CALCIO-UEL – Salzburg-Lazio 4-1. Commento e pagelle biancocelesti

Black out Lazio, eliminata dall'Europa League. Immobile porta in vantaggio i suoi al 55', ma al 57' Dabbur riporta il risultato in parità. Poi i biancocelesti scompaiono dal campo e in soli quattro minuti subiscono altri tre gol dal Salisburgo: al 72' Haidara, al 74' Hwang, al 76' Lainer

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Felipe Anderson si dispera

Strakosha 4,5: bravo e attento al 5′ a parare il tiro di Hwang, che sorprende Basta e a calciare verso la porta biancoceleste. Incolpevole sul gol del pareggio di Dabbur per via della deviazione di Luiz Felipe. Ma non è per nulla impeccabile sul gol di Haidara al 72′ (sul quale parte in evidente ritardo), su quello di Hwang al 74′ (pur con la complicità di Radu che lo spiazza) e infine su quello di Lainer al 76′.

Luiz Felipe Ramos 4,5: molto attento, al 27′ mette in angolo il cross di Yabo. Fa buona guardia fino al gol del pareggio dei padroni di casa al 56′, quando è sfortunato e con la sua deviazione spiazza Strakosha. Poi perde la testa come tutto il suo reparto. Al 65′ viene anche ammonito per un’entrata in ritardo su Hwang che gli sguscia via come un’anguilla.

de Vrij 4,5: dopo un ottimo primo tempo, al 57′ si fa saltare troppo facilmente da Dabbur il cui tiro poi viene deviato da Luiz Felipe che spiazza Strakosha. Poi partecipa alla confusione generale della difesa, sbagliando quel che mai ha sbagliato prima e favorendo il terzo gol del Salisburgo. In chiusura di partita sbaglia anche le cose più semplici, come un retropassaggio a Strakosha.

Radu 5: è il migliore della difesa biancoceleste per un’ora, poi finisce nel tritacarne assieme a tutto il reparto. Al 74′ è colpevole assieme a de Vrij, del terzo gol del Salisburgo che tra l’altro devia in porta spiazzando Strakosha.

Basta 6: al 5′ si fa lasciare sul posto da Hwang, ma riesce a recuperare dopo la parata di Strakosha. Attento e dinamico, è efficace anche in in fase difensiva. Cala nella ripresa e al 60′ lascia il posto a Lukaku 5: non riesce a saltare l’uomo, i suoi tentativi di affondo sulla fascia non vanno mai a buon fine, non riesce a mettere un cross in area neanche al 90′, unica volta che riesce a conquistare il fondo e a calciare verso l’area, ma sul suo cross di immola Leiner.

Parolo 5: meno brillante del solito, combina poco a centrocampo e ancora meno in fase offensiva. Al 62′ è buono il suggerimento per Lulic che però perde l’attimo e si fa anticipare in angolo.

Leiva 6,5: al 16′ il suo sinistro viene deviato in corner. Come nelle ultime gare, anche oggi è un vero e proprio gigante a centrocampo. Ma dal gol di Dabbur in poi anche lui non riesce a tenere da solo lo sfacelo dei suoi compagni di squadra. Al 64′ viene ammonito ingiustamente per un’entrata regolare su Schlager. Al 77′ lascia il posto a Nani s.v. 

Milinkovic 5: continua sottotono come nelle ultime prestazioni, un calo di prestazioni probabilmente dovuto al non completo recupero di condizione dopo l’infortunio. All’89’ viene ammonito per proteste dalla panchina, perché al 69′ ha lasciato il posto a Felipe Anderson 6: entra in campo quando i compagni sono completamente senza forze. Al 72′ in contropiede offre a Luis Alberto l’assist perfetto che lo spagnolo spreca calciando debolmente tra le braccia di Walke. All’85’, anche lui nel pallone, sbaglia completamente un traversone dalla trequarti.

Lulic 5: sempre attento nelle marcature in fase difensiva, efficace quando c’è da ripartire. Dà l’anima come sempre, ma non è in condizione e si vede. Al 62′, servito da Parolo, è indeciso e perde il momento opportuno facendosi chiudere in corner da Ulmer.

Luis Alberto 5,5: sempre molto attivo, al 55′ offre una splendida verticalizzazione a Immobile che non sbaglia e supera Walke. Al 72′ riceve splendidamente da Felipe Anderson, ma il suo tiro, debole, è un assist per il portiere avversario.

Immobile 5,5: al 40′ scambia con Milinkovic in area austriaca, ma poi non si coordina bene e il suo sinistro è debole e facile preda di Walke. Al 43′ il suo destro – non perfetto – viene accidentalmente parato da Walke con l’interno del tacco sinistro, il pallone gli era passato sotto le gambe. Al 48′ ottimamente trovato da una verticalizzazione improvvisa di Luis Alberto, attende troppo e a tu per tu con Walke non riesce a superarlo con un improbabile pallonetto. Dopo tanto spreco, finalmente al 55′, imbeccato alla perfezione da uno splendido pallone di Luis Alberto, davanti a Walke la mette dentro di destro sotto all’incrocio dei pali. Gol viziato da un fuorigioco che l’arbitro non rileva. Ma ha sbagliato troppo prima. Ne segna un altro più avanti, ma il guardalinee aveva già alzato la bandierina: peccato, il fuori gioco in questo caso non c’è.

