GOLF – Matthew Jordan vince l’Italian Challenge Open Eneos Motor Oil. Al secondo posto l’azzurro Lorenzo Scalise

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Lorenzo Scalise è stato il grande protagonista della giornata finale dell’Italian Challenge Open Eneos Motor Oil che si è disputato sul percorso del Golf Club Terre dei Consoli, ottenendo un ottimo secondo posto, ma raccogliendo meno di quanto avesse meritato.

Scalise, 24enne di Vimercate, ha concluso con 271 (-17) colpi dopo una spettacolare rimonta sottolineata da un ottimo 65 nel giro finale. Con due birdie alle ultime due buche Scalise ha raggiunto in vetta Matthew Jordan (-17).

La parità tra i due giocatori ha generato il playoff alla buca 16, uno dei par 3 del percorso. L’inglese ha approfittato della palla spedita in acqua da Scalise e, con un 3, si è aggiudicato il torneo.

E’ rimasto fuori dallo spareggio per un colpo lo spagnolo Carlos Pigem, terzo con 272 (-16). Ha concluso, invece, solo al quarto posto con 273 (-15) il francese Antoine Rozner, leader della money list e in vetta dopo tre giri, che puntava al terzo titolo stagionale per salire immediatamente sull’European Tour. Stesso punteggio per lo svizzero Raphael De Sousa e per il gallese Oliver Farr.

Ha rimontato Francesco Laporta, 23° con 280 (71 72 69 68, -8), teso a conquistare uno dei primi 15 posti nell’ordine di merito che a fine stagione daranno accesso al circuito maggiore. Buona prova anche del dilettante azzurro Andrea Romano, 45° con 285 (-3). Alti e bassi per Edoardo Raffaele Lipparelli, 54° con 287 (-1), e per Enrico Di Nitto, 61° con 290 (+2).

L’Italian Challenge Open Eneos Motor Oil è stato il settimo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour Banca Generali Private, il circuito di dieci gare nazionali e internazionali della FIG programmate in sette regioni diverse, dalla Valle d’Aosta alla Puglia, in un cammino verso la Ryder Cup 2022 che coinvolge tutta la Nazione.

Le interviste – Matthew Jordan, 23 anni, nato nella Wirral Peninsula, un ottimo curriculum da dilettante e passato di categoria lo scorso settembre, ha ottenuto il primo successo nel Challenge Tour, che si è affrettato a dedicare a se stesso. Poi ha aggiunto: “Il playoff non è mai bello, non mi piace vincere così, ma il golf è fatto anche di questo. Ho espresso un bel gioco per tutto il torneo, tra l’altro ho anche ottenuto una ‘hole in one’ e sono particolarmente contento perché ho iniziato la stagione senza ‘carta’ per il circuito e ora me la trovo in tasca”. Ha siglato l’ace proprio alla buca 16 (par 3, metri 137) dove si è svolto lo spareggio. Ha concluso la sua corsa vincente con un 66 (-6, sei birdie) è stato gratificato con un assegno di 48.000 euro su un montepremi di 300.000 euro.

Lorenzo Scalise ha spiegato: “Alla buca supplementare ho tirato un colpo pieno con il ferro 9, ma ho calcolato male il vento e la palla è terminata in acqua. Speravo in un esito diverso, tuttavia sono molto soddisfatto del gioco espresso e di tutta la prestazione nei quattro giorni, anche se quando una gara sfugge allo spareggio rimane sempre un bel po’ di amaro in bocca”.

Foto di Simone Di Tommaso

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