TEATRO – Human[s]: Performance di danza diretta da Massimiliano Melato e dalla Compagnia CON-Temporanea “Nine”

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Nell’epoca della comunicazione, in cui ci si allontana sempre di più dalla dimensione bestiale per andare verso una versione più robotica dell’io, impegnato a mostrare le sue competenze in ogni campo; si insinua lo spettacolo di danza diretto da Massimiliano Melato, regista e produttore esecutivo di Human[s], interpretato dalla Compagnia CON-Temporanea “Nine”, che è andato in scena sabato 6 aprile.

Il pubblico presente presso il Teatro Libero di Roma, è stato catapultato dentro la performance durante l’aperitivo di apertura, accolto nel foyer dell’edificio. Danzatori molto abili hanno dato inizio a una coreografia evocativa, guidando gli spettatori verso la sala, dove si è svolta l’intera messinscena.

La bellezza dei corpi seminudi si è unita alla capacità non solo tecnica, ma anche comunicativa, dando vita ad un vero e proprio richiamo alla natura intima dell’individuo. La compagnia di danzatori è riuscita ad esprimere, attraverso l’ingegno corporeo, il messaggio che risiedeva nella volontà del regista di urlare al suo pubblico quanto sia necessario tornare alle origini per comprendere il presente e la propria interiorità, che pur essendo oggi proiettata verso un futuro che sposta sempre in avanti il suo manifestarsi, resta legato alla dimensione ancestrale dell’individuo.

Lo spettatore si trova davanti ad un susseguirsi di movimenti che tracciano metaforicamente il percorso esistenziale dell’essere umano, in continua ricerca di affermare sé stesso e di migliorare, dovendo passare per cadute e sconfitte, inevitabili condizioni amare di chi vuole vivere la vita come un percorso evolutivo, teso a migliorare la specie di esistenza in esistenza.

L’ascesa dell’io viene quindi espressa dai corpi che si abbandonano a voli, seguiti da cadute che disegnano allegoricamente il fallimento, la perdita, il necessario morire, senza il quale non è previsto il germogliare di quella resilienza che l’essere umano porta dentro sé stesso e che è in grado però di far uscire solo quando perde perché è così che può rinascere.

Laddove le parole non avrebbero potuto raccontare una storia tanto profonda, i corpi sono riusciti ad evocare qualcosa che va oltre il dire, disegnando una narrazione che parla di anima, di vita profonda, di rapporto dell’io con il proprio sé e di relazione fra gli individui, che il più delle volte non si capiscono pur parlando, che invece in questo modo si sono compresi attraverso il linguaggio universale della danza.

Il più grande merito che va al regista è proprio quello di aver ricordato al pubblico che tra i tanti modi di comunicare, ne esiste uno che forse è stato dimenticato dai più, quello del “non detto”, capace di dire molto di più delle parole, permettendo alle persone di guardarsi e di capirsi e do comprendersi profondamente. Può infatti capitare che il dialogo invece di unire allontani e crei distanze che il più delle volte non riescono più ad accorciarsi, creando abissi inconciliabili tra gli individui. Massimiliano Melato mostra così la possibilità di rompere l’allontanamento degli uni agli altri nel modo più semplice, ma anche più nobile e più vicino all’uomo, cioè raccontando una storia, quella di Akira e Miki e dell’umanità che è dentro di loro e intorno a loro, immersi in una bolla costruita da una colonna sonora suggestiva, che si snoda attraverso le meravigliose melodie di Kenji Kawai, Ludovico Einaudi, Kensuke Ushio, Joe Hisaishi e dei Silverfins.

     Non è dunque esagerato parlare di capolavoro perché in questa intensa performance è racchiuso l’insegnamento di un qualcosa che non poteva essere conosciuto altrimenti, di una vicinanza tra individui che esiste e che forse oggi è solo sgretolata da una comunicazione troppo frenetica e investita da interferenze che rischiano di corroderla del tutto, ma che può essere ricomposta attraverso la consapevolezza di una possibilità, quella di un dialogo tra anime.

Credits

Danzatori:

Alessia Trombetta

Giorgia Della Valle

Martina Tutrone

Marco Toccaceli

Ivana Rotondo 

Angelica Di Lagno

Bianca PizzagalliAntonio Fiola

Giovanni Mussuto

Regia:

Massimiliano Melato

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