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martedì 29 settembre 2020

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Gli ingegneri della cooperazione

Uno spazio di progetto comune a nord e sud del mondo.

29.01.2008 - Vincenzo Quattrocchi



L'idea di creare all'interno di una facoltà molto tecnica come quella d'ingegneria, spesso carente dal punto di vista della formazione etico-politica dei propri studenti, una realtà associativa che rispondesse a tale esigenza, ha portato una decina di anni fa alla nascita di Ingegneria Senza Frontiere (ISF). La volontà di costruire uno spazio di progetto comune a nord e sud del mondo intesi in senso non strettamente geografico, in cui il proprio bagaglio tecnico d'ingegneri potesse contribuire al superamento dei divari tra queste realtà del pianeta, ha riunito in dieci anni attorno ad una carta dei principi 18 sedi attive in altrettanti atenei. Carta dei principi che afferma fortemente il carattere volontario dell'associazione, l'indipendenza da ogni parte politica e religiosa, che riconosce nell'università e negli studenti il proprio spazio di crescita naturale e i propri interlocutori principali, ma che al tempo stesso apre le porte a chiunque ne condivida scopi e finalità.

ISF sviluppa il proprio operato attraverso la realizzazione di progetti di cooperazione e attività di