APPUNTAMENTI – La mostra “Comunicato evanescente” allo spazio Albumarte di Roma

Mercoledì 30 ottobre, dalle ore 19, la mostra-evento conclusiva del laboratorio condotto da Gioacchino Pontrelli curato da Gianfranco Geraci e Andrea Ruggieri con Maria Elena Raschi, con gli ospiti della struttura terapeutico-riabilitativa per il disagio psichico Villa Letizia di Roma

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Albumarte – spazio indipendente per l’arte contemporanea di Roma sito in via Flaminia 122 – ospita nelle sue sale espositive, esclusivamente nella giornata di mercoledì 30 ottobre 2019, la mostra collettiva Comunicato evanescente, nata da un laboratorio condotto dall’artista Gioacchino Pontrelli con gli ospiti della struttura terapeutico-riabilitativa per il disagio psichico Villa Letizia di Roma, curato da Gianfranco Geraci Andrea Ruggieri, con Maria Elena Raschi.

Le opere, seguite negli anni da un colto pubblico di collezionisti, verranno poste in vendita e l’intero incasso, insieme all’offerta libera (minima di euro 10,00 entrata ecocktail), andrà a sostegno del progetto Colori nella notte. Arte contemporanea a supporto del disagio psichico esociale.

Comunicato evanescente è una consapevole interpretazione del mondo circostante, un approccio ai luoghi più spaesanti, una dichiarazione di intenti.

La mostra, curata dall’Associazione Parterre Officine Sociali,presenta gli esiti finali della quarta annualità del progetto di arte e terapia Colori nella notte. Arte contemporanea asupporto del disagio psichico e sociale, ideato e promosso dall’Associazione, un laboratorio artistico che vede interagire gli ospiti della struttura residenziale terapeutico-riabilitativa Villa Letizia di Roma con il lavoro di Gioacchino Pontrelli, sotto la guida dello psicoterapeuta Gianfranco Geraci conl’ausilio di Maria Elena Raschi e la supervisione artistica di Andrea Ruggieri. Un anno in cui uomini e donne di età e storie diverse hanno avuto la possibilità di esercitare funzioni espressive, mimetiche o immaginifiche, giungendo a risultati sempre nuovi per tecnica e per composizione.

Rispetto agli anni precedenti, il lavoro si è evoluto in direzioni differenti – ora più figurative, ora più astratte. Pontrelli e i curatori hanno sempre puntato al rispetto delle naturali inclinazioni dei pazienti artisti, al fine di esaltarne le capacità creative. Dopo una prima fase di integrazione del gruppo “storico” con i nuovi elementi e nuove sperimentazioni con lamatita e il colore, le finalità terapeutiche hanno incontrato gliintenti formali per mezzo di un’osmosi creativa, mantenendo come obiettivo comune la proposta di un progetto espositivo strutturato.

La mostra-evento tiene dunque conto delle diverse personalità degli artisti, del differente percorso compiuto in quattro anni di intenso lavoro e si struttura come un disordine organizzato di pitture su stoffa, di tele di piccole e medie dimensioni e una serie di disegni su carta che sanno restituire la flagranza del gesto istintivo, di un approccio all’arte disinibito e ancora incantato, che non ci piace definire Outsider, ma al contrario Insider.

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