RETROSPETTIVE – 1995: Intervista al California Guitar Trio

Il 7 aprile 1995 abbiamo incontrato il California Guitar Trio a Roma dopo un entusiasmante concerto al Palladium, tappa di maggior successo di una consistente tournée italiana. L'articolo fu pubblicato dal mensile New Age Music & New Sounds. Il 3 settembre 2019 il CGT aprirà il concerto dei King Crimson al Greek Theatre di Los Angeles

0
281

La nostra formazione e l’esperienza nel Guitar Craft di Robert Fripp sono due aspetti separati che poi sono confluiti nella nascita del California Guitar Trio. Io, ad esempio, sono diplomato in chitarra classica; ma quando passo all’elettrica il mio punto di riferimento è Jimi Hendrix!”.

Bert Lams, belga, 36 anni, è il membro più anziano dell’originale trio chitarristico (del quale fanno parte Paul Richards, statunitense, e Hideyo Moriya, giapponese), nato a Los Angeles nel 1991.

La storia inizia qualche anno prima alla corte del fondatore dei King Crimson, Robert Fripp, che con la sua atipica scuola di chitarra, il Guitar Craft, ha creato un cenacolo (come nelle Arti e Mestieri del Medioevo) ove si apprende il mestiere della chitarra partendo da un approccio non consueto per l’Occidente moderno. Quel che conta, al di là di tutta la preparazione tecnica, è il modo di intendere il rapporto tra il musicista, la musica e il pubblico. La Musica è un’amica sempre disponibile: sta all’essere umano, sia ascoltatore che performer, trovare il giusto modo di entrarvi in contatto per permetterle di manifestarsi nel nostro mondo. La League Of Crafty Guitarists era la voce del Guitar Craft. All’interno della League vi erano quei musicisti come Trey Gunn, o Bert, Paul e Hideyo che hanno saputo sviluppare un inconfondibile stile personale.

Abbiamo incontrato il California Guitar Trio a Roma, dopo un entusiasmante concerto il 7 aprile 1995 al Palladium (900 spettatori!) tappa di maggior successo di una consistente tournée italiana. Dopo la performance una folla di fans è accorsa per avere autografi, souvenir, acquistare il nuovo cd INVITATION, appena pubblicato.

Copertina CD Invitation

Dal vivo, più che in ogni altra occasione discografica, il CGT dà prova di suonare non solo con le mani e la testa, ma soprattutto con il cuore, parte fondamentale delle loro performances. Le Ovation accordate con la New Standard Tuning, introdotta da Fripp, hanno un suono adamantino e a tratti celestiale, creando atmosfere suggestive e insolite. Dalle splendide versioni del repertorio di Bach (grande l’interpretazione della “Toccata e Fuga in Re Minore“) alle versioni di brani di Arvo Part (delicatissima “Fratres”), dalle cover di “Apache” o de “Il Bello, Il Brutto e il Cattivo” (dovuto omaggio allo spaghetti-western?) alle proprie composizioni originali, il CGT ha trascinato un pubblico eterogeneo ma sempre entusiasta.

Al nostro incontro sono presenti soltanto Bert e Paul.

Bert, a che età hai iniziato a studiare la chitarra e quando sei entrato in contatto con il Guitar Craft?

A 16 anni, ma lo studio vero e proprio è iniziato al Conservatorio, dove mi sono diplomato nel 1982. Nel frattempo davo anche lezioni di chitarra. Poi è arrivato il Guitar Craft. Uno dei miei allievi era un grande fan di Fripp e dei King Crimson. Conoscevo il repertorio del Re Cremisi e lo stile di Fripp, ma ero più attratto dal blues, da Eric Clapton. Una sera, però, andai ad ascoltare Fripp in Belgio, con la League of Crafty Guitarists, e da quel momento qualcosa cambiò…Così decisi di entrare nel Guitar Craft, e questo significava ricominciare tutto da capo, perché la differente accordatura cambia tutto l’approccio con lo strumento. Poi il fatto di suonare in un ensemble di sole chitarre...”

E per te, Paul, la storia è simile?

