CALCIO – Il punto sul campionato: la Lazio domina il derby, la Roma ora si gioca tutto contro il Porto

Al San Paolo la Juventus vince ma non convince. L'Inter cade anche a Cagliari e ora al terzo posto c'è il Milan. A Ferrara, nuovo caso VAR: i tifosi spallini abbandonano gli spalti in segno di protesta

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Caicedo festeggia il gol contro la Roma

Nonostante la vittoria della Juventus a Napoli (con il divario delle due squadre salito a ben 16 punti) e lo struggente ricordo di Davide Astori a un anno dalla sua scomparsa, è inevitabile che le notizie del giorno relative al ventiseiesimo turno di campionato di Serie A riguardino soprattutto l’ennesima sconfitta dell’Inter a Cagliari e il trionfo della Lazio nel derby capitolino, con relativa ridiscesa agli inferi della squadra giallorossa, a soli quattro giorni dalla sfida di ritorno in Champions contro il Porto.


A ben vedere, in effetti, è proprio il 3-0 ottenuto dalla formazione di Simone Inzaghi a far riflettere, non solo per l’entità del risultato, ma anche per come è maturato. A contribuire in maniera determinante alla vittoria della stracittadina sono stati principalmente due fattori: l’intuizione di Inzaghi su come aggredire tatticamente la Roma, la cattiveria e la determinazione agonistiche sfoderate dalla formazione biancoceleste, con il valore aggiunto di prestazioni finalmente all’altezza delle attese di pedine fondamentali come Milinkovic Savic e Luis Alberto e la conferma di elementi come Acerbi, Radu e Correa. Le reti realizzate da Caicedo, Immobile (su rigore, dopo l’ennesima fuga di Correa ai danni di uno spaesato Fazio) e di Cataldi (primo gol in un derby capitolino per lui, romano e laziale, pur con la complicità dell’ennesima indecisione di Olsen), rilanciano dunque in modo esponenziale le ambizioni Champions della Lazio, regalando a tutti i tifosi biancocelesti un successo che mancava in casa fin dal 2012.

Eusebio Di Francesco

C’è forte proccupazione, invece, in casa giallorossa, come sottolineato anche nel dopo gara da Mister Di Francesco, con l’ulteriore tegola dell’infortunio a Zaniolo, uscito per una botta ricevuta al fianco. Per la Roma, insomma, l’appuntamento di mercoledì prossimo all’Estádio do Dragão di Porto rappresenta in tutto e per tutto la classica gara in cui ci si gioca davvero l’intera stagione.

la delusione di Lautaro Martinez

Anche l’Inter è nel caos totale, dopo la brutta prova offerta a Cagliari (soprattutto nel primo tempo), il caso Icardi sempre più spinoso e una squadra che sembra aver davvero smarrito gli stimoli necessari per difendere perlomeno il terzo posto in classifica. Ironia della sorte, tra i pochi a salvarsi (anche solo per il bellissimo gol di testa realizzato), è stato proprio quel Lautaro Martinez che fino a poco tempo fa aveva trascorso più tempo in panchina che su un terreno di gioco. Detto questo, il Cagliari ha disputato una signora partita, con menzione d’onore per il gran gol al volo realizzato da Pavoletti, uno degli attaccanti che potrebbe davvero fare davvero comodo alla Nazionale nell’immediato futuro.

Pavoletti e Ceppitelli

Al netto dell’ennesimo passo falso dei nerazzurri, ha fatto da contraltare la vittoria a San Siro di un Milan non bello ma cinico al punto giusto: del resto, l’avversario – il Sassuolo– era la classica “bestia nera”, l’occasione per il sorpasso sull’Inter era troppo ghiotta e l’importante, come ha anche sottolineato Mister Gattuso nel dopogara, è che la difesa abbia confermato la propria solidità.

La Juve festeggia

Anche la Juve non ha disputato una partita particolarmente spettacolare al San Paolo, ma rispetto al Napoli ha confermato il suo proverbiale cinismo e una capacità di chiudere le partite pur soffrendo. La squadra di Ancelotti, come è spesso successo ultimamente, gioca sempre un ottimo calcio, crea moltissimo, ma alla fine concretizza sempre molto meno di quanto dovrebbe e potrebbe: emblematico il rigore fallito da Insigne all’84’, che perlomeno avrebbe permesso ai partenopei di mantenere invariata la distanza in classifica. Più che altro, è evidente che tutti i tifosi bianconeri possano essere preoccupati in vista del ritorno in Champions contro l’Atletico Madrid: basterà questa Juventus per poter ribaltare il risultato dell’andata?

Il ricordo di Astori

Dietro ai bianconeri, al Napoli, alle due milanesi e alle due romane c’è una bella lotta. Al momento le più in forma sembrano essere l’Atalanta (che contro la Fiorentina ha confermato il suo potenziale offensivo straripante: non ha segnato Zapata, ma ci hanno pensato Ilicic e Gomez a dare spettacolo) e il Torino, che oltre all’insuperabile Sirigu (557 minuti senza prendere gol, superato il record di imbattibilità che apparteneva a Castellini), ha potuto contare sull’incisività sotto porta del gallo Belotti (non segnava dallo scorso 29 dicembre) e Zaza (l’ultimo suo gol risaliva all’andata, curiosamente sempre contro il Chievo).

Sirigu

In coda, grandissima bagarre, con l’Udinese che vince lo scontro diretto contro un pur ottimo Bologna (De Paul si è ripresentato sul dischetto e questa volta non ha fallito l’occasione), Empoli e Parma hanno dato vita a uno spettacolare 3-3, Genoa e Frosinone a un noioso 0-0, mentre spiace sottolineare come la Spal sia stata nuovamente messa in difficoltà da un uso a dir poco discutibile del VAR: così, a rubare la scena nell’ambito della sfida al Paolo Mazza di Ferrara tra Spal e Sampdoria, alla fine non è stata un’altra spettacolare prestazione di Quagliarella (due gol – un tiro al volo di destro e un colpo di testa ravvicinato – e un palo colpito con un tiro di sinistro, scagliato da distanza davvero notevole), ma un gol annnullato ai padroni di casa per un fuorigioco millimetrico (di spalla!) di Petagna. I tifosi spallini hanno abbandonato gli spalti in segno di protesta: ha vinto la tecnologia, ma l’aspetto umano ed emotivo ne è uscito irrimediabilmente sconfitto.

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