ART ROCK – no-man: nuovo album dopo undici anni

Il duo composto da Tim Bowness e Steven Wilson svela i dettagli del nuovo album LOVE YOU TO BITS in uscita il 22 novembre 2019

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Copertina album

Undici anni dopo l’ultima uscita – la malinconica suite SCHOOLYARD GHOSTS – i no-man ritornano con LOVE YOU TO BITS, un ambizioso progetto diverso da ogni altro album del catalogo della band.

Composto da due pezzi di circa 20 minuti ciascuno, connessi tra loro e divisi in 5 parti (Love You To Bits e Love You To Pieces), l’album combina con una sorprendente dose di eclettismo scintillanti e pulsanti elementi di dance, elettronica e pop, incorporando aspetti di Fusion, Ambient e molto altro.

LOVE YOU TO BITS – con una preparazione che dura da ben 25 anni -racconta le conseguenze di una relazione da diverse prospettive con melodie toccanti, beat e assoli mozzafiato che collidono in trame eteree e audaci esperimenti per creare l’album più dinamico e diversificato finora inciso dai no-man.

no-man: Steven Wilson e Tim Bowness
no-man: Steven Wilson e Tim Bowness (c) Carl Glover

Tim Bowness e Steven Wilson e sono accompagnati in studio da Adam Holzman alle tastiere, David Kollar alla chitarra, Ash Soan alla batteria e la Dave Desmond Brass Quintet.

Prodotto dai no-man, Love You To Bits è stato mixato da Bruno Ellingham e masterizzato da Matt Colton.

LOVE YOU TO BITS è disponibile in pre-ordine QUI.

no-man

Creati da Tim Bowness e Steven Wilson alla fine degli anni ’80, il primo singolo dei no-man Colours è stato pubblicato dall’etichetta indipendente britannica Probe Plus nel 1990. Il successo di Colours portò la band a essere gestita dal manager di Talk Talk, Keith Aspden, e a firmare per la label One Little Indian nel Regno Unito e Epic/Sony negli Stati Uniti. La band fu subito paragonata a diversi artisti come Massive Attack, Roxy Music e Prefab Sprout.

Il secondo album della band, FLOWERMOUTH (1994), fu più espansivo e sperimentale di qualsiasi cosa lo precedesse e rifletteva più accuratamente i gusti eclettici della band, con ospiti eccellenti in studio quali Robert Fripp, Jansen, Barbieri & Karn (ex Japan) e la leggenda del jazz Ian Carr.

I no-man hanno poi pubblicato altri quattro album di studio progressivamente sperimentali tra il 1996 e il 2008 (in particolare con l’etichetta Kscope), con un mix diversificato di generi e fonti d’ispirazione post rock, classico minimalista, rock progressivo, jazz e ambient contemporaneo, producendo una musica tanto distintiva quanto difficile da classificare.

La band nel corso degli anni ha saputo creare un seguito di pubblico dedicato che ha portato a concerti esauriti in Regno Unito, Germania, Polonia e Olanda nel tour del 2012 (documentato nell’album LOVE AND ENDINGS).

LOVE YOU TO BITS rappresenta un ritorno alle origini a base di Elettronica e Dance della band che incorpora i progressi creativi e la raffinatezza visti negli album successivi dei no-man.

Il recente quartetto di uscite soliste di Tim Bowness – tra cui FLOWERS AT THE SCENE del 2019 – è entrato nella classifica ufficiale UK Top 5 Rock, Progressive, and Vinyl. Il più recente album di Steven Wilson – TO THE BONE – è stato il suo più riuscito fino a oggi, piazzandosi al terzo posto in classifica nel Regno Unito e tra i primi 20 in ben 15 paesi.

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