CALCIO – Il punto sul campionato: la Roma travolta in casa dal Napoli, la Lazio batte l’Inter a San Siro

Il Milan paga a caro prezzo un clamoroso errore di Donnarumma. In attesa del ritorno di Ronaldo, la Juventu si gode il baby Kean. Pareggio inutile tra Fiorentina e Torino. In coda, vittorie fondamentali per Spal, Udinese e Bologna

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Lazio

Negli anticipi della ventinovesima giornata, la Juventus (priva non solo di Ronaldo, ma anche di Barzagli, Khedira, Cuadrado, Douglas Costa e Dybala), riesce a superare l’Empoli solo a venti minuti dalla fine grazie ad un’altra rete del baby Kean. Quella del numero 18 bianconero è stata davvero la settimana perfetta, iniziata con le reti segnate in Nazionale e conclusa ieri sul terreno dell”Allianz Stadium, quando, dopo soli due minuti e mezzo dal suo ingresso, ha siglato il gol della vittoria bianconera su assist di testa di Mandzukic.

Kean

Nelle altre partite disputate prima della domenica, il Cagliari dell’ex Maran ha sbancato il Bentegodi di Verona vincendo per 3-0 contro il Chievo (conquistando tre punti fondamentali per la salvezza, grazie soprattutto alle prove monstre offerte da Barrella e Cragno), l’Udinese del nuovo allenatore Tudor ha superato un Genoa irriconoscibile rispetto alla pesantissima vittoria ottenuta contro la Juventus prima della sosta.

Donnarumma e Quagliarella

Ha fatto scalpore la nuova sconfitta del Milan, dopo il brusco stop già rimediato nel derby. Inevitabilmente (e non potrebbe essere altrimenti, visto il macroscopico errore commesso), sul banco degli imputati è salito il portiere rossonero Donnarumma, che ha di fatto spostato gli equilibri della gara dopo nemmeno quaranta secondi. Anche vero, però, che nei restanti 90 minuti più recupero, per il Milan ci sarebbe stato tutto il tempo di rimediare: ma un po’ per l’imprecisione sotto porta, un po’ – soprattutto – per un paio di decisioni arbitrali a dir poco discutibili (un fallo di mano in area blucerchiata nel primo tempo e un rigore sembrato a tutti netto per un fallo subìto da Piatek), alla fine a festeggiare sono stati soltanto i tifosi sampdoriani.

Non sono andate meglio le cose in casa Inter, con la sconfitta casalinga contro la Lazio nel posticipo disputato ieri sera, sotto gli occhi del doppio ex Veron presente in tribuna. A proposito di argentini, in questa rubrica, si è già sottolineato varie volte come il “Caso Icardi” abbia davvero superato oltre ogni limite di sopportazione: anche per questo, ci sembra molto più sensato sottolineare come l’Inter abbia perso questa gara con con un’occasione iniziale di Skriniar non sfruttata, ma soprattutto con Handanovic migliore in campo e con la consapevolezza che la Lazio abbia meritato pienamente la vittoria. Tra i biancocelesti, menzione d’onore, in particolare, per Caicedo (che dopo essere subentrato all’infortunato Correa ha lottato veramente su ogni pallone) e per Luis Alberto (che, dopo la doppietta nell’ultimo turno, ieri ha confermato l’ottimo stato di forma, confezionando anche l’assist per il colpo di testa vincente di Milinkovic-Savic).

Ma nella giornata di domenica la sconfitta in assoluto più eclatante è stata quella della Roma in casa per mano del Napoli. Posto che la squadra allenata da Ancelotti ha dimostrato di avere superato brillantemente il recente periodo di appannamento e di essere tornata particolarmente tonica in zona gol (emblematico il vantaggio dei partenopei, scaturito su una splendida giocata dell’asse VerdiMilik), ciò che più ha preoccupato e indispettito non solo il Presidente James Pallotta, ma tutti i tifosi giallorossi, è stata ancora una volta l’assoluta assenza di reazione e la mancanza di cattiveria agonistica dei calciatori giallorossi, oltre che le ormai croniche amnesie difensive dei vari Olsen e Fazio. In definitiva: nonostante tutto il bene che si può volere a un vero Signore come Ranieri, era davvero inevitabile l’esonero di Mister Di Francesco ?

A completare la giornata, il pareggio tra Fiorentina e Torino (sotto gli occhi dell’ospite d’onore Gabriel Batistuta e in ricordo dell’indimenticabile Emiliano Mondonico), la bella vittoria dell’Atalanta a Parma in rimonta (al gol di Gervinho, gli orobici hanno risposto con una rete di Pasalic, prima della doppietta decisiva di Zapata, che ha raggiunto Ronaldo a quota 19 reti) e, giusto per restare sulla Via Emilia, le vittori fondamentali di Spal e Bologna. Se al Benito Stirpe la squadra ferrarese ha però saputo amministrare il vantaggio iniziale ottenuto grazie al colpo di testa di Vicari su calcio d’angolo (con il Frosinone che, nonostante un palo e una traversa, alla fine resta a soli 17 punti in classifica, di cui soltanto cinque conquistati in casa), la vittoria del Bologna si è rivelata a dir poco rocambolesca, grazie al colpo di testa di Destro messo a segno al 96′. Grande bagarre nella lotta per non retrocedere, insomma, in attesa del turno infrasettimanale che si disputerà tra il 2 e il 4 di aprile.

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