CALCIO – Il punto sul campionato: pari tra Inter e Juventus e Ronaldo tocca quota 600

Il Milan crolla a Torino e ora è crisi profonda. Il Napoli vince a Frosinone ma non si placa la contestazione dei tifosi partenopei a De Laurentiis. La Roma più bella del 2019 ritrova Pastore e Kluivert. La Lazio vince sul difficile campo di Marassi contro la Sampdoria. In coda Spal e Bologna praticamente salve, con il Frosinone ormai spacciato e l'Empoli fortemente a rischio retrocessione

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Ronaldo

Nella trentaquattresima giornata Serie A, il Derby d’Italia finisce in parità. Primo tempo nettamente a favore dell’Inter (oltre al gran gol di Nainggolaan, con uno spettacolare tiro al volo dalla distanza, da segnalare almeno 2 o 3 palle gol nitide con Icardi – schierato a sorpresa da Spalletti, nonostante i rumors della vigilia – De Vrij e Perisic), ma nella ripresa, come è spesso successo in questo Campionato, è salito in cattedra Cristiano Ronaldo. Grazie a un illuminante assist di tacco di Pjanic, è stato infatti proprio CR7 a punire Handanovic, con un tiro di sinistro potente e preciso.

Ronaldo

Detto per inciso, quello siglato contro l’Inter è stato il gol numero 600 realizzato in carriera del fuoriclasse portoghese con le maglie di un club (restano escluse quindi le reti realizzate in Nazionale). Entrando nello specifico, i numeri sono, se possibile, ancora più impressionanti: 392 gol segnati con il piede destro, 106 con quello sinistro, 100 di testa, 87 con un tiro da fuori area, 102 su rigore e 46 su calcio di punizione. In questa speciale classifica, Cristiano Ronaldo distanzia di sole due reti l’eterno rivale Leo Messi, che però nel week-end si è consolato vincendo il decimo Campionato in Spagna con il Barcellona e siglando a sua volte la rete decisiva contro il Levante, dopo un dribbling che ha mandato in tilt mezza difesa avversaria.

LA Roma

Tornando agli anticipi del sabato, la Roma ha giocato la sua miglior gara del 2019. Dopo le prime gare di rodaggio, Mister Ranieri ha contribuito in modo determinante a far rinascere la fiducia e l’austostima ad un gruppo palesemente depresso e demotivato: contro il Cagliari, il tecnico testaccino ha puntato su Pastore, finito in questi mesi ai margini del progetto, non solo per i soliti infortuni (“Erano due settimane che si allenava bene, gli riusciva tutto in allenamento. Mi è sembrato doveroso metterlo. Gli ho semplicemente detto che le cose che fa lui con la palla le fanno pochi al mondo…“) e su Kluivert, anch’egli sparito dai radar, dopo un buon inizio di stagione (“Conto su di lui, sono in pochi ad avere quella velocità, a volte i compagni in area non ci sono per quanto è veloce…“). Nonostante i tre gol subiti da Fazio, appunto Pastore e Kolarov, il migliore tra i sardi è stato Alessio Cragno e questa è un’altra ottima notizia per i tifosi giallorossi, visto sono in molti in questo periodo ad indicare l’attuale portiere del Cagliari come il nuovo numero 1 della Roma per la prossima stagione.

Concludendo il discorso sugli anticipi del sabato, il Bologna ha vinto lo spareggio-salvezza con l’Empoli per 3-1, al termine di una gara molto più equilibrata di quanto dica il risultato finale. Ma, come nel caso della Roma con Ranieri, il vero valore aggiunto della squadra rossoblu è stato il ritorno sulla panchina del condottiero Mihajlovic, davvero abile a restituire stimoli, grinta e motivazioni ad un ambiente depresso: “Non è ancora fatta, ma abbiamo comunque nove punti di vantaggio […] Nelle ultime otto giornate siamo primi in classifica. […] Questa squadra non era da retrocessione, altrimenti non avrei nemmeno accettato di venire”. Grande delusione, come prevedibile in casa toscana, con Mister Andreazzoli che, come spesso è accaduto in questo Campionato, torna a casa con molti elogi (peraltro sempre meritati), ma senza punti: “Ora è dura, ma non è ancora finita“.

Contestazione a Napoli

Passando alle gare disputate ieri, il lunch match dello Stirpe tra Frosinone e Napoli ha visto la squadra partenopea vincere per 2-0, grazie alle reti realizzate da Mertens (davvero spettacolare il suo calcio di punizione) e Younes. Si potrebbe affermare che la partita disputata ieri dai ciociari sia stata lo specchio fedele di un’intera stagione: l’impegno non è mai mancato, nemmeno nei momenti di più basso profilo, ma certi limiti tecnici espressi in campo in Serie A non si possono regalare a nessuno, figuriamoci ad un Napoli ancora ferito dalla recente eliminazione in Europa League e comunque nel pieno di una polemica tra tifoseria e presidenza sempre più accesa (emblematici gli striscioni esposti recentemente nel capoluogo campano in Piazza del Plebiscito e in Via Marina, entrambi con la stessa scritta: “Carletto l’ultimo prescelto per prendere in giro tutti… senza un vero progetto”).

Caicedo
Genova, 28/04/2019 Serie A/Sampdoria-Lazio Felipe Salvador Caicedo-Omar Colley

Restando in zona Champions, da registare l’importantissima vittoria della Lazio contro la Sampdoria sul non semplice campo di Marassi: inizo scoppiettante dei biancocelesti, con due gol di Caicedo nati da altrettante ripartenze e poi un’ottima prova di carattere, nel momento in cui la Sampdoria è rientrata in partita con il solito Quagliarella. Nel finale, da segnalare almeno un palo colpito dal blucerchiato Murru, con un tiro da fuori area, a cui ha fatto da contraltare una clamorosa traversa colpita da Immobile, con una potentissima punizione.

Gattuso

La vittoria in zona Champions in assoluto più eclatante resta comunque quella del Torino, ai danni di un Milan sempre più in crisi di identità, con l’aggravante dell’espulsione sul finire della gara di Romagnoli. Di Belotti (su rigore) e Berenguer (che ha sfruttato un rinvio sbagliato di Musacchio) le reti del Torino, che ha potuto contare ancora una volta su una prestazione eccellente di Sirigu. Entusiasmo alle stelle in casa granata, dunque, a cui fa da contraltare uno dei momenti in assoluto più brutti della recente storia rossonera, perlomeno per ciò che riguarda la gestione Gattuso. Non bisogna infatti dimenticare che il Milan ha ottenuto una sola vittoria nelle ultime nove partite tra campionato e Coppa Italia e che ieri sera è stato raggiunto in classifica proprio dai granata.

In attesa delle due gare di questa sera tra Atalanta e Udinese (altra partita fondamentale, in particolare per il sogno Champions inseguito dagli orobici) e tra Fiorentina e Sassuolo, da segnalare infine le salvezze ormai praticamente acquisite del Parma (1-1 a Verona contro il Chievo, con le reti siglate con due colpi di testa rispettivamente da Kucka e Meggiorini) e della Spal, che in casa ha pareggiato con il Genoa (a segno Felipe per gli estensi e il ritrovato Lapadula per i rossoblu). Per il vecchio grifone, insomma, ci sarà ancora da soffrire, a partire dalla gara in casa domenica con la Roma, a sua volta a caccia di 3 punti fondamentali per la zona Champions.

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