CALCIO – Crotone-Lazio 2-2. Commento e pagelle biancocelesti

Una Lazio sciupona e molle nei suoi uomini migliori delude a Crotone: passa in vantaggio con Lulic su rigore al 17', poi subisce i gol di Simy al 29' e di Ceccherini al 61'. Pareggia Milinkovic all'84'. Con questo inutile pareggio, la qualificazione in Champions rimane appesa al prossimo match in casa contro l'Inter, un vero e proprio spareggio in cui i biancocelesti dovranno fare almeno un punto

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Simone Inzaghi
Simone Inzaghi

Strakosha 5,5: non può nulla sul gol di testa di Simy al 29′, per nulla impeccabile invece – rimane tra i pali invece che tentare un’uscita – sul secondo gol da parte di Ceccherini.

Wallace 5,5: dalla sua parte il Crotone fa quel che vuole. Fermo sul secondo gol del Crotone, avrebbe dovuto marcare Ceccherini che invece va in gol. Legnoso e macchinoso.

de Vrij 7: sembra anche lui in difficoltà oggi, anche lui fermo sul secondo gol del Crotone, ma al 67′ salva un gol fatto immolandosi sulla linea di porta sul tiro di Rohden. Poi fornisce a Milinkovic l’assist perfetto per il gol del 2-2. Pilastro.

Radu 5,5: ammonito al 20′ per uno sgambetto su Faraoni. Marca inspiegabilmente da dietro Simy in occasione del pareggio del Crotone. Non è giornata per lui, Inzaghi lo capisce e al 55′ lo sostituisce con Caceres 6: basterebbero i due traversoni nei minuti finali per Milinkovic, purtroppo non finalizzati, per fargli guadagnare la piena sufficienza.

Basta 6: uno dei più intraprendenti in entrambe le fasi di gioco, spinge parecchio e dribbla avversari con bravura, a volte mancando di precisione nel cross finale. Dopo il secondo gol del Crotone, Inzaghi al 66′ lo sostituisce con Nani 5: appena entrato deve bloccare Nalini in ripartenza e rimedia un’ammonizione. Non entra in campo al meglio, facendosi spesso superare dagli avversari.

Murgia 5: ammonito al 22′ per fallo su Rohden. La sua gara risulta piuttosto confusa e infruttuosa: corre tanto ma senza costrutto. Poco prima di uscire dal campo si aggiusta un cross di Basta con la mano. Inzaghi lo sostituisce al 55′ con Patric 6: entra e, servito da Lulic, va subito al tiro dal limite dell’area, ma è piuttosto centrale e viene parato senza difficoltà da Cordaz. Si impegna come può sulla fascia, grande grinta.

Leiva 6,5: sempre nel vivo del gioco, pilastro del centrocampo biancoceleste, forse fatica un po’ di più quando non c’è Parolo, ma lotta fino alla fine come un vero combattente, al contrario di molti suoi compagni di squadra.

Milinkovic 6,5: al 12′ il suo potente destro finisce di poco a lato. Non brillantissimo, viene fuori a sprazzi. Al 61′, su punizione battuta da Barberis dalla trequarti, si fa anticipare da Ceccherini che trova la deviazione vincente e batte Strakosha, fermo tra i pali. Al 72′ un’altra sua bordata si spegne all’esterno della rete avversaria. All’84’ pareggia con un gol da vero campione: raccoglie in area una sponda di De Vrij, controlla e finendo a terra batte Cordaz con un destro angolato. Poco dopo avrebbe l’opportunità di raddoppiare per ben due volte su perfetti traversoni di Caceres, ma la prima volta il suo colpo di testa è sbilenco, la seconda Cordaz para a terra. Una prestazione modesta, costellata da tanti errori, coronata almeno dal gol del pareggio.

Lulic 7: solito impegno, ormai una garanzia. Una furia in ogni parte del campo sia che si tratti di attaccare che di difendere. Al 15′ viene ostruito in area da Ceccherini e Mazzoleni indica subito il dischetto del rigore, confermato dopo il silent check del VAR. Lo batte lui stesso e chirurgicamente batte Cordaz con un tiro non potente ma imparabile nell’angolino sinistro. Lotta con tutte le sue forze fino a fine gara. Forse il solo assieme a Leiva a dare il massimo con un atteggiamento da vero combattente.

Felipe Anderson 6: molto mobile in avanti fin dai primi minuti, pian piano si spegne per riprendere tono e intensità verso i minuti finali del primo tempo con una bella azione personale sulla destra chiusa all’ultimo momento da Capuano. Si accende a intermittenza. Nei minuti finali si fa apprezzare per un paio di infuocate azioni personali che però si perdono poi nel nulla.

Caicedo 3: al 4′ non riesce a far suo il cross di Basta al centro dell’area piccola. Al 40′ si divora un gol fatto da distanza ravvicinata e indisturbato, cercando di far passare il pallone sotto al corpo di Cordaz che invece blocca agevolmente il pallone. Errore gravissimo e grossolano che un calciatore di Serie A non può commettere in una gara così importante. Al 47′ raccoglie di testa una punizione battuta da Felipe Anderson ma il pallone si stampa sulla traversa. Il suo colpo di testa nel finale di gara è totalmente sballato.

Simone Inzaghi 6: dopo l’inaspettata sconfitta dell’Inter per mano del Sassuolo, oggi Inzaghi sa che con una vittoria può chiudere qui il discorso qualificazione Champions e rendere lo scontro finale contro la squadra di Spalletti, domenica prossima all’Olimpico, una pura formalità e spazzare via in un sol colpo tutte le polemiche sulla presenza di de Vrij contro la sua prossima squadra che in settimana hanno infuocato la tifoseria biancoceleste. Squalificato Ramos, torna in campo Wallace a destra. Radu riprende il suo posto sulla sinistra. Ancora Murgia e Caicedo per gli infortunati Parolo e Immobile, e Felipe Anderson a sostituire Luis Alberto. La Lazio inizia a ritmi elevati aggredendo con autorità il Crotone. Il primo vero tiro in porta però arriva solo al 12′ con Milinkovic che dopo un ottimo stop calcia un potente destro che finisce sul fondo di pochissimo. Lulic, una vera e proprio furia in campo, subisce un fallo di ostruzione da parte di Ceccherini in area e Mazzoleni, d’accordo con il VAR, concede il penalty. Al 17′ la Lazio si porta in vantaggio grazie al calcio di rigore battuto dallo stesso Lulic con grande freddezza e bravura. Ma al 29′ il Crotone pareggia con Simy, lasciato inspiegabilmente libero di colpire di testa da Radu che lo insegue invano. Dopo il gol di Simy la Lazio accusa qualche difficoltà in particolare sulla fascia destra. Al 39′ Caicedo, indisturbato e solo davanti a Cordaz da distanza molto ravvicinata, con un gesto incomprensibile (forse cerca di far passare il pallone sotto al corpo del portiere) si divora clamorosamente il gol del nuovo vantaggio. Si va al riposo sul risultato di parità. Al rientro dagli spogliatoi Inzaghi non effettua nessun cambio. Al 47′ proprio Caicedo coplisce di testa la traversa su punizione battuta da Felipe Anderson. La Lazio fa la partita, e fatica non poco visti gli spazi molto ristretti. Al 61′ arriva la beffa: il Crotone passa di nuovo in vantaggio con Ceccherini. Primo gol in Serie A per il ventiseienne difensore toscano che raccoglie una punizione dalla trequarti di Berberis, anticipa Milinkovic e trova la deviazione vincente con tutta la difesa laziale schierata ma immobile e Strakosha che non accenna neanche un’uscita raccogliendo ormai il pallone dentro la sua porta. All’84’, su sponda di de Vrij, Milinkovic si gira e da vero campione la mette dentro riportando il risultato sul 2-2. Nei 4′ di recupero finali la Lazio assedia l’area del Crotone ma non riesce a cambiare il risultato. Un’occasione mancata in modo eclatante: dopo il vantaggio la Lazio si siede e non riesce a rialzarsi subendo prima il pareggio e poi il vantaggio dei padroni di casa. Deve pensarci Milinkovic a riportare il risultato sul 2-2 e ancor più il gol mancato di Caicedo grida davvero vendetta. Peccato. La Lazio avrebbe potuto rendere inutile la gara di domenica prossima all’Olimpico e invece così la qualificazione per la Champions è ancora legata al risultato dell’ultima di campionato contro l’Inter: la Lazio dovrà fare almeno un punto.

IL TABELLINO
Crotone-Lazio 2-2
Marcatori: 17′ rig. Lulic (L), 29′ Simy (C), 61′ Ceccherini (C), 84′ Milinkovic (L)

CROTONE (4-3-3): Cordaz; Sampirisi, Ceccherini, Capuano, Martella; Rohden, Barberis (89′ Ricci), Mandragora; Faraoni (59′ Stoian), Simy, Nalini (73′ Trotta).
A disp. Festa, Ajeti, Pavlovic, Simic, Crociata, Diaby, Zanellato, Izco, Tumminello.
All. Walter Zenga

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu (55′ Caceres); Basta (65′ Nani), Murgia (55′ Patric), Leiva, Milinkovic, Lulic; Felipe Anderson, Caicedo.
A disp. Guerrieri, Vargic, Bastos, Marusic, Crecco, Di Gennaro, Neto.
All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Mazzoleni (sez. Bergamo). Ass: Vuoto-Peretti. IV: Abbattista. VAR: Banti. AVAR: Schenone.

NOTE. Ammoniti: 20′ Radu (L), 22′ Murgia (L), 36′ Nalini (C), 69′ Nani (L)
Recupero: 2′ pt; 4′ st.

Serie A TIM, 37^ Giornata
Domenica 13 maggio 2018, ore 15:00
Stadio Ezio Scida di Crotone

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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