THE KINKS – L’edizione speciale di “Arthur Or The Decline And Fall Of The British Empire”

In uscita il 25 Ottobre 2019 su BMG, la ristampa contiene anche le nuove registrazioni con The Doo Wop Choir, rarità dai lavori solisti di Dave Davies, nuovi remix di Ray Davies e una miriade di tracce al momento inedite compresa “The Future"

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The Kinks: Arthur, la ristampa

Per celebrare il 50° anniversario di “Arthur Or The Decline And Fall Of The British Empire“, The Kinks hanno annunciato la sua ristampa speciale, in uscita il 25 ottobre 2019 su BMG, con il brano inedito “The Future”.

The Future (Official Lyric Video)

Senza nessun dubbio, il settimo lavoro in studio dei Kinks è uno dei più grandi album rock mai realizzati, un esempio quasi perfetto dell’incredibile capacità creativa di Ray Davies, in quella che fu una sicura innovazione nel lontano 1969: il concept album. È anche toccante che un disco basato sulla storia dell’emigrazione dal Regno Unito, raggiunga il suo cinquantesimo anniversario proprio ora. Con la Brexit all’orizzonte, le tematiche di “Arthur” suonano in modo tremendamente familiari.

Arthur” ha avuto successo unanime dalla sua uscita. Ognuna delle 12 tracce originali è una gemma assoluta ed esempio perfetto della capacità intrinseca di Ray Davies di intrecciare una storia intorno a una canzone. In quello che fu un periodo d’oro per i Kinks, “Arthur” seguì un altro classico, “The Kinks Are the Village Green Preservation Society“, quando fu pubblicato il 10 ottobre 1969.

Rolling Stone ha scritto: “Arthur è un capolavoro a tutti i livelli. Il risultato supremo dei Kinks e il miglior album britannico del 1969“. Melody Maker era altrettanto entusiasta: “Il momento più bello di Ray Davies … magnificamente britannico fino al midollo“.

Ho iniziato Arthur prima della fine di Village Green.” – dice Ray – “Gli album si susseguono l’un l’altro perché c’è un collegamento tra di loro. Avevo già scritto la canzone Arthur. Penso di aver scritto Australia quando vivevo ancora al numero 87 di Fortis Green (Londra), quindi era abbastanza presto. Ricordo di averla fatta sentire a Dave, all’epoca viveva in Cockfosters e la suonammo insieme. Stavamo ridendo dell’ironia del passaggio nobody’s got a chip on their shoulder”.

La copertina di "Arthur"

Durante le sessioni di “Arthur”, il lavoro in studio è stato dedicato anche alla registrazione dei brani che dovevano costituire l’album solista di Dave Davies. Un progetto che si era sviluppato ad intervalli irregolari dopo il successo del singolo “Death Of A Clown“, ma che alla fine non è mai stato finalizzato.

Uno dei motivi per cui l’album non era stato finito era perché pensavo che il management e la casa discografica dei Kinks mi stessero forzando troppo“, riflette Dave. “Mi sono sentito molto a mio agio con i Kinks ed ero soddisfatto di far parte di una band. Non volevo davvero di più. Non riuscivo a mettere a fuoco il vero punto.

Dice Ray; “Dopo aver ascoltato di nuovo le canzoni di Dave dopo tutto questo tempo, le ho trovate piuttosto commoventi perché sono il dietro le quinte di ciò che i Kinks stavano passando in quel momento.

La Reprise alla fine decise di non fare uscire il disco nel settembre 1969 e nel corso degli anni i fan di Kinks hanno continuato a tormentarsi su quello che l’album di Dave – che alcuni chiamavano “A Hole In The Sock Of”, un titolo calzante che Ray aveva scherzosamente gettato a un giornalista musicale – potesse contenere.

Questa nuova edizione contiene 4 CD composti da 81 brani in totale, 5 dei quali completamente inediti e 28 in versioni mai sentite, tra cui le versioni rimasterizzate di recente dell’album originale da fonti HD (nell’originale track listing), versioni di singoli mono e stereo, B-side, versioni mix mono e stereo, tracce promo, mix della BBC e l’album solista di Dave Davies mai uscito, con tracce bonus.

La ristampa include anche una raccolta di tracce demo inedite di Ray Davies, due sue nuove registrazioni con The Doo Wop Choir, Arthur & The Emigrants con una traccia inedita, The Come Dancing Workshop Ensemble con tre tracce inedite e nuovi remix di Ray di Australia e Shangri-La.

A completare il tutto anche quattro singoli in versione 7″, Drivin, Victoria, Shangri-La e Hold My Hand (tratto dall’album solista di Dave Davies), tutti riprodotti con l’artwork internazionale. Infine, è incluso un logo The Kinks personalizzato, esclusivo in metallo e smalto, che i fan possono indossare.

The Kinks – Arthur 50th Anniversary Edition è disponibile per il preordine QUI.

https://thekinks.info

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