CANTAUTORI – Il Cammino di Sanremo di Giovanni Del Grillo

Il racconto della sua musica in cammino da Roma a Sanremo: tre settimane per lo più a piedi, qualche volta facendo un salto sul camper di supporto - dal 17 gennaio al 5 febbraio 2019 - lungo monti, valli, teatri e locali di questo nostro Belpaese

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Giovanni Del Grillo copertina

Con l’approccio del flâneur, ovvero del passeggiatore svagato più che dello sportivo camminatore, Giovanni Del Grillo ha scelto di raccontare la sua musica, e la sua autentica anima di cantautore, compiendo un vero e proprio cammino da Roma a Sanremo: tre settimane per lo più a piedi, qualche volta facendo un salto sul camper di supporto – dal 17 gennaio al 5 febbraio ovviamente – lungo monti, valli, teatri e locali di questo nostro Belpaese che la canzone d’autore ha ampiamente contribuito a scriverla e che sembra essersi scordato delle sue origini, appeso dietro un miraggio di lustrini e di apparenze. Al suo fianco in questo peregrinare, Giuseppe Trusso Sfrazzetto, rigorosamente in camper. E il suo manager più efficiente e sicuramente più fedele, il cane Max, che lo accompagnerà sondando letteralmente il terreno, albero per albero pietra per pietra.

In questo viaggio Giovanni incontrerà la gente, gli altri musicisti come lui: raccoglierà le storie, i pensieri, i sogni di quell’umanità che, lo speriamo, non si è ancora persa. E vuole avere voce, la voce che per tanto tempo ha saputo narrare proprio la grande canzone d’autore.

A ogni tappa, quindi, corrisponderà anche un concerto, un incontro in musica, che vedrà protagonista la musica di Giovanni, alcuni dei brani dal suo ultimo album, UN LEGGERO ERRARE. Alcuni grandi classici. Ma corrisponderà anche una performance visionaria e delirante realizzata direttamente con il pubblico.

Il viaggio sarà strutturato in una quindicina di date da sud a nord con un approdo inevitabile: quello dell’Ariston di Sanremo. Speriamo, perché no, del Palco: semmai qualcuno si farà sedurre dalla magia di questo folle progetto.

UN LEGGERO ERRARE – Album di storie, dolore, ironia e speranza

Quarto album di Giovanni Del Grillo, segna una decisa svolta nel percorso artistico del cantautore romano, che si apre a un modo di scrivere per lui meno consueto, ma sicuramente più attuale e più riconoscibile dal grande pubblico. In questa cornice vengono incastonati i 10 brani che compongono l’album, più la traccia bonus registrata ad Atene nel gennaio 2017 al termine di un’esperienza umanitaria a favore dei migranti in viaggio sulla rotta balcanica.

Parecchia acqua è passata sotto i ponti dagli esordi e dal successo di Qui Frinisce Male (2012) con il suo splendido approdo al palcoscenico del Premio Tenco.

La svolta per Del Grillo è avvenuta grazie alla collaborazione col compositore e polistrumentista Edoardo Petretti, insieme al quale ha co-firmato gli arrangiamenti dell’album. Il lavoro in studio è stato poi impreziosito dai disegni sonori di Fabio Recchia (NoHayBanda Trio) e dalla presenza di musicisti del calibro di Cristiano De Fabritiis (batteria), Claudio Mosconi (basso elettrico) e David Giacomini (chitarre).

I brani sono tutti ballabili, eccezion fatta per la struggente title-track che chiude il disco e che rappresenta un inno disincantato al vuoto esistenziale che avviluppa i figli della cosiddetta Generazione X, oggi sull’orlo della mezza età.

Ogni canzone di UN LEGGERO ERRARE si presenta come il tassello di un mosaico di storie di vita vissuta, grondanti dolore, ma osservate sempre attraverso la lente dell’ironia e della speranza. Giovanni segue così l’esempio dei suoi maestri Stefano Rosso e Nicolino Pompa (a sua volta compagno d’arte di Piero Ciampi).

