ALESSANDRA CELLETTI – Il suo primo vinile è blu

La bravissima pianista e compositrice italiana presenta il suo nuovo lavoro che verrà pubblicato a marzo 2019 su vinile colorato in edizione limitata. Una scelta tutta analogica, a partire dalla registrazione in presa diretta su nastro, mirata a valorizzare le splendide sonorità del pianoforte ed esaltare le qualità artistiche dei brani. Ascolta "BluOne" su Bandacamp, dove l'album è disponibile in pre order, e guarda il video su YouTube

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Da sempre il mio interesse va all’essenza del suono inteso come colore e sperimentazione timbrica. Questa volta vi propongo un viaggio nel blu, da sempre il mio colore. Mi piace pensarlo come un viaggio stellare durante il quale il disco (un 33 giri) si tinge del colore del cielo“.

Alessandra Celletti

Così Alessandra Celletti introduce il suo nuovo lavoro #cellettiblue.

Non è per moda né per nostalgia se ho deciso di far uscire questo lavoro su vinile. Il motivo profondo sta nel desiderio di andare sempre più addentro proprio nella ricerca di questa essenza sonora, di questo colore puro“.

La scelta di Alessandra è stata radicale e di alta qualità tecnologica. #cellettiblue verrà stampato su vinile colorato da 180 grammi in tiratura limitata a 500 copie numerate. L’album è stato registrato in diretta su registratore analogico Studer A807 (il buon vecchio nastro da 1/4″) senza riduttori di rumore, utilizzando preamplificatori Focusrite Red1 e microfoni Neumann e Gefell. Il pianoforte è un fantastico Bechstein B228. Il mastering è stato fatto in analogico con un Neumann VMS80 laquer cut.

#cellettiblue è già disponibile in preordine su Bandcamp. L’album in vinile verrà successivamente affiancato dal download digitale.

Sempre su Bandcamp è possibile ascoltare la splendida traccia sampler “BluOne”.

Racconta Alessandra: “Vi porto per un attimo indietro nel tempo: nel 1948 in America viene ufficialmente introdotto il 33 giri come evoluzione del precedente disco a 78 giri. Come il suo antenato in gommalacca è una piastra rotonda su cui è codificata la registrazione in modo analogico. Tuttavia la migliore qualità del vinile (PVC) rispetto alla gommalacca ha permesso di ridurre lo spessore dei solchi, diminuire il passo della spirale e di conseguenza abbassare la velocità di rotazione da 78 a 33 giri per minuto. Il suono viene letto per mezzo di una puntina, in diamante o altro materiale sintetico, posta sul solco inciso. La rotazione del disco fa sì che la puntina generi vibrazioni derivanti dall’irregolarità del solco e il suono così riprodotto genera una serie di imperfezioni che rendono la musica più natural e più calda al confronto con i sistemi digitali moderni, sicuramente più precisi ma anche più freddi.

In studio per il master analogico di #cellettiblue
In studio per il master analogico di #cellettiblue

Ma torniamo a oggi: al 2019. Ora i dischi a 33 giri vengono quasi sempre registrati in digitale per poi essere stampati su vinile.” – prosegue la pianista – “Una sorta di compromesso tra nuove tecnologie e romanticismo che sicuramente può garantire un ottimo risultato di bellezza sonora ma anche di precisione esecutiva. Però io per questo nuovo viaggio musicale ho voluto essere romantica fino in fondo. Nessun compromesso in questa nuova avventura. La registrazione è avvenuta totalmente in presa diretta, su nastro analogico e senza riduttori di rumore. Neanche un taglio per togliere imperfezioni o aggiuntare le parti migliori.

Il disco è composto di due soli brani: uno sul lato A (21’32) e l’altro sul lato B (17’58”). Stilisticamente non saprei bene cosa dire: come piace a me non ci sono regole. Alcune parti sono scritte, altre improvvisate, altre, forse, soltanto sognate.

A questo punto posso finalmente svelarvi la soluzione all’indovinello, scherzosamente lanciato in una delle storie su Instagram, e dirvi che il disco è prodotto da Guido Laudani, cardiologo, ma anche fotografo e appassionato d’arte.

Alessandra Celletti online
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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale “Quigiovani”, caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull’album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore dal 2016 di «Classic Rock», Staiti è caporedattore delle sezioni «Musica» e «Sport» di MP News. Archivio Articoli

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