CALCIO – Il punto sul campionato: Juventus-Inter di rigore, Napoli all’ultimo respiro

Roma vittoria scacciacrisi, Lazio a Bergamo nel ricordo di Felice Pulici. Sorteggi Champions: Atlético Madrid-Juventus e Porto-Roma

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Meno male che ci ha pensato Arkadiusz Milik, di professione attaccante, ma in questo caso autore di una punizione vincente al 91°. Così potremo, almeno fino alla pausa di fine anno, fingere che il Campionato sia ancora aperto.

In realtà, 8 punti di distacco tra la capolista Juve e l’inseguitrice Napoli (che a Cagliari ha dovuto aspettare il recupero per portare a casa i 3 punti, dopo aver colpito tra l’altro anche una traversa con lo stesso Milik), sono un abisso, soprattutto se si pensa che sono proprio i bianconeri per primi a non vivere un momento particolarmente brillante. In effetti, a ben vedere, il Derby della Mole sabato sera ha detto esattamente questo, visto che, tirando le somme, la Juve ha vinto la gara grazie ad un rigore (giusto) maturato dopo uno sciagurato retropassaggio di Zaza al portiere Ichazo – subentrato nel primo tempo a Sirigu – ma anche ad altri due penalty (altrettanto evidenti, soprattutto quello sullo stesso Zaza) che, invece, non sono stati nemmeno presi in considerazione dalla VAR.

La sudditanza psicologica, nonostante le smentite di circostanza di chi rappresenta la classe arbitrale italiana (Marcello Nicchi è solo l’ultimo rappresentante di una lunga serie, ma le frasi di rito sono le stesse da sempre) si ripropone ciclicamente e nel calcio moderno ora c’è anche il valore aggiunto della cervellotica scelta, in taluni casi, di non ricorrere nemmeno all’utilizzo della tecnologia per ovviare eventualmente ad un errore avvenuto in fase di prima valutazione. Detto questo, la Juve pur non brillando si è dimostrata ancora una volta superiore (e ci mancherebbe altro, visto l’organico a disposizione di Mister Allegri…) arrivando con il rigore realizzato da Ronaldo a quota 5000 gol segnati in Serie A nella sua storia ultracentenaria.

CR7: da segnalare il terzo segno di nervosismo della stagione, dopo l’espulsione a Valencia e il pallone scagliato in curva a Firenze, nel momento del rigore realizzato sotto la Curva Fiesole due settimana fa: subito dopo il gol, sabato sera, il portoghese ha esibito infatti uno spocchioso “petto contro petto” nei confronti del’estremo difensore granata Ichazo, reo – probabilmente – di avere intuito e quasi neutralizzato il tiro dell’attaccante.

CR7 e Ichazo
CR7 e Ichazo

A proposito di rigori, chissà cosa sarebbe successo a Icardi a San Siro (e alla moglie-manager Wanda, sempre saldamente in tribuna a caccia di selfie e di argomenti da esibire il lunedì sera a “Tiki Taka”) se il “cucchiaio” che poi, di fatto, ha deciso la sfida con l’Udinese, fosse stato neutralizzato dal portiere dell’Udinese, ma anch’egli argentino, Juan Musso. Il tutto, tra l’altro, sotto gli occhi anche del neo AD nerazzurro Beppe Marotta che, tra un brindisi prenatalizio e tante pacche sulle spalle, avrà magari ripensato a mente fredda ai “complimenti” ricevuti nei giorni scorsi dal Vicepresidente della Juventus Pavel Nedved: “Strano vederlo all’Inter. Lui è un professionista, ma forse non è mai stato juventino”.

Icardi
Icardi

Passando alle gare della domenica, nell’anticipo delle 12.30 al “Paolo Mazza” di Ferrara è andato in scena l’unico pareggio della giornata di Serie A. Il ritrovato Chievo forse avrebbe meritato di più, ma l’occasione più ghiotta è stata quella avuta dei padroni di casa estensi quasi allo scadere: il gran tiro di sinistro effettuato dall’esperto attaccante Floccari si è però infranto sulla traversa, proprio sotto la Curva Ovest spallina. Tre le gare disputate alle ore 15 di domenica: la Sampdoria ha faticato nel primo tempo contro un Parma sempre ben organizzato, ma ha conquistato il quinto risultato utile grazie alle reti di Caprari e del “solito” Quagliarella. Il Frosinone è stato superato in casa dal Sassuolo di un Berardi in formato “nazionale” (significativi gli elogi riservati al talento calabrese da Mister De Zerbi nel dopo-gara, a cui ha fatto da contraltare il disramante mea culpa dell’allenatore Longo (“Chiedo scusa a tutti. Abbiamo completamente sbagliato l’approccio della gara”).

La Fiorentina, infine, ha vinto il derby in casa contro l’Empoli: a proposito di esultanze non propriamente sobrie, da segnalare anche le esternazioni fatte da Simeone dopo la rete segnata di testa su cross dalla sinistra di Biraghi, con tanto di dito al naso come per zittire i fischi arrivati dai tifosi viola nel periodo di astinenza da gol. Con il senno di poi, si potrebbe comunque affermare che le panchine di qualche settimana fa decise dal saggio Mister Pioli evidentemente hanno sortito l’effetto voluto, se è vero che il Cholito nelle ultime due gare è andato sempre a segno.

Biraghi
Biraghi

Nel posticipo della domenica sera, la Roma ha vissuto una serata a dir poco movimentata, complice il clima di sfiducia e tensione presente all’Olimpico (peraltro già preannunciato dai circa cento striscioni sparsi nelle strade e nei cavalcavia della Capitale). A complicare ulteriormente le cose, da segnalare anche una insolita prestazione negativa offerta dal portiere Olsen, che ha permesso al Genoa di andare in vantaggio già al 14° con il capocannoniere Piatek. Dopo il pareggio di Fazio (il “Comandante” è sembrato tra l’altro in netta ripresa, rispetto alle ultime prestazioni), i rossoblu sono tornati in vantaggio nuovamente alla mezz’ora con lo svedese Hiljemark, prima che una bella azione in velocità con protagonisti Under e Kluivert, permettesse alla Roma di raggiungere con quest’ultimo il 2-2 alla fine del primo tempo. Nel secondo tempo, anche in questo caso, torna protagonista l’arbitro Di Bello, gli assistenti e l’utilizzo (facoltativo) della tecnologia. Se al 50° il VAR ha individuato giustamente un fuorigioco di Piatek all’inizio dell’azione che avrebbe portato al gol del possibile 2-3 di Lazovic (con l’estremo difensore giallorosso Olsen che nel frattempo aveva combinato un altro pasticcio), al 95° una netta spinta di Florenzi su Pandev non è stata nemmeno segnalata all’arbitro, in modo da poter essere rivista grazie all’utilizzo della VAR. Il gol di Cristante, anch’egli tra i migliori in campo, ha dunque sancito la tanto attesa vittoria dei giallorossi, ma la strada per risalire la china sembra ancora lunga e tutt’altro che agevole.

la Roma festeggia all'Olimpico
La Roma festeggia all’Olimpico

Restano ancora due ultime partite da giocare: questa sera la Lazio scenderà in campo a Bergamo con il lutto al braccio in ricordo di Felice Pulici, protagonista di una tanto indimenticabile quanto sfortunata formazione biancoceleste, capace di vincere uno storico scudetto nel 1974.

Felice Pulici
Felice Pulici

Bisognerà invece attendere domani sera per sapere chi tra Bologna e Milan potrà compiere un importante balzo in avanti in classifica: se l’ex bomber e allenatore rossonero Pippo Inzaghi si gioca una bella fetta di permanenza sulla panchina rossoblu, anche Rino Gattuso, dopo la recente eliminazione in Europa League, non dorme certo sogni troppo tranquilli.

I sorteggi di Champions League
I sorteggi di Champions League

Nel frattempo, a Nyon, in Svizzera, si sono svolti i sorteggi di Champions League: penisola iberica con Atlético Madrid-Juve (poteva andare molto meglio) e Porto-Roma (meglio di così non sarebbe potuta andare).

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