EVENTI – Piazza di Siena torna alle origini, ma diventa sempre più internazionale

Un’edizione della manifestazione equestre più amata dai romani all’insegna del green e della bellezza architettonica

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Courtesy L.G.R.
Courtesy L.G.R.

Piazza di Siena piena di emozioni e con gran successo di pubblico, nonostante la pioggia che è scesa copiosa durante la giornata del sabato, ma che in serata ha finalmente lasciato godere al pubblico romano lo spettacolo della formidabile vittoria di Martin Fuchs con un fantastico The Sinner nella nona edizione della Sei Barriere, dove il cavaliere svizzero ha sbaragliato tutti gli avversari superando l’altezza di due metri. The Sinner in ricezione ha anche toccato con il posteriore la barriera, che però è solo rimbalzata ed è tornata al suo posto.

La Sei Barriere è stata preceduta sotto una pioggia scrosciante dal Piccolo Gran Premio Loro Piana, che non ha però scoraggiato gli appassionati, convenuti in massa a Piazza di Siena. L’ottava edizione del Trofeo Loro Piana è stata vinta dallo statunitense Kent Farrington in un barrage a cinque. Farrington, che era in sella a Gazelle, nel secondo percorso, ridotto a nove salti ha chiuso con 0 penalità in un fantastico 40”70, che non ha lasciato spazio allo svizzero Yannick Jorand, su Cipetto 2, secondo in 44”90, e all’azzurro Paolo Adorno, su Fer ZG, terzo in 45”19.

Delusione per i tifosi italiani dell’equitazione nel tradizionale appuntamento del venerdì, dedicato alla Coppa delle Nazioni Intesa San Paolo, dove l’Italia non ha replicato il successo dello scorso anno, la vittoria è andata infatti al team svedese. Il quartetto formato da Henrik Von Eckermann con Toveks Mary Lou, Angelie Von Essen con Luikan Q, Fredrik Jonsson con Cold Play e Peder Fredricson con H&M Christian K ha chiuso con 8 penalità complessive ripetendo così il successo del 2000, primo della storia in Coppa della Svezia nello CSIO Romano, bissato tra l’altro nel Gran Premio Roma con Lisen Bratt.

Strabiliante la giornata della domenica, dedicata al Rolex Grand Prix, con la vittoria del cavaliere di nazionalità israeliana, ma di origine colombiana, Daniel Bluman, 29enne nato a Medellin, appunto in Colombia, nazione per la quale ha disputato due Olimpiadi (Londra 2012 e Rio 2016), ma che ha acquisito la cittadinanza israeliana prima della fine del 2016. Bluman ha concluso la sua performance con un doppio netto in sella a Ladriano Z, un castrone baio di undici anni. Difficile il percorso disegnato da Uliano Vezzani, ma il cavaliere israeliano ha fatto un gran tempo di 39”47. Unico sceso sotto i 40”, l’ha spuntata sull’irlandese Cian O’Connor, secondo con Irenice Horta in 40”64, e sul belga Olivier Philippaerts, terzo con H&M Extra in 41”73.

Il tradizionale ovale di Piazza di Siena in una nuova veste quest’anno, all’insegna del green e del ritorno alle origini, con un design della struttura essenziale, sobrio e che riecheggia lo stile di Villa Borghese quando era il ritrovo dell’high society romana.

Gradevole l’accoglienza da parte degli stand del villaggio commerciale, che è stato spostato accanto alle scuderie. Una scelta giusta, che ha valorizzato gli sponsor della manifestazione equestre più amata dal pubblico romano, anche da chi non va a cavallo. Passeggiando tra gli stand ho avuto una piacevole sorpresa, ho ritrovato L.G.R., azienda leader per la produzione di occhiali da sole con testimonial del calibro di Carolina di Monaco e del principe William d’Inghilterra, Cristiano Ronaldo, Gigi Hadid e il maestro Giorgio Armani. Che bei ricordi ho della campagna della collezione dello scorso anno! Quando faccio gli shooting con i cavalli sono la modella più felice del mondo, perché posso abbinare al mio mestiere la passione per l’equitazione.

L’appuntamento è per l’edizione 2020 di Piazza di Siena.

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