L’ascoltatore che ha la fortuna di avventurarsi nel mondo creato da Giovanni rischia di imbattersi in un esercito di fieri rappresentanti della diversità e dell’esclusione: c’è Roberto, folle e poetico nel costruire presepi a luci rosse, per giunta fuori stagione; c’è Gianni, dipendente dal rapporto con l’ambigua dama Biancaneve; c’è La Bomba, dedicata agli ordigni intelligenti (che però non si applicano); c’è Ancora, a ricordarci come sia arduo il confronto con i mostri non sepolti dell’infanzia, che rischiano di far soccombere chi non è capace di guardarli negli occhi una volta per tutte; in Lascia Perdere Giovanni! c’è infine lo stesso autore, pronto a lanciarsi in un’invettiva contro tutto e tutti, compreso se stesso.

C’è questo e altro, ma soprattutto c’è l’amore di Giovanni per la Poesia, che l’ha portato troppe volte ad essere considerato un outsider alla stregua dei personaggi delle sue canzoncine. La dedica dell’album A Nessuno, nella grotta del ciclope Polifemo è la sintesi di tutto ciò: arrivati a un certo punto della vita ci si sente alle strette, quasi obbligati da energie superiori a lasciare quanto conquistato per imboccare un sentiero nuovo e pieno di insidie, sperando di non trovarsi mai “nei panni di Falcao nel momento del rigore decisivo”, con un coro di spettri asfittici che ripete come un mantra “Lascia perdere Giovanni!”. In questi casi si gioca la partita della vita, in queste condizioni bisogna trovare la Forza scavando negli angoli più remoti della propria coscienza; in queste situazioni nascono e si scoprono i campioni.

Giovanni Del Grillo – Storia di musica e di poesia

Nel 2000 è tra gli autori e i protagonisti della trasmissione radiofonica Machettiridishow, che va in onda su “Radio spazio aperto”. Ospite fisso, in diretta da Milano, è il cantautore e chirurgo Enzo Jannacci, che risponde ai quesiti di carattere medico degli ascoltatori. 2002 collabora come arrangiatore e pianista col poeta Nicolino Pompa (fraterno amico di Piero Ciampi). Grazie a questo connubio viene portato in scena il recital di teatro-canzone “Come erravamo (aspettavo il ’68)”. 2004 collabora come pianista con il cantautore Stefano Rosso, cui nel 2010 dedica la canzone “Tre soldi”. 2012 esce (senza fare più ritorno) una prima raccolta dei suoi brani, intitolata “Qui frinisce male”, che contiene 11 brani estratti a sorte da tre progetti del passato rimasti orfani di realizzazione. Grazie a questo album viene invitato al “Tenco ascolta”, nota rassegna cantautoriale organizzata dal Club Tenco di Sanremo. Sempre nel 2012 porta in scena presso vari locali romani lo spettacolo “Italia 2075”, tratto da un suo disco inedito e suonato dal vivo assieme alla “Corte dei miracoli”. Nel 2013 esce la sua seconda raccolta, “Il metallico cantare Del Grillo”, inverno notte, pianoforte e voce. Nel 2015 finalmente esce il suo primo album ufficiale, “La stoffa del vincitore”, indipendente e prodotto per metà da Incoerenze e per metà grazie all’aiuto di un crowdfunding. Sempre nel 2015 per la prima volta va in scena “Viaggio al Termine dell’Amore”, recital di teatro-canzone scritto assieme all’amico poeta Nicolino Pompa. Nel 2016 parte il tour dello spettacolo “Del Grillo però aveva un piano”, che lo vede come sempre battersi 2 in prima linea per la canzone d’autore italiana, da solo con il suo pianoforte. Durante il 2016 si esibisce in duo accompagnato da Angelo Puzzutiello, chitarrista di fame indiscussa.

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