone Inzaghi

SALZBURG (4-3-1-2): Walke; Lainer, Ramalho, Caleta-Car (81′ Wolf), Ulmer; Haidara, Samassekou, Berisha; Schlager; Gulbrandsen (70′ Minamino), Dabbur. A disp. Stankovic, Onguene, Pongracic, Leitgeb, Farkas.
All. Marco Rose

ARBITRO: Haţegan (Romania). Ass: Şovre-Gheorghe. IV: Ghinguleac. Add: Kovács-Colţescu.
NOTE. Ammoniti: 28′ Basta (L), 30′ Lulic (L), 45’+2′ Parolo (L), 83′ Schlager (S)

Recupero: 2′ pt.

UEFA Europa League, Quarti di finale – andata
Giovedì 5 aprile 2018, ore 21:05
Stadio Olimpico di Roma

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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