Io vengo da una famiglia di musicisti. Due dei miei fratelli maggiori suonavano la chitarra e mio padre suonava la tromba in una band di musica dance. A 13 anni mio padre mi regalò una chitarra acustica e iniziai a suonare con alcuni gruppi a scuola, ma soltanto a 17 anni ho iniziato a studiare sotto la guida di un ottimo insegnante come Don Harris. È stato lui a introdurmi nel Guitar Craft mentre ero suo allievo alla University of Guitar dello Utah e suonavo nel Jazz Guitar Ensemble. Dopo il mio primo corso nel Guitar Craft non ho potuto più suonare con quella band. Ho lasciato l’università e mi sono trasferito in Inghilterra alla Red Lion House, ove il Guitar Craft aveva il suo quartier generale. Bert e Hideyo già suonavano insieme da qualche tempo e io li ho conosciuti quando ho cominciato a suonare nella League of Crafty Guitarists. L’idea del CGT ci venne una sera a Seattle, durante un tour statunitense della League nel 1990. Robert ci chiese con chi ci sarebbe piaciuto suonare e in origine formammo un quartetto, noi tre più Steve Jolemore, un altro crafty. Ma poi trovammo che la giusta combinazione era quella del trio e il gruppo nacque ufficialmente una sera a Los Angeles in casa di Bert e, sottolineo, senza alcun aiuto diretto da parte di Robert Fripp. I nostri inizi sono stati duri: abbiamo suonato in diversi club negli Stati Uniti e poi abbiamo inciso il nostro primo cd con un DAT a casa di Bert, autoprodotto e autodistribuito.”

Come è accaduto che Fripp abbia deciso di aiutarvi in prima persona?

Quando il disco era pronto” interviene Bert “lo abbiamo spedito a Robert, ma senza particolari aspettative, solo per informarlo di quel che avevamo fatto. Robert ci chiamò e da quel momento cominciò ad aiutarci veramente”.

Come, ad esempio, offrendovi l’opportunità di essere l’opening act dei concerti Sylvian-Fripp-Gunn nel 1992?

Bert Lams: “Quella è stata un’avventura! Sylvian era d’accordo che aprissimo lo spettacolo, ma il suo promoter no. Quando siamo andati in Giappone, dove è iniziato il tour, non sapevamo ancora se avremmo suonato. Non soltanto non avremmo avuto alcun compenso, ma dovevamo pagarci tutte le spese! Accettammo la sfida, e dopo il nostro primo concerto il promoter si convinse, così quando a giugno siamo approdati in Italia molte cose erano cambiate nei nostri confronti, eccetto il fatto che non eravamo ancora pagati!”(Paul) “Quindi Robert ha deciso di essere il produttore esecutivo del nostro primo cd per la Discipline Records, ‘Yamanashi Blues’, e anche di remixarlo assieme a Tony Arnold e David Singleton con lo Shack Coincidental Phase Ambience System, un complesso sistema che fa uso di passaggi analogici e digitali e che restituisce il suono delle Ovation in modo molto naturale”.

E ora, siete giunti finalmente a guadagnarvi l’opening act dei concerti dei King Crimson!

Bert Lams: “Per noi è un’occasione irripetibile. Ma non credere che siano tutte rose e fiori: siamo ospiti in un senso molto particolare. Robert ci dà la sua massima fiducia, ma questo è il tour dei King Crimson, il manager (Richard Chadwik) ci permette questa grande opportunità, ma dobbiamo pensare a tutto noi. Le spese sono interamente a nostro carico! Ma chi non farebbe un tour come apertura dei King Crimson?”

CGT EUROPE Tour – Italy
1995/03/27 – Teatro Crystal – Palermo, ITALY
1995/03/28 – Auditorium S.S. Salvatore – Alcamo, ITALY
1995/03/30 – Club Villa Nadide – Taranto, ITALY
1995/03/31 – Lu Quartaro – Leverano, ITALY
1995/04/01 – Sala Biblioteca Comunale – Margherita Di Savoia, ITALY
1995/04/02 – Base Club – Pescara, ITALY
1995/04/05 – Circolo ARCI Nova Renfe – Ferrara, ITALY
1995/04/06 – Babylonia – Ponderano, ITALY
1995/04/07 – Palladium – Rome, ITALY
1995/04/08 – Il Posto – Verona, ITALY
1995/04/11 – Cinema Teatro Moderno (with David Torn) – Sarzana, ITALY

CONDIVIDI
Articolo precedenteDRUM SUMMER CAMP 2019 - A scuola di batteria da Dario Esposito
Prossimo articoloRETROSPETTIVE - 2005: Intervista a Tony Levin
Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale “Quigiovani”, caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull’album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore dal 2016 di «Classic Rock», Staiti è caporedattore delle sezioni «Musica» e «Sport» di MP News. Archivio Articoli

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO