CALCIO – Il punto sul campionato: VAR in confusione, Cristiano Ronaldo capocannoniere

Vittorie per Inter e Roma in trasferta e per Napoli e Milan in casa. Per la Lazio solo un pareggio, tra le polemiche, con il Torino. Atalanta straripante al Mapei Stadium. Il Chievo chiude il 2018 con la prima vittoria

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Tifosi napoletani solidarietà a Koulibaly

Nella diciannovesima giornata di Campionato in sette gare su dieci la Var è stata consultata, ma, nella maggior parte dei casi, i dubbi non sono stati sciolti: sul banco d’accusa restano i concetti di uniformità e discrezionalità.

Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo

Se volessimo restare sul calcio “giocato”, certamente la copertina andrebbe ancora una volta a Cristiano Ronaldo, a cui sono bastati 107 secondi per segnare la prima delle due reti che gli hanno permesso di salire al primo posto nella classifica marcatori: che peccato, però, per quei due rigori così dubbi in Juve-Samp, quando altrove (e non solo ieri) ne sono stati negati di sacrosanti. Inoltre se voi foste nei panni di Saponara, come avreste reagito nel vedervi annullare un gol (e che gol!) al 92° per un fuorigioco quasi impercettibile e oltre al danno, ricevere anche la beffa di un’ammonizione per aver tolto la maglia in segno di incontenibile gioia?

Saponara
Saponara

Al secondo posto il Napoli, come era già successo recentemente, ha faticato più del dovuto contro il Bologna. La nota più positiva resta la doppietta realizzata dal sempre più convincente Milik (il primo gol di piede, dopo un rimpallo farevole e il secondo di testa), la rete del definitivo 3-2 siglato da Mertens e, naturalmente, l’iniziativa ben nota di tutti i tifosi partenopei, che si sono stretti in modo encomiabile intorno a Koulibaly, dopo la tristissima pagina scritta mercoledi sera a San Siro.

Milik
Milik

A proposito dell’Inter, anche i nerazzurri a Empoli non hanno offerto una prestazione particolarmente spettacolare, ma alla fine hanno portato a casa i 3 punti, grazie ad un colpo da bigliardo al 77° di Keita, su cross del croato Vrsaljko.

Keita
Keita

Sull’altra sponda dei navigli, l’ultima gara del 2018 ha portato una vittoria quanto mai vitale per il Milan: anche in questo caso l’appuntamento con il “calcio champagne” è rimandato a tempi migliori, ma perlomeno Higuain (finalmente a segno dopo 866 minuti di astinenza) e soprattutto Mister Gattuso brinderanno al 2019 con rinnovata serenità. Anche se, a ben vedere, il vero regalo post natalizio per tutti i tifosi rossoneri è arrivato direttamente dai guantoni di Donnarumma, che al 93° ha negato la gioia del gol a Fares e a tutti i tifosi spallini presenti al Meazza.

Gianluigi Donnarumma
Gianluigi Donnarumma

La lotta per il quarto posto resta comunque l’argomento più interessante del campionato, con le due romane che ci arrivano distanziate da due punti. Ma se la Lazio ha molte ragioni per rammaricarsi (ieri al Torino è stato assegnato un rigore infinitamente più dubbio rispetto ai molti negati alla squadra granata negli ultimi mesi, in primis quelli nel recente derby contro la Juventus), la Roma a Parma, in uno stadio che ha spesso portato bene ai giallorossi (basti pensare alla dirompente doppietta di Batistuta realizzata nella stagione 2000/2001, quella dell’ultimo scudetto), ha disputato una delle migliori prestazioni di questa controversa stagione. Sugli scudi, al Tardini, Cristante (di nuovo a segno di testa) e Under, autore del raddoppio, mentre all’Olimpico, i tifosi biancocelesti hanno ritrovato il miglior Milinkovic-Savic, autore dello splendido tiro dalla distanza che ha permesso alla Lazio di rimontare il rigore realizzato dal “gallo” Belotti.

Milinkovic-Savic
Milinkovic-Savic

Menzione d’onore per l’Atalanta, che al Mapei Stadium di Reggio Emilia (teatro della splendida cavalcata in Europa dell’anno scorso), ha letteralmente preso a pallonate un Sassuolo in evidente calo negli ultimi tempi. Alla squadra orobica, quest’anno, è spesso mancata la continuità, ma con un attacco che comprende giocatori del calibro di Zapata (a segno per la sesta volta di fila), del Papu Gomez e di Ilicic (a cui sono bastati 37 minuti per realizzare 3 gol e portarsi a casa il pallone), si può tornare a sognare in grande.

Ilicic
Ilicic

Per il resto, il Chievo ha ottenuto la prima importantissima vittoria della stagione grazie a una splendida punizione di Giaccherini e al solito eccezionale Sorrentino (e nonostante la Var abbia annullato un bellissimo gol di testa a Pellissier), mentre l’Udinese ha imposto al fattore campo al Cagliari grazie alle reti siglate da Pussetto e Behrami.

Giaccherini
Giaccherini

Nella partita degli “amarcord” di Marassi, infine (non solo il passato viola di Prandelli, ma anche quello più recente del “cholito” Simeone in maglia rossoblu), Genoa e Fiorentina hanno dimostrato ampiamente come anche uno 0-0 possa essere altamente spettacolare. Anche se va sottolineato come “ai punti” avrebbe quasi sicuramente vinto la squadra toscana, visto che sul piatto della bilancia pesano i due pali colti da Mirallas e da uno scatenato Chiesa e il fatto che non sia stato fischiato un rigore abbastanza netto per un fallo di mano in area rossoblu. E se anche il solitamente compassato ed educatissimo Pioli, dopo essere stato espulso per proteste, nell’immediato dopo gara ha rincarato la dose (“Ci manca un rigore: siamo la Fiorentina e vogliamo coerenza e rispetto“), allora viene da pensare che la pausa invernale sia arrivata proprio al momento giusto.

Pioli
Pioli

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