CALCIO – Il punto sul campionato: il Torino sfiora l’impresa prima di celebrare gli invincibili a Superga

Molte le gare decise nel finale: la Roma prima va in vantaggio e poi rischia di perdere, salvata da Mirante, mentre il Napoli vince in rimonta sul Cagliari e blinda il secondo posto. La Lazio non regge l'impatto di una super Atalanta: per la Finale di Coppa Italia ai biancocelesti servirà molto di più. Spal salva matematicamente, mentre il Frosinone ritorna in Serie B dopo una sola stagione

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Il Torino festeggia il vantaggio

Se mercoledì scorso Leo Messi contro il Liverpool aveva regalato vere e proprie perle da cineteca, nel week-end CR7 non ha voluto essere da meno, alzandosi in cielo a cinque minuti dalla fine del derby della Mole n° 148, per realizzare con un magistrale colpo di testa il definitivo 1-1, dopo il vantaggio granata siglato da Lukic al 18′ del primo tempo.

L'imperioso stacco di testa di CR7

Nonostante la rimonta bianconera nel finale nei confronti del Torino (che all’Allianz Stadium era già successa anche nel recente passato), non è stato però un derby come tutti gli altri, sia per lo Scudetto già vinto dalla Juve due settimane fa, sia soprattutto per l’imminente anniversario di Superga – 70 anni esatti – poi celebrato con tutti gli onori del caso dal popolo granata il giorno successivo alla gara. Fa quindi particolare piacere soffermarsi per una volta non solo su un gol entusiasmante o su una giocata particolarmente spettacolare, ma anche sullo striscione apparso nella Curva Scirea in cui si è attribuito il doveroso “Onore ai caduti di Superga” (anche se, facendo un rapido giro sui social, è altrettanto doveroso ricordare come vi siano state varie opinioni in merito).

Lo striscione in onore ai caudit di Superga

Restando sulle altre gare giocate nei vari anticipi, va segnalato il poker servito dalla Spal al Chievo (che è valso la matematica salvezza della squadra estense, con relativa grande festa a fine partita dei giocatori e di Mister Semplici insieme ai 2500 tifosi al seguito) e l’opaco 0-0 tra Udinese e Inter.

La Spal festeggia la vittoria

Ma se i friulani alla fine hanno ottenuto un buon punto, considerando anche le sette assenze tra infortuni e squalifiche, lo stesso non si può dire della squadra nerazzurra, come confermato dalla stesso Spalletti a fine gara, in una conferenza stampa durata solo una quarantina di secondi: “Abbiamo creato tanto e non abbiamo sofferto le loro ripartenze, ma mi aspettavo di più, soprattutto dagli esterni offensivi. Con Lautaro Martinez e Icardi insieme abbiamo perso equilibrio…“. Da segnalare, a tal proposito, come l’ex capitano dell’Inter (in versione sempre più hot sui social, insieme ovviamente all’inseparabile consorte), nei 27 minuti giocati più recupero abbia toccato soltanto cinque volte il pallone.

L'arbitro Rocchi discute con D'Ambrosio

Passando alle gare disputate di domenica, il ”lunch match” è stato di quelli con il botto, visto che l’Empoli si è aggiudicato il derby con la Fiorentina: sotto gli occhi di Diego Simeone, presente nella tribuna del Castellani per sostenere il figlio Giovanni, la squadra viola ha infatti confermato la preoccupante involuzione di risultati. E qui siamo alle solite: era davvero necessario mettere l’ex Mister Pioli nelle condizioni di rassegnare le proprie dimissioni ?

