JAZZ – Michael Petrucciani: COLORS

In occasione dei vent'anni dalla scomparsa del leggendario pianista, il 25 ottobre 2019 la BMG pubblica un nuovo album (2LP, 2CD, distribuzione digitale) con una selezione delle sue composizioni più emblematiche, tra cui il brano "Montelimar" finora inedito su disco

0
71
Copertina album

Il pianista francese Michel Petrucciani è considerato da molti come uno dei più grandi pianisti jazz di tutti i tempi. Nel corso di una carriera relativamente breve, ha superato gli effetti della sua malattia ossea, osteogenesi imperfetta, per diventare uno dei maggiori artisti dello strumento. Primo musicista non americano a firmare per la Blue Note Records, con cui ha registrato per sette anni, Petrucciani ha pubblicato complessivamente 16 album in studio, grazie anche alla storica collaborazione con Francis Dreyfus. Universalmente riconosciuto come superlativo interprete, Petrucciani è stato anche un formidabile compositore e COLORS contiene un variegato esempio dei brani da lui scritti, 18 in tutto, 15 per il doppio LP.

Il titolo dell’album, COLORS, prende il nome da una delle composizioni di Petrucciani, e si riferisce all’affinità del pianista per la sinestesia. “Ho messo il colore in ogni nota“, disse una volta al magazine Libération. “Così, per me il LA è verde, il DO è rosso, il SOL è blu, il MI è marrone, il FA è giallo e così via.” Nel corso del tempo, i colori che illuminavano concretamente la sua musica sono diventati sempre più chiari, con l’obbiettivo di fare meno note e più musica. “Oggi  la mia musica ruota meno intorno alle note stesse e più intorno ai loro colori. L’importante è suonare il colore giusto al momento giusto“. 

L’artwork dell’album è a cura di Pascal Anquetil e contiene le note di copertina di Charles LloydAhmad JamalMarcus MillerLenny White e Steve Gadd; una parata di stelle del jazz che evidenzia l’influenza che Petrucciani ha avuto ai massimi livelli. 

Ho appena finito di ascoltare uno dei più brillanti pianisti che IL CREATORE ha posto su questa terra. Continuerò a ricercare il più possibile le sue performance e la sua musica, e consiglio ai giovani aspiranti artisti di ascoltare il suo incredibile talento. Lui lascia una ricca eredità di cui il mondo può godere. Michel Petrucciani, un Miracolo“. Ahmad Jamal

CONDIVIDI
Articolo precedenteEVENTI - Piazza Armerina: s'illumina la Villa romana del Casale
Prossimo articoloEVENTI - ParmaJazz Frontiere Festival: Antiche Presenze, Futuri Misteri
Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale “Quigiovani”, caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull’album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore dal 2016 di «Classic Rock», Staiti è caporedattore delle sezioni «Musica» e «Sport» di MP News. Archivio Articoli

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO