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mercoledì 16 ottobre 2019

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LIVERPOOL 1962-2008

10.06.2008 - Valentina Berdozzi



Questa storia inizia nella Liverpool degli anni ’60, dove quattro ragazzi mettono in piedi una band che con la sua nascita rivoluziona la scena rock europea ed internazionale: è la storia di Paul McCArtney, John Lennon, Ringo Starr e George Harrison e della loro musica, che li porta ad essere protagonisti e simbolo di un’intera epoca. Ed è una storia che continua ancora oggi, a 40 anni di distanza, quando la musica di quei quattro giovani di Liverpool, grazie a Sir McCartney, diventa la protagonista di un concerto storico che celebra Liverpool capitale europea della cultura per l’anno 2008. Il teatro di questo mega-concerto è il mitico Anfield Stadium, il tempio del Liverpool Foofball Club, riempito da 36mila fan scatenatissimi (fra cui Yoko Ono, vedova di John Lennon), rapiti dalla classe del 65enne baronetto e dai successi dei Fab Four. La promessa fatta venerdì sera alla Bbc, quella di fare del “Liverpool sound” uno spettacolo ricco di sorprese, è stata mantenuta. A riscaldare l’atmosfera e ad aprire le danze, le esibizioni di 2 gruppi britannici popolarissimi in UK: i Kaiser Chiefs, originari di Leeds, e i The Zutons che, come i Beatles, vantano la provenienza da Liverpool; la scena poi è stata solo dell’ex Beatle e dei successi storici, per due ore intense di emozione e passione musicale. Il cielo di Liverpool, a cinque anni dall’ultimo concerto di Paul McCartney nella sua città a chiusura del suo “Back in the World tour”, è stato riempito dalle note dei capolavori della carriera musicale dei quattro, da “Let it Be” a “Hey Jude”, da “Yesterday” a “Give Peace a chance”, da “A day in the life” fino a “Follow the sun”. Ventisette canzoni, quelle che McCartney ha regalato ai suoi spettatori, a cavallo tra Beatles e carriera da solista, a cavallo tra storia e leggenda. Per l’esecuzione poi di “I Saw Her Standing Here” e di “Back in The USSR”, il baronetto della musica inglese si è avvalso della preziosa “collaborazione” di Dave Grohl, cantante dei Foo Fighters: un duetto davvero interessante che ha reso a pieno giustizia al pezzo. Ma era un’altro il duetto che fans e beatlemaniaci aspettavano per il “Liverpool sound”! Quello, cioè, tra McCartney e Ringo Starr, gli unici due membri della band ancora in vita! Il duetto non c’è stato e la smentita della voce di una reunion tra i due, circolata in rete e tra i fans qualche giorno fa, è caduta sui 36mila dell’Anfield Stadium come una doccia fredda. Insomma, i sogni di un ricongiungimento e di una seconda primavera per i Beatles sono lontani! Ciononostante i Fab Four continuano a rivivere nel cuore degli ascoltatori, fedelissimi ai loro idoli e a quei quaranta anni di storia musicale che loro e tutti i loro vinili rappresentano. E, in questo senso, Sir McCartney ha portato avanti una battaglia nostalgica quanto importante: quella della salvaguardia dei piccoli negozi di dischi e di vinile, quelli che hanno fatto la fortuna delle vendite dei Beatles, ora piegati dall’era di Internet e dell’asettico download dalla rete. L’ex Beatle ha fortemente appoggiato con la sua presenza, l’adesione e le dichiarazioni rilasciate in merito, il “Record Store Day”, partito lo scorso 19 aprile dagli USA, per la salvaguardia di questi minuscoli templi della musica ed il recupero di quel sapore e di quell’atmosfera che solo il negozio dei dischi all’angolo sa dare. Un Baronetto, insomma, impegnato e combattivo che, dall’alto dei suoi 65 anni, guarda al mondo della musica con lo stesso ardore e la stessa passione che, 40 anni fa, lo portarono, assieme a 3 incredibili compagni di viaggio, a diventare una vera e propria icona. I brani dei Beatles hanno segnato tutta un’epoca, fatto da sfondo a tantissimi cambiamenti, incentivato la rivoluzione del costume e la costruzione di quell’immagine della Swingin’London uscita dal buio del dopoguerra, spinto e portato avanti battaglie sociali che solo la forza della musica può sostenere. E’ così che John Lennon scrive “Imagine” e “Working class hero”, canzoni cariche di speranza nate da un cuore lucido, sensibile ma fiducioso; è così che sono nate splendide canzoni, destinate a rimanere nel cuore di milioni di fan; è così che sono nati brani che rappresentano il patrimonio musicale di generazioni e generazioni; è così che sono nati inni alla pace e all’amore che non perdono mai di forza; è così che si è formata la leggenda di una rock band che la rivista Rolling Stone non esita a definire la più influente del XX secolo. Beh, oggi abbiamo bisogno, forse più che mai, di questa musica e di questa speranza! E c’è ancora qualcuno che le chiama canzonette alla Beatles????
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