CALCIO – “Di padre in figlio”, la festa di tutti i laziali

Anche quest'anno non poteva mancare l'appuntamento con la storia, con la tradizione della squadra più antica della Capitale per celebrare il Giorno dei Laziali

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L’evento, nato nel 2014 per celebrare il quarantennale del primo scudetto della Lazio di Maestrelli (e Bob Lovati allenatore in seconda), la Lazio del 1973-74, quella di Pulici, Chinaglia, D’Amico, Martini, Facco, Frustalupi, Nanni, Oddi, Re Cecconi, Wilson, Petrelli, Polentes, Manservisi, Garlaschelli, Chimenti e Ferruccio Mazzola, quella che compì un’impresa storica e inimmaginabile, è diventato ormai un appuntamento annuale per celebrare la lazialità. Non a caso sottotitolato questa volta “Il Giorno dei Laziali“.

L’iniziativa, realizzata in uno stadio Olimpico in festa dall’ASD ’73-’74 con il contributo del Capitano della Lazio campione d’Italia 1974 Pino Wilson, di Giancarlo Oddi, della Curva Nord, della collaborazione di Media Sport Event e RadioSei e del supporto della onlus LeuceVia, ha visto come evento speciale la partita tra la squadra del West Ham United Legends di Londra contro una selezione di ex calciatori della Lazio di ogni epoca: emozionante rivedere in campo Angelo Peruzzi assieme a Bruno Giordano, Ledesma, Rocchi, Fiore, Pancaro, Giannichedda, Casiraghi, Signori, Zauri, Ballotta, Wilson e Oddi tra gli altri. In campo anche Igli Tare, autore assieme a Rocchi dei due gol della Lazio.

Commovente in apertura di serata la scenografia scesa dal cielo assieme ai paracadutisti della Lazio con i volti di Gabriele Sandri e di Vincenzo Paparelli.

Alla manifestazione era presente anche l’avvocato Gianluca Mignogna nella veste di allenatore assieme all’avvocato Pasquale Trane di una rappresentativa con le maglie storiche della Lazio di 103 anni fa, la squadra dello Scudetto rivendicato che è ancora in attesa del riconoscimento federale. Preannunciato dalle note de “Il Silenzio”, a distanza di oltre cent’anni, è stato riportato in campo un evento che coniuga sport, storia, patria e giustizia.

In attesa di nuovi sviluppi della causa ideata e portata avanti dall’avvocato Mignogna, il pubblico dell’Olimpico ha tributato il suo omaggio alla squadra dello Scudetto 1915 che ha disputato una mini-amichevole contro la formazione del West Ham Legends.

Introdotti dalla voce ormai immancabile di Pino Insegno, hanno preso la parola in tanti, sia intervenendo sui canali ufficiali della Lazio sia con il microfono in campo: da Simone Inzaghi a Stefano De Martino, da Igli Tare ad Angelo Peruzzi, Marco Parolo, Guglielmo Stendardo, Tommaso Rocchi, Cesar Rodriguez e Riccardo Cucchi. Anche il Presidente ClaudioLotito, accolto dai fischi di alcuni tifosi, ha così commentato nel finale della manifestazione: “Grazie a tutti i tifosi che sono stati presenti perché, se oggi siamo qui, è perché noi vogliamo compiere qualcosa di serio e importante. Soltanto uniti si vince, capisco che ci siano ancora delle persone scettiche, ma di questi riscontro un numero esiguo rispetto alla grande maggioranza di voi che oggi festeggia la nostra storia e il nostro futuro. Voi tifosi rappresentate il valore aggiunto di questa Società, il futuro e la voglia di esserci, i nostri valori e la nostra aquila, simbolo di orgoglio e fierezza. Spero che ognuno di noi si renda conto di quanto sia importante il ruolo di ciascuno per raggiungere certi traguardi che sono legati, non solo ai calciatori ed all’operato della Società, ma anche alla vostra presenza ed alla vostra passione. Mi auguro di poter rivedere i 70.000 mila spettatori ammirati nel match con l’Inter affinché si possa dimostrare che noi ci siamo e per dimostrare che possiamo continuare a rappresentare, non solo la nostra storia, ma anche il futuro del calcio internazionale. Mi auguro che nel prossimo campionato non ci venga tolto quello che conquisteremo sul campo”.

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