CALCIO – Il punto sul campionato: Juventus e Roma vincono a fatica, il Napoli dilaga a Parma

Piatek non si ferma più. VAR ancora protagonista nel finale ad alta tensione tra Fiorentina e Inter. Il Torino batte l'Atalanta e la raggiunge in classifica

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Nel week-end in cui Leo Messi tocca quota 50 per triplette realizzate in carriera e il Chelsea di Sarri viene sconfitto dal Manchester City di Pep Guardiola soltanto ai rigori, la Juventus di uno spento CR7 conquista con molta fatica l’udicesima vittoria su dodici trasferte ai danni di un ottimo Bologna che, in quanto a occasioni, ai punti avrebbe vinto abbondantemente la gara del Dall’Ara.

Dybala

Ma nel calcio, si sa, per portarsi a casa i punti bisogna buttarla dentro, cosa che ha fatto prontamente Dybala, sfruttando una corta respinta della difesa rossoblu e siglando il gol della vittoria al 67′ con un preciso sinistro. Tra le poche note liete della giornata in casa bianconera, alcuni buoni spunti da Bernardeschi, guarda caso il giocatore che molti avrebbero voluto vedere in campo al Wanda Metropolitano di Madrid molto prima, rispetto al minutaggio poi realmente concesso da Mister Allegri.

infortunio manolas

La Roma ha vinto all’ultimo respiro la sfida del Benito Stirpe contro il Frosinone, denotando le solite amnesie in difesa: in particolare, il portiere svedese Olsen è sembrato davvero imbarazzante in occasione del vantaggio ciociaro realizzato da Ciano. Tra le note liete, da segnalare la prova di un Dzeko finalmente grintoso al punto giusto (forse fin troppo, almeno nella prima parte della gara…), che, con il gol realizzato al 95′, ha raggiunto quota 85 reti segnate in 166 partite in maglia giallorossa. Brutta tegola, invece, quella dell’infortunio di Manolas, con tanto di distorsione alla caviglia destra e probabile interessamento dei legamenti: la risonanza magnetica chiarirà l’entità del danno ma per il difensore greco sembra molto improbabile un possibile ricupero in vista del derby capitolino del prossimo 2 marzo e della successiva gara in Champions contro il Porto.

Milik

A Parma, il Napoli del reggiano Ancelotti ha zittito ampiamente le varie critiche circa la presunta crisi involutiva dell’attacco rifilando un sonoro poker alla squadra ducale, grazie soprattutto ad una doppietta del polacco Milik: per lui anche un gol nuovamente su punizione, ma questa volta con palla rasoterra sotto la barriera (pare sia stato proprio Mister Ancelotti a suggerirgli questa soluzione…).

Milan

A proposito di attaccanti polacchi, immancabile il cartellino timbrato sabato sera anche da Piatek, anche se a ben vedere, di tutti i gol realizzati in Italia dal “pistolero”, quello contro l’Empoli è stato probabilmente il più semplice, lasciando il coefficiente di difficoltà più elevato allo “scavetto” dell’ivoriano Kessie e alla bella combinazione sulla fascia destra tra Conti e lo spagnolo Castillejo che, di prima intenzione, ha realizzato di sinistro il gol del definitivo 3-0.

Iago Falque

Tra i gol più belli della giornata, da segnalare anche quello del raddoppio del Torino di Iago Falque ai danni di un’Atalanta priva del Papu Gomez e di de Roon: davvero spettacolare il colpo da bigliardo effettuato dal fantasista spagnolo, dopo un intelligente velo di Belotti e un velocissimo stop a seguire del numero 14 granata, che non ha dato scampo al diretto marcatore Masiello. Per il vecchio Toro, forte di un Sirigu formato saracinesca, aggancio compiuto in classifica proprio all’Atalanta ed Europa più vicina.

A chiudere la serie delle partite disputate di domenica, da segnalare la vittoria della Sampdoria contro il Cagliari, grazie a un rigore – dubbio – realizzato da Quagliarella ai danni di un pur ottimo Cragno (autore di almeno due parate decisive nel corso della gara) e i due pareggi di Chievo-Genoa e Sassuolo-Spal. Ma se al Bentegodi di Verona lo spettacolo esibito in campo è stato davvero modesto, al Mapei Stadium il derby emiliano ha regalato parecchie emozioni, con il vantaggio dei neroverdi scaturito da un bella girata al volo di Peluso e il pareggio ottenuto dagli ospiti con un rigore sancito dal Var e realizzato da Petagna: una settimana dopo il clamoroso esito degli eventi di Spal-Fiorentina, dunque la tecnologia questa volta ha sorriso agli estensi.

In attesa del recupero della gara tra Lazio e Udinese, chiusura con il botto della venticinquesima giornata con il posticipo tra Fiorentina e Inter. Se l’inizio della gara è stato contrassegnato dal fulmineo vantaggio viola (autogol di De Vrij in seguito a una bella iniziativa di Chiesa), la replica nerazzurra si è concretizzata dopo soli cinque minuti con il pareggio dell’ex Vecino. Al 40′ è un’ottima giocata di Politano, con un perfetto tiro a rientrare, a portare i nerazzurri in vantaggio, prima che all’inizio della ripresa un rigore assegnato grazie al VAR e realizzato da Perisic, permetta all’Inter di beneficiare di un doppio vantaggio. Gara archiviata? No, assolutamente, visto che prima una punizione pazzesca di Muriel (“complice anche il vento”, così si è giustificato Handanovic nel dopo gara) e soprattutto un rigore di Veretout al 101′, concesso nonostante l’inadeguato arbitro Abisso fosse stato richiamato dal VAR anche a rivedere il precedente fallo di Chiesa su D’Ambrosio, hanno permesso ai viola di raggiungere il rocambolesco pareggio. Come troppo spesso succede nel calcio, al Franchi tutto il veleno è stato dunque nella coda, visto che il rigore finale assegnato non solo non ci fosse (la palla è finita addosso allo sponsor della maglia di D’Ambrosio, non alla sua mano o al suo braccio), ma Abisso non ha nemmeno ravvisato un fallo antecedente di Chiesa ai danni dallo stesso D’Ambrosio, che avrebbe di fatto reso ingiudicabile il resto dell’azione.

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