CALCIO – Il punto sul campionato: Quagliarella, un altro eurogol. La Juve pareggia, ma l’Inter batte il Napoli

La Lazio espugna Bologna e Simone Inzaghi inguaia il fratello Pippo. Seconda vittoria consecutiva della Roma in casa

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Quagliarella (Fonte U.C. Sampdoria)

Senza alcun dubbio, il “boxing day” made in Italy del 2018 verrà ricordato per l’ennesima perla che l'”eterno” Quagliarella ha regalato alla platea di Marassi ieri pomeriggio nel corso di Sampdoria-Chievo, poi terminata 2-0, grazie al raddoppio di Ramirez. La spettacolare rete del vantaggio blucerchiato va dunque ad aggiungersi a una galleria di per sè già ricca di recenti perle preziosissime che comprende non solo il “tacco” al volo con cui lo stesso Quagliarella ha punito il Napoli nella terza giornata di Campionato, ma anche a due gol quasi fotocopia firmati da Pastore con la Roma a inizio stagione e a un gesto analogo compiuto da Immobile in CagliariLazio dello scorso marzo.

Quagliarella

Se risaliamo un po’ più indietro nel tempo tornano alla memoria altri gol di tacco spettacolari: un gol di Ibrahimovic con l’Inter a San Siro contro il Bologna nell’ottobre 2008; più di un gol dell’attuale Ct della Nazionale Roberto Mancini (nel derby di andata all’Olimpico nella stagione 1998/99, ma soprattutto il più bello di tutti in assoluto, realizzato a Parma nel gennaio del 1999); un celebre gol dell’omonimo Amantino Mancini in un Roma-Lazio del 2003 e un assist di tacco pazzesco con cui Paulo Roberto Falcao permise a Roberto Pruzzo di punire di testa Giovanni Galli in un Roma-Fiorentina del 1981/82.

Tornando alla più stretta attualità, della diciottesima giornata si ricorderà anche il secondo pareggio stagionale della Juventus a Bergamo (in 10 contro 11, i bianconeri sono stati salvati da Cristiano Ronaldo, subentrato solo nel secondo tempo dopo la preannunciata esclusione iniziale), un caldissimo posticipo giocato a San Siro tra Inter-Napoli (con le istantanee di Koulibaly espulso per un applauso ironico dopo essere stato bersagliato a lungo da beceri cori razzisti, il salvataggio di Asamoah sulla linea e il gol nella successiva azione di Lautaro Martinez e la follia nei minuti finale di Insigne, con relativo cartellino rosso), la crisi sempre più evidente di Higuain (a secco da 9 gare, ha sprecato al 90° l’occasione per regalare al Milan la vittoria) e una rotonda vittoria della Roma contro il Sassuolo, con il primo gol in Serie A della rivelazione Zaniolo e Schick che ha finalmente offerto un contributo degno del costo del cartellino (firmando anche il secondo dei tre gol).

Per quanto riguarda l’attesissimo “duello in famiglia” tra i due fratelli Inzaghi in scena al Dall’Ara di Bologna, alla fine a spuntarla è stato, come prevedibile, l’Allenatore biancoceleste Simone, mentre al Mister rossoblu non è rimasto altro che rammaricarsi in sala stampa nel dopogara “per aver perso una gara grazie a due gol subiti su calcio d’angolo”.

I fratelli Inzaghi

Per il resto il Torino, finalmente non vessato da torti arbitrali, ha regolato in casa per 3-0 un Empoli che sembra aver smarrito la vivacità che aveva contraddistinto l’arrivo sulla panchina azzurra di Mister Iachini; Spal e Udinese hanno preferito non farsi del male nel pareggio scaturito al Paolo Mazza di Ferrara (pochissime le emozioni, a parte la traversa iniziale colpita da Petagna e poco altro); il Cagliari ha vinto il derby rossoblu contro un Genoa dalle polveri bagnate in attacco, con un’altra prestazione “monstre” di Barella; il Parma, grazie al quinto gol della stagione di Inglese, a Firenze ha resistito all’assedio dei padroni di casa viola (autori di ben 34 tiri in porta!), portandosi a casa l’intera posta.

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