CALCIO – Il punto sul campionato: l’Inter cala il poker al Marassi. Sconfitte pesanti per Lazio e Napoli

Milan e Roma, pareggi deludenti. Ancora episodi di razzismo: stavolta coinvolto Kean, protagonista della vittoria della Juventus a Cagliari. Il Frosinone respira solo al minuto 103, dopo il rigore del definitivo 3-2 contro il Parma

0
1374
Icardi festeggia

Negli anticipi della trentesima giornata di campionato, la Juventus (sempre senza Cristiano Ronaldo, Dybala, Mandzukic, Douglas Costa, Cuadrado, Perin, Spinazzola, Barzagli e Khedira) passa anche a Cagliari, grazie a un’imperioso stacco di testa di Bonucci su calcio d’angolo di Bernardeschi e al raddoppio a cinque minuti dalla fine di Kean. Quello che è successo immediatamente dopo la rete segnata dal numero 18 juventino è sotto gli occhi di tutti: le espressioni e i beceri ululati di una buona fetta dei tifosi assiepati dietro la porta cagliaritana sono stati una cosa talmente ignobile, che diventa davvero difficile trovare anche solo degli aggettivi (s)qualificativi per descriverli in modo altrettanto consono.

Kean

A San Siro, il Milan non è andato oltre il pareggio contro l’Udinese, evidenziando il momento no di Donnarumma (uscito dopo 11 minuti per un infortunio muscolare) e la non incisività sotto rete, nonostante il nuovo modulo che prevedeva contemporaneamente in campo Piatek e Cutrone. Vero: il bomber polacco ha pur sempre realizzato la sua ventesima rete in campionato, ma ripensando al calo vistoso nel secondo tempo, la sensazione è che alla fine al Milan sia andata ancora bene.

Piatek

Emblematico il pareggio dell’Udinese, scaturito in seguito a un calcio d’angolo battuto dal Milan, con la successiva ripartenza fulminea della squadra friulana dalla propria area di rigore, culminata con l’ottima rete siglata da Lasagna dopo soli sette tocchi dei giocatori bianconeri. Da segnalare anche l’infortunio tutt’altro che lieve che ha visto coinvolto anche Paqueta, uscito dallo stadio in stampelle: l’esito della risonanza magnetica ha poi stabilito “un trauma distorsivo di secondo grado della caviglia destra”.

Empoli-Napoli 2-1

Il turno infrasettimanale ha confermato come il Napoli, sconfitto a Empoli per 2-1, alla fine resti un’eterna incompiuta, capace di alternare vittorie altisonanti e particolarmente convincenti come quella dello scorso turno contro la Roma a sconfitte inaspettate come quella di ieri allo stadio Castellani: del resto, non si potrebbero spiegare altrimenti i 18 punti che distanziano i partenopei dalla Juventus. Bisogna dare merito anche alla squadra toscana allenata da Mister Andreazzoli, che molto spesso in questo campionato ha raccolto meno di quanto meritasse. Per la cronaca, le due reti della vittoria empolese hanno portato le firme di Farias e Di Lorenzo, inframezzate dal momentaneo pareggio realizzato da Zielinski con un gran tiro dalla distanza.

Spal-Lazio 1-0 il rigore

Serataccia anche per la Lazio, che a Ferrara perde la gara nel finale: Patrick atterra Thiago Cionek in area, il difensore della Spal, forse per paura di essere ammonito per simulazione, si alza e lascia intendere di non essere stato toccato. Giallo per Cionek, ma entra in causa il VAR e tutto viene stravolto: calcio di rigore assegnato dall’arbitro Guida e Petagna sigla l’1-0 finale. I tifosi spallini esultano e questa volta possono ringraziare la tecnologia, che nel recente passato proprio allo stadio Paolo Mazza aveva oggettivamente danneggiato la squadra esetense: a rimetterci, però, è altrettanto oggettivamente la squadra di Mister Inzaghi, che si ritrova raggiunta in classifica a quota 48 da Torino, Roma e Atalanta (in attesa che quest’ultima disputi la gara contro il Bologna).

La Fiorentina pareggia con la Roma

La Roma, ancora convalescente, non va oltre il 2-2 casalingo contro la Fiorentina: curiosamente, le prime due reti sono state realizzate entrambe con un colpo di testa (al vantaggio viola di Pezzella ha risposto due minuti dopo Zaniolo), mentre le altre due sono scaturite da due deviazioni determinanti (nel calcio di una volta sarebbero state definite ”autoreti” a tutti gli effetti).

Gagliardini e Perisic

L’Inter cancella in una serata le tante polemiche degli ultimi mesi, con un convincente poker a Marassi contro il Genoa: come da previsioni, Icardi è finalmente sceso in campo, ha colto un clamoroso palo, realizzato il rigore del 2-0 e fornito l’assist per il 3-0 di Perisic. Esultanza, abbracci tra tutti i giocatori nerazzurri, persino “un cinque” tra l’attaccante argentino e Mister Spalletti subito la sostituzione, ma la sensazione è che, almeno per ora, più che una reale pace sia solo un armistizio, in attesa della conclusione della stagione. Come anticipato poc’anzi, a raggiungere la zona Champions è stato anche il Torino, grazie a una doppietta di Belotti, che dopo tanti mesi di lavoro oscuro ma estremamente utile per la causa granata ora sembra definitivamente tornato al top anche in fase realizzativa. Forte di un girone di ritorno davvero notevole (fatta eccezione per la brutta sconfitta in casa contro il Bologna dello scorso 16 marzo), il Toro si sta rivelando la vera mina vagante di questo scorcio di stagione.

Il Frosinone vince e festeggia

In attesa dei due posticipi di questa sera (AtalantaBologna e SassuoloChievo), da segnalare infine la vittoria del Frosinone contro il Parma al 103′ (dopo 9 minuti di consulto del VAR !), grazie al rigore del definitivo 3-2 siglato da Ciofani. Manzione d’onore per Andrea Pinamonti, l’under 20 capace di segnare ancora di più rispetto a Kean e a Zaniolo, ieri protagonista al Benito Stirpe con un gol, un assist vincente e una traversa.

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO