CALCIO – Lazio-Sampdoria 4-0. Commento e pagelle biancocelesti

Una Lazio splendida in ogni suo interprete piega la Sampdoria all'Olimpico: apre le marcature Milinkovic di testa al 32', seguito da de Vrij al 43'. Nella ripresa ennesima doppietta di Immobile: all'85' su assist di Milinkovic, all'88' su assist di Nani

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Lazio-Sampdoria 4-0

Strakosha 6,5: al 29′ attento sul bolide di Barreto dal limite dell’area. Al 62′ non si fa sorprendere sul buon tiro a giro di Kownacki distendendosi e bloccando il pallone.

Caceres 7: molto attento ed efficace fin dai primi minuti, dalla sua parte si affacciano a turno Caprari e Ramirez, ma lui fa buona guardia. Al 73′ sul traversone di Leiva, colpisce in tuffo di testa ma il pallone non inquadra lo specchio della porta. All’82’ il suo sinistro non entra in porta di pochissimo.

de Vrij 8: amministra la difesa con la sua solita attenzione, bravo negli anticipi aerei, al 15′ si rifugia in corner sull’attacco di Ramirez. Al 28′ disimpegna ancora in corner su Strinic che, dopo aver saltato Caceres, si avviava verso la porta palla al piede. Al 43′ raccoglie di testa il calcio d’angolo battuto da Felipe Anderson e, liberandosi di Strinic, supera Viviano con un gran colpo di testa.

Radu 7,5: stagione speciale per lui questa che sta per volgere al termine. Inizia la gara con un ottimo piglio, al 31′ effettua un bel cross spiovente dalla sinistra raccolto e messo in rete da Milinkovic in tuffo davanti a Viviano. Al 45′ è abilissimo ad anticipare Caprari in area e a far ripartire il contropiede. Al 47′ ha un momento di esitazione su Caprari da solo in area davanti a Strakosha, ma si riprende in un attimo e libera la situazione. Prestazione ottima.

Marusic 7: molto attivo nelle due fasi, al 42′ scarica un diagonale col destro dal limite dell’area ma Viviano riesce a mandarlo sul fondo allungandosi in tuffo. Al 72′ è molto bravo a servire il taglio di Milinkovic in area, azione poi sventata da Torreira in corner. Una prestazione intensa e in crescendo col trascorrere dei minuti.

Parolo 6: sembra recuperato dal primo minuto, ma le sue condizioni non sono affatto buone e al 19′ deve essere sostituito. Un errore averlo schierato, sottrae un cambio inutilmente, il suo posto viene preso da Lukaku 6,5: entra in partita subito e al 21′ effettua un buon cross in area sul quale per poco Torreira non fa autogol. Al 51′ si accentra e offre un buon pallone a Milinkovic. Fa buona guardia sulle discese di Bereszynski.

Leiva 7: lotta come sempre come un vero e proprio gladiatore. Ammonito al 24′ per un intervento in ritardo su Ramirez. Al 36′ si avventa su un pallone respinto da Viviano e calcia di sinistro a botta sicura, ma Ferrari salva sulla linea di porta. All’87’ lascia il posto a Di Gennaro s.v.

Milinkovic 8: quasi assente dal gioco nella prima mezzora, allo scoccare del 32′ in tuffo la mette dentro di testa su un preciso cross aereo di Radu dalla sinistra. Il suo è il decimo gol stagionale. Al 39′ tenta la botta sicura da lontano, ancora una volta bravo Viviano a opporsi parando a terra. Dopo il gol la sua prestazione cresce per numero di palloni giocati e intensità. Al 48′ controlla con la suola poi il suo diagonale di destro finisce di un pelo fuori dall’area di rigore: Viviano in tuffo devia il pallone. Al 51′ splendido lo scavetto con cui mette Lulic da solo davanti a Viviano, risolutivo l’intervento di Andersen che di testa ripara in corner. All’85’ serve a Immobile un pallone perfetto che il centravanti laziale deve solo spingere in rete per il 3-0.

Lulic 7,5: non è in perfette condizioni, ma come al suo solito dà tutto. Al 36′ il suo traversone dalla sinistra viene respinto da Viviano in uscita. Al 67′ si avvia centralmente palla al piede verso la porta di Viviano, ma viene steso da dietro da Torreira che rimedia il giallo. Cresce in ritmo e intensità col trascorrere dei minuti, un baluardo anche in fase difensiva.

Felipe Anderson 6,5: al 7′ guadagna un pallone sulla trequarti ma al momento di assistere Immobile sulla sinistra il suo passaggio è troppo lungo ed è preda di Viviano. Al 43′ dalla bandierina mette un pallone perfetto per la testa di de Vrij che porta il vantaggio laziale sul 2-0. Al 62′ percorre 50 metri di campo palla al piede, sfonda in area per le vie centrali, ma poi perde il pallone. La sua punizione dai 25 metri al 68′ termina alta sulla traversa. Nonostante l’assist dalla bandierina, la sua prestazione non è stata del tutto convincente dal punto di vista della concretezza: se avesse fatto scelte diverse in certe occasioni avrebbe potuto mettere due volte Immobile e una volta Lukaku davanti alla porta. Però è anche vero che si è impegnato molto in fase difensiva con efficacia. Viene sostituito al 79′ per lasciar posto a Nani 7: entra in gara con grande determinazione, all’80’ Nani scarica un potente destro ma Ferrari respinge il pallone con la schiena. All’88’ serve a Immobile il gol del 4.0 recuperando un pallone perso malamente da Ferrari.

