CALCIO – Udinese-Lazio 1-2. Commento e pagelle biancocelesti

L'Udinese va in vantaggio al 13' con Lasagna, ma la Lazio risponde con Immobile al 26' e raddoppia con Luis Alberto al 37'. Grazie alla vittoria alla Dacia Arena i biancocelesti raggiungono la Roma al terzo posto. Domenica prossima un derby molto importante per la qualificazione in Champions League ma prima c'è da affrontare il Salisburgo per conquistare la semifinale di Europa League

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Il gol di Immobile

Strakosha 6: non può nulla sul gol di Lasagna al 7′. Si supera al 36′ respingendo il destro sul primo palo dello stesso Lasagna. Ma il gioco era fermo per la fuorigioco dell’attaccante dell’Udinese. Mai veramente impegnato nel resto della gara.

Bastos 6,5: al 13′ si fa anticipare da Lasagna che taglia sul primo palo e insacca di testa. Al 23′ in scivolata con perfetto tempismo ferma Barak che avanza sicuro verso l’area. Man mano che passano i minuti si sente più sicuro e disputa una buona prestazione migliorando stabilmente nella ripresa.

de Vrij 6,5: è come al solito il migliore del reparto, sempre attento negli anticipi, efficace nei contrasti e lucido negli interventi. Rischia solo alla fine su Jankto che stacca di testa saltando più in alto di lui.

Luiz Felipe Ramos 6,5: ancora una grande prova di spessore. Fa buona guardia su Maxi Lopez che è un ospite scomodo. Dà sicurezza a tutto il reparto con interventi in perfetto anticipo e chiusure precise, come al 34′ sul traversone di Ali Adnan per Maxi Lopez.

Marusic 6,5: molto mobile, sembra in crescita rispetto alle ultime apparizioni in campo. Al 40′ è bravo a raccogliere una precisa apertura di Leiva, mette al centro dell’area ma Danilo è bravo ad anticipare Immobile che era sulla traiettoria del pallone. Al 79′ con un gioco di tacco sterza e in area tira a effetto di sinistro, costringendo Bizzarri a distendersi per toccare il pallone quanto basta e deviarlo in angolo.

Milinkovic 6,5: ha bisogno di giocare per recuperare condizione dopo l’infortunio e inizia con il piede giusto. Al 62′ inventa un’eccellente apertura per Felipe Anderson: il brasiliano a sua volta cerca l’inserimento di Murgia con uno splendido passaggio.

Leiva 7: un gigante a centrocampo, come sempre. Efficaci le sue chiusure, illuminanti le sue verticalizzazioni. Al 56′ raccoglie l’appoggio di Milinkovic e calcia di destro da fuori area, ma la sua conclusione è fuori dallo specchio della porta.

Luis Alberto 8: al 37′ taglia in area di rigore, raccoglie il filtrante di Immobile e di destro lascia partire un destro rasoterra sul primo palo di Bizzarri che non interviene con attenzione e lascia che il pallone termini in rete dopo l’impatto con il suo ginocchio sinistro. Al 58′ il suo destro dal limite finisce di poco alto sulla traversa. AL 60′ viene rilevato da Murgia 6,5: entra subito e bene in gara, con grande motivazione. Al 66′ avanza palla al piede e poi sgancia un potente destro che però si spegne sul fondo. Al 91′ raccoglie da Patric che scarica all’indietro, il suo tiro di destro finisce di poco a lato. Al 94′ viene ammonito per un intervento scorretto ai danni di De Paul.

Lulic 6: è stremato, stanco dopo l’eccellente prestazione contro il Salisburgo di pochi giorni fa e la sua resa è inferiore al solito, dalla sua parte nel primo tempo arrivano i maggiori pericoli per i biancocelesti. Però ci mette sempre lo zampino: così al 26′ si trova in area di rigore e sbaglia un tiro di sinistro, ma c’è Immobile nei paraggi e la mette dentro per il pareggio. Nella ripresa lascia il posto a Patric 6,5: al 58′ il suo destro dal limite finisce di poco sopra la traversa. Al 64′ cerca Immobile che aggancia e conclude con un bel diagonale di destro. Prestazione in crescita.

Felipe Anderson 7: ottima prestazione fin dai primi minuti di gioco. Si fa trovare pronto a raccogliere i suggerimenti dei compagni, smista palloni importanti, inventa giocate del suo livello. Al 62′ offre una splendida palla a Murgia che poi viene fermato da un grande intervento di Danilo. Non molla fino a fine gara, quando delizia con giochi di prestigio che solo lui sa fare.

Immobile 8: al 26′ è bravo e fortunato a trovarsi sulla traiettoria del pallone male impattato da Lulic in area e da pochi passi la mette dentro di destro. Non solo gol per lui nel primo tempo, ma anche assist: al 36′ pesca Luis Alberto che taglia in area e poi va in gol. Al 64′ il suo destro, su assist di Patric, non crea problemi a Bizzarri. Al 71′ raccoglie da Felipe Anderson e tira di destro da posizione ravvicinata, ma su di lui di immola Ali Adnan che manda in corner. Al 72′ lascia il campo a Caicedo 6: al 75′ si fa ammonire per gioco pericoloso su Balic. Combina poco, viene fermato palla al piede perché in fuorigioco, ma cerca di rendersi utile per far salire la squadra e fare pressing sui difensori avversari.

Simone Inzaghi 8: schiera una formazione spregiudicata, la Lazio è costretta a vincere se vuole capitalizzare le sconfitte di Roma e Inter e te. Simone ne cambia tre rispetto alla gara Europa League contro il Salisburgo: Marusic per Basta, Bastos per Radu e Felipe Anderson alle spalle di Immobile con Luis Alberto che arretra in mediana. A fare muro a centrocampo il solo Leiva. L’inedita squadra disegnata oggi da Simone è decisamente votata all’attacco e lascia inizialmente più di qualche spazio ai padroni di casa: così al 13′ Lasagna porta in vantaggio i bianconeri complice il solito Bastos che si fa anticipare e lascia libero l’attaccante dell’Udinese di insaccare di testa alle spalle di Strakosha. La Lazio di Inzaghi però reagisce e dopo 13 minuti riporta in parità il risultato con il solito Immobile bravo a farsi trovare sulla traiettoria del pallone e a sfruttare un cattivo impatto di Lulic con il sinistro in area. L’Udinese protesta per un contatto tra Marusic e Jankto avvenuto prima dell’azione che ha portato al gol di Immobile ma dopo un silent check col VAR, Rocchi convalida il gol dell’attaccante biancoceleste. Ancora qualche minuto e una Lazio rinvigorita e in controllo del gioco va ancora in gol: al 37′ Luis Alberto taglia in area di rigore, raccoglie il preciso filtrante di Immobile e la mette dentro. La Lazio ora costruisce gioco e si fa sempre pericolosa nell’area avversaria. Simone opera i giusti cambi per far rifiatare sia Luis Alberto che Immobile in vista della gara di Europa League contro il Salisburgo di giovedì prossimo e fa entrare Murgia e Caicedo. La sua Lazio ora controlla la gara, abbassa i ritmi, ma rischia molto all’89’ sullo stacco di testa di Jankto che salta più in alto di de Vrij: il pallone finisce a lato di poco. Dopo quattro minuti di recupero, la Lazio esce vittoriosa dalla Dacia Arena di Udine, supera l’Inter e raggiunge la Roma al terzo posto: il derby di domenica prossima vedrà le due romane giocarsela a pari punti. Ma prima del derby c’è da guadagnare l’accesso alla semifinale di Europa League: Simone Inzaghi lo sa bene ed è tutto suo il merito di questa grande stagione della Lazio, che sfata il tabù del secondo anno con lo stesso allenatore. Un grande applauso a lui e a tutti i suoi ragazzi è d’obbligo.

IL TABELLINO
Udinese-Lazio 1-2
Marcatori: 13′ Lasagna (U), 26′ Immobile (L), 37′ Luis Alberto (L)

UDINESE (3-5-2): Bizzarri; Nuytinck, Danilo, Samir (59′ Widmer); Stryger, Barak, Balic, Jankto, Adnan (72′ Ingelsson); Lasagna, Maxi Lopez (71′ De Paul).
A disp. Scuffet, Borsellini, Pezzella, Zampano, Hallfredsson, Pontisso, Perica. All. Massimo Oddo

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Luiz Felipe; Marusic, Luis Alberto (60′ Murgia), Leiva, Milinkovic, Lulic (46′ Patric); Felipe Anderson, Immobile (72′ Caicedo). A disp. Guerrieri, Vargic, Lukaku, Basta, Wallace, Caceres, Radu, Di Gennaro, Nani.
All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Rocchi (sez. Firenze). Ass: Di Liberatore-Tonolini. IV: Pinzani. VAR: Abisso. AVAR: Lo Cicero.
NOTE. Ammoniti: 75′ Caicedo (L), 94′ Murgia (L)
Recupero: 1’pt; 4′ st.

Serie A TIM, 31^ Giornata
Domenica 8 aprire 2018, ore 18:00
Dacia Arena di Udine

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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