CANTAUTORI – “Fragile e Fiera”: il nuovo album di Serena Finatti

Il titolo prende spunto dall'omonimo singolo: un brano che affronta e sviscera la forza di un’anima spezzata dalla violenza di genere. Il disco, più in generale, è una riflessione sull'odierna generazione che incontra e si scontra con la velocità, le immagini e gli slogan rivelandosi fragile e incapace di essere felice pur avendo tutto

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Serena Finatti - Fragile e Fiera

Con questo nuovo album la cantautrice friulana ha scelto un tratto più intimo, che pure non rinuncia qua e là a momenti di forte impatto sonoro e di intensità corale, per affrontare contenuti di grande spessore sociale e politico. Accanto a Serena Finatti, voce piano e loop station, il chitarrista, compagno d’arte e di vita Andrea Varnier. A lui va riconosciuto anche il fondamentale ruolo di arrangiatore dell’intero disco. Hanno collaborato alla realizzazione di questo album il percussionista Pietro Sponton, il batterista Pablo De Biasi e il coro Sing&Feel (Andrea Gorassini, Alessia Mei, Elena De Grassi, Elisa Perucci, Lara Martella, Marta Burba, Sofia Giraldi), un ensemble vocale fondato e diretto dalla stessa cantautrice: sette giovani, tra i 12 e i 24 anni che oltre a cantare, suonano, recitano e ballano e la seguono nei suoi spettacoli.

Serena durante le riprese del video di Fragile e Fiera
Serena durante le riprese del video di Fragile e Fiera

Il titolo dell’album prende spunto dal singolo omonimo, “Fragile e fiera“: un brano che affronta e sviscera la forza di un’anima spezzata dalla violenza di genere. Il disco, più in generale, è una riflessione sull’odierna generazione che incontra e si scontra con la velocità, le immagini e gli slogan rivelandosi fragile e incapace di essere felice pur avendo tutto. I testi si preannunciano già molto impegnati socialmente e politicamente, l’intento è quello di trasmettere, alle nuove generazioni, la voglia di lottare per i propri diritti, per la pace, per la verità e per la giustizia. Così, solo attraverso la lotta, la fragilità si potrà trasformare in fierezza.

Dunque un album che riflette e specchia la realtà e lo fa attraverso i sogni che parlano d’amore, sentimenti e pace ritrovando, a livello musicale, una dimensione più intima.
Il singolo esce con un videoclip potente per la regia di Manuel Zarpellon e Giorgia Lorenzato: Serena Finatti ha, infatti, ha coinvolto oltre un centinaio di donne del territorio in una simbolica marcia per ricordare tutte le donne fragili dei traumi subiti e fiere della forza conquistata.

I PROTAGONISTI DELL’ALBUM

Serena Finatti: voce, piano, loop station. La loop station è un attrezzo elettronico, che permette a Serena di giocare con la voce creando delle linee vocali che si sovrappongono, registrandole dal vivo. Praticamente in alcuni brani è la sola voce che fa tutto: armonia, ritmo e melodia, a occhi chiusi Serena sembra non essere sola mentre canta… Negli anni questa è diventata una delle caratteristiche che le ha permesso di farsi notare in Italia e all’estero e che la rendono sempre interessante da scoprire, anche grazie al suo uso nelle parti improvvisate o di interazione con il pubblico.

Serena Finatti
Serena Finatti

Andrea Varnier: chitarra acustica, loop station. Andrea suona la chitarra acustica con una tecnica molto personale sviluppata grazie al suo articolato percorso di studio (classica, fingerstyle, metal, jazz) e alle sue numerose esperienze live in tutta Europa. Anche Andrea usa la loop station, realizza delle combinazioni armoniche e ritmiche tutte rigorosamente suonate e registrate sul momento, con le quali accompagna e arrangia quasi tutti i brani del concerto.

Andrea Varnier
Andrea Varnier

Pietro Sponton: percussioni. Diplomato al conservatorio G. Tartini di Trieste. Approfondisce lo studio della batteria frequentando per cinque anni la scuola “Dante Agostini” con il maestro Adolfo Dal Forno e diversi corsi con i migliori batteristi italiani e stranieri. Oltre alla batteria e alle percussioni classiche, frequenta dei corsi per approfondire lo studio delle percussioni usate nella musica tradizionale, folk, etnica (congas, djèmbe, bodhràn, tamburi a cornice, e tanti altri). Come percussionista classico ha lavorato con vari enti lirici (Catania, Trieste, Verona), orchestre sinfoniche (tra cui l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI di Torino) e con orchestre, ensemble di musica da camera e di percussioni del triveneto. Come batterista e percussionista svolge un’intensa attività concertistica nell’ambito della musica jazz, pop, folk, che lo ha portato ad esibirsi sia in Italia che all’estero (Austria, Croazia, Francia, Slovenia, Stati Uniti, Ungheria).

Sing&Feel: Andrea Gorassini, Alessia Mei, Elena De Grassi, Elisa Perucci, Lara Martella, Marta Burba, Sofia Giraldi. Sette giovani, tra i 12 e i 24 anni. Cantano, suonano, recitano e ballano. Le voci di questo ensemble vocale sono tutte diverse tra loro e molto particolari. Il percorso vocale che stanno facendo infatti tiene conto proprio di questo: della loro unicità. Nello spettacolo passano dal canto a due, tre voci, ai momenti solistici e all’unisono di carattere, con il quale comunicano in maniera incisiva il messaggio al pubblico. In diversi momenti musicali i Sing&Feel contribuiscono ad arricchire i brani utilizzando piccoli strumenti a percussione originari di diverse parti del mondo come: il triangolo, gli shakers, piccole campane a vento, cavigliere a sonagli, bastoni della pioggia. In alcuni brani i Sing&Feel “usano” il proprio corpo (body percussion) come strumento a percussione, per eseguire figurazioni ritmiche anche non semplici rafforzando così l’impatto emotivo e sonoro dei brani. Dove lo spazio lo consente, uniscono al canto anche il movimento coreografico.

Serena Finatti online: FacebookSito Ufficiale

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