Immobile 8: il suo filtrante per il taglio di Marusic è impreciso, il pallone finisce sul fondo. Al 38′ prova il tiro ma Viviano si oppone. Svaria per tutto il campo alla sua maniera ma riesce a trovare la doppietta solo nel finale di gara: all’85’ su assist di Milinkovic, all’88’ su assist di Nani che recupera un pallone malamente perso da Ferrari.

Simone Inzaghi 8: recupera Parolo e Lulic e schiera la formazione tipo con Anderson al posto di Luis Alberto, squalificato. In un Olimpico assolato e gremito in ogni settore, eccetto la solita Curva Sud, la gara inizia con ritmi sostenuti e squadre molto corte che scambiano in fazzoletti di campo. Dopo 15 minuti di gioco è costretto al primo cambio: Parolo non ce la fa e viene sostituito da Lukaku. Man mano che scorrono i minuti e dopo un paio di folate dei blucerchiati in area laziale, sono i biancocelesti a prendere possesso del campo costringendo dopo circa un quarto d’ora la Sampdoria nella propria area di rigore. Al 32′ la Lazio passa in vantaggio: Radu raccoglie palla sulla sinistra, il suo spiovente in area viene raccolto in tuffo da Milinkovic che eludendo la sorveglianza di Strinic, la mette alle spalle di Viviano. I minuti successivi sono un attacco continuo della Lazio con una serie di tiri salvati in extremis dall’ottimo Viviano: al 36′ va al tiro Leiva, al 38′ ci provano sia Anderson che Immobile, al 42′ Marusic, ma è sempre Viviano a superarsi e a salvare la porta dei blucerchiati. Non ci riesce però al 43′ quando De Vrij si libera di Strinic e la mette dentro di testa raccogliendo il corner battuto da Felipe Anderson. La Lazio termina il primo tempo in crescendo. nella ripresa la Sampdoria guadagna metri e si propone spesso davanti alla porta di Strakosha: al 54′ il tiro di Zapata finisce fuori di poco, poi sempre su di lui è bravo Caceres a sbrogliare la situazione di pericolo. La Lazio lascia il controllo alla Sampdoria che però viene fatta avanzare fino alla trequarti e poi ben controllata. Ma verso il 70′ la Lazio riprende a trottare e si presenta più volte davanti a Viviano, sfiorando il terzo gol con Caceres che di testa manca il bersaglio. Al 79′ Nani rileva Felipe Anderson. All’80’ Immobile, servito a Milinkovic va in gol per il 3-0 della Lazio. All’87’ Di Gennaro sostituisce Lieva. All’88’ Immobile sigla la sua ennesima doppietta: su assist di nani che recupera un pallone malamente perso da Ferrari, supera Viviano con un perfetto destro. Una Lazio davvero convincente non molla la presa e resta attaccata alla Roma al terzo posto, con l’Inter che vincendo contro il Chievo tiene la distanza a un solo punto. Inzaghi dimostra ancora una volta di preparare benissimo la gara con un gruppo vero in cui ogni calciatore gioca per il proprio compagno e mostrando sul campo una coralità impressionante. Questa Lazio merita a pieni voti la posizione in classifica, molto di più della Roma o dell’Inter, posizione in classifica che sarebbe stata ancora più entusiasmante se non avesse subito quei torti arbitrali che le hanno sottratto punti preziosi.

IL TABELLINO
Lazio-Sampdoria 4-0
Marcatori: 32′ Milinkovic (L), 43′ de Vrij (L), 85′, 88′ Immobile (L)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Caceres, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo (19′ Lukaku), Leiva (87′ Di Gennaro), Milinkovic, Lulic; Felipe Anderson (79′ Nani), Immobile.
A disp. Guerrieri, Vargic, Luiz Felipe, Wallace, Bastos, Basta, Crecco, Jordao, Caicedo.
All. Simone Inzaghi

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Andersen, Ferrari, Strinic; Barreto, Torreira, Praet (53′ Kownacki); Ramirez (66′ Linetty); Caprari, Zapata (60′ Quagliarella).
A disp. Belec, Tozzo, Silvestre, Regini, Sala, Verre, Capezzi, Alvarez.
All. Marco Giampaolo

ARBITRO: Orsato (sez. Schio). Ass: Di Fiore-Manganelli. IV: Manganiello. VAR: Pairetto. AVAR: Ranghetti.

NOTE. Ammoniti: 24′ Leiva (L), 25′ Praet (S), 67′ Torreira (S)
Recupero: 1′ pt.

Serie A TIM, 34^ Giornata
Domenica 22 aprile 2018, ore 15:00
Stadio Olimpico di Roma

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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