MOSTRE – Carthago, il mito immortale

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Rovine di Cartagine - Gerold Meiners via Wikipedia

La storia e la civiltà di una delle città più potenti e affascinanti del Mediterraneo antico saranno protagoniste, a partire dal 27 settembre e fino al 29 marzo 2020, della mostra “Carthago. Il mito immortale”. Il Colosseo, il Tempio di Romolo e la Rampa imperiale al Foro Romano accoglieranno materiali straordinari, provenienti dalle collezioni dei musei archeologici nazionali italiani e stranieri, tra i quali spiccano quelli di Cartagine e del Bardo di Tunisi, di Beirut in Libano, di Madrid e di Cartagena in Spagna.

L’esposizione, promossa dal Parco archeologico del Colosseo con l’organizzazione di Electa, vedrà preziose ricostruzioni e installazioni multimediali accanto a reperti mai esposti prima, risultato delle campagne di ricerca condotte dalla Soprintendenza del Mare siciliana alle Isole Egadi, per guidare il pubblico alla scoperta delle vicende che legano le due grandi potenze del mondo antico: Cartagine e Roma, nemiche-amiche. ”Una mostra – racconta il direttore del Parco archeologico, Alfonsina Russo, curatrice dell’esposizione – per superare gli stereotipi che il mondo moderno e contemporaneo ha dato a Cartagine, da sempre una città aperta sul Mediterraneo ma che ancora oggi viene vista come il nemico: una prospettiva molto condizionata dalla rivalità tra le due città”.

Tra opere d’arte, reperti archeologici e apparati multimediali, si va dalle origini fenicie della città nel IX secolo a.C. alla Cartagine cristiana del VI secolo d.C., ripercorrendo la storia della sua cultura e dei suoi abitanti, l’espansione nel Mediterraneo e la ricchezza degli scambi commerciali e culturali tra le guerre puniche e l’età augustea. Fino ad arrivare al complesso processo di romanizzazione che portò Roma ad annientare la sua temibile rivale nella battaglia delle Egadi (241 a.C.) e ancora la nuova Colonia Concordia Iulia Carthago, città monumentale tra ricchissimi edifici e mosaici spettacolari.

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