Simone Inzaghi 5: schiera la formazione migliore, vuole a tutti i costi la qualificazione alle semifinali di Europa League. La gara non ha ritmi elevatissimi, vive di improvvise fiammate, e la Lazio comunque non ha alcun interesse ad alzarli. Nella prima mezzora, a parte un tiro di Hwang parato da Strakosha, succede poco. La manovra degli austriaci è lenta e la Lazio quando è in fase di non possesso difende a cinque. Simone ha preparato molto bene la gara e il Salisburgo nella prima fase di gioco non riesce mai a impensierire seriamente la retroguardia biancoceleste, sempre attenta e reattiva. Al 43′ una bella ripartenza biancoceleste non viene ben finalizzata da Immobile, impreciso e sfortunato perché Walke riesce accidentalmente a parare con il tacco sinistro. Al 48′ Luiz Felipe gli offre una verticalizzazione d’oro, ma il centravanti biancoceleste spreca davanti a Walke tentando di scavalcarlo con un improbabile pallonetto. Dopo tanti sbagli finalmente al 55′, su una deliziosa verticalizzazione di Luis Alberto, riesce a superare il portiere del Salisburgo. Ma è un vantaggio illusorio, perché due minuti dopo Dabbur pareggia con la complicità della deviazione di Luiz Felipe che spiazza Strakosha. I biancocelesti cercano di rispondere, Inzaghi opera i primi cambi: prima Lukaku per Basta, poi Nani per Leiva e infine Felipe Anderson per un irriconoscibile Milinkovic. Ma il Salisburgo, rinvigorito dal pareggio, al 66′ prende un palo con Schlager. Al 72′ Luis Alberto, splendidamente servito da Anderson, tira tra le braccia di Walke. Gol fallito, gol subito. Sul capovolgimento di campo, Haidara raddoppia per il Salisburgo. Non è finita qui. Al 74′ Hwang approfitta del doppio errore di De Vrij e Radu, il pallone passa in mezzo a loro, e finisce sui piedi di Hwang, il cui destro deviato dallo stesso Radu, spiazza Strakosha: 3-1 per i padroni di casa. Al 76′ arriva il quarto gol del Salisburgo, il terzo in soli quattro minuti: calcio d’angolo da sinistra di Berisha, Ramalho prolunga sul secondo palo dove Lainer di testa in tuffo batte Strakosha. Un black out disastroso e inspiegabile, una Lazio irriconoscibile che potrebbe sperare nei tempi supplementari segnando un altro gol. Ma la squadra di Inzaghi è alle corde, logora nel fisico e nella mente. E viene giustamente eliminata dal Salisburgo che guadagna così l’accesso alle semifinali di Europa League, che la Lazio ha gettato alle ortiche. Una rosa corta non può affrontare degnamente tre competizioni. Troppo ha fatto finora Simone Inzaghi spremendo come limoni i migliori dei suoi. Tuttavia un’eliminazione in Europa League, per quanto demoralizzante, non può cancellare quanto di buono fatto finora. Ora la Lazio è attesa dal derby domenica prossima. Se riuscirà a risollevarsi nel fisico e nel morale, potrà riscattarsi nella stracittadina e continuare la corsa verso la Champions in campionato.

IL TABELLINO
Salzburg-Lazio 4-1
Marcatori: 55′ Immobile (L), 56′ Dabbur (S), 72′ Haidara (S), 74′ Hwang (S), 76′ Lainer (S)

SALZBURG (4-3-1-2): Walke; Lainer, Ramalho, Caleta-Car, Ulmer; Haidara, Schlager, Berisha; Yabo (83′ Minamino); Hwang (79′ Gulbrandsen), Dabbur.
A disp. Stankovic, Wolf, Pongracic, Farkas, Mwepu.
All. Marco Rose

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Basta (60′ Lukaku), Parolo, Leiva (77′ Nani), Milinkovic (69′ Felipe Anderson), Lulic; Luis Alberto, Immobile.
A disp. Guerrieri, Caceres, Murgia, Caicedo.
All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Skomina (Slovenia). Ass: Praprotnik-Vukan. IV: Klančnik. Add: Jug-Vinčić.

NOTE. Ammoniti: 60′ Ulmer (S), 64′ Leiva (L), 65′ Luiz Felipe (L), 91′ Ramalho (S), 91′ Walke (S)

Recupero: 4′ st.

UEFA Europa League, Quarti di finale – ritorno
Giovedì 12 aprile 2018, ore 21:05
Red Bull Arena di Salisburgo

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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