El Shaarawi festeggia il gol

Di contro, grande entusiasmo nell’ambiente empolese, con una salvezza che sembra essere ancora possibile, tenendo anche conto che una delle dirette avversarie, il Genoa, ha sciupato un’occasione d’oro (fallendo con Sanabria il rigore della possibile vittoria contro la Roma al 96′) per portarsi a + 6 sulla squadra toscana. Un finale di partita davvero incredibile quello di Marassi, con i giallorossi in vantaggio all’80’, grazie a un gol al volo di sinistro di El Shaarawy e il Genoa che prima è riuscito a raddrizzare la gara con un colpo di testa di Romero al 91′ e poi ha gettato al vento un’occasione unica per uscire anzitempo dalle sabbie mobili della bassa classifica. Dal canto suo, Mister Ranieri ha cercato di vedere il bicchiere mezzo pieno: “Meno male che Mirante ha parato il rigore… forse questo è un segnale, perché ci permette di rimanere agganciati. È un peccato perché ci servivano i tre punti, però non molliamo“.

L'Atalanta festeggia la vittoria all'Olimpico di Roma

Se i tifosi giallorossi alla fine possono dunque ritenersi moderatamente soddisfatti, c’è inevitabilmente grande delusione intorno all’ambiente laziale. In quella che, di fatto, ha rappresentato una sorta di prova generale della Finale di Coppa Italia del prossimo 15 maggio, la Lazio non ha saputo capitalizzare il vantaggio iniziale ottenuto con un tiro in controbalzo di sinistro di Parolo, subendo il ritorno di un’Atalanta che a tratti è sembrata davvero incontenibile. Dopo il pareggio ottenuto da Zapata (arrivato a quota 22 gol), gli orobici nel secondo tempo sono stati molto abili a sfruttare gli errori della retroguardia biancoceleste (in primis di Wallace) e a portarsi a casa, sotto il diluvio, 3 punti di platino, utili per la conquista di un posto in Champions.

Parma-Sampdoria

È piovuto parecchio anche a Parma, dove la squadra ducale e la Sampdoria si sono scambiate le divise, per rinnovare lo storico gemellaggio tra le due tifoserie e devolvere il ricavato delle maglie messe all’asta a due ospedali pediatrici di Parma e Genova. Sul campo è finita 3-3, con il solito Quagliarella che, grazie ai due gol realizzati anche ieri, ora guida la classifica marcatori con 25 reti.

Lo striscione dei tifosi del Frosinone

Sempre sulla via Emilia, al Mapei Stadium, il Frosinone ha salutato la Serie A pareggiando per 2-2 contro il Sassuolo, dopo essere andato in vantaggio di due gol. Sulla buona volontà messa in campo per tutto il campionato da parte dei giocatori ciociari si è già detto varie volte in questa sede e lo stesso dicasi per la passione e l’impegno profusi da dirigenza e allenatore: resta comunque il fatto che ancora una volta, come era accaduto nel recente passato, la Serie A sia sembrata una dimensione ancora proibitiva per una piazza come quella di Frosinone. L’auspicio è che, a posteriori, anche questa stagione possa essere classificata come un fisiologico percorso di crescita in vista di un futuro sempre più solido, non solo con un pronto ritorno in Serie A, ma con la relativa permanenza.

Insigne festeggia il gol su rigore

Aspettando la gara di stasera tra Milan e Bologna, con tanti spunti interessanti (la corsa per la zona Champions per i rossoneri, quella per la salvezza dei rossoblu, la ritrovata grinta di Gattuso esibita nell’ultima conferenza stampa, il ritorno da ex a San Siro di Mihajlovic), chiudiamo con il posticipo di ieri tra Napoli e Cagliari. Anche in questo caso, la gara è stata decisa negli ultimissimi minuti, dopo che gli ospiti sardi erano andati in vantaggio con un gol di Pavoletti su uno splendido assist di tacco di Barella: di Mertens (con un colpo di testa) e Insigne (con un rigore contestatissimo dai cagliaritani), le reti che hanno permesso ai partenopei di blindare il secondo posto. Al San Paolo, però, hanno festeggiato davvero in pochi, se è vero che allo stadio ieri sera erano presenti poco più di 16.000 spettatori: il braccio di ferro tra la tifoseria azzurra e il Presidente De Laurentiis continua più che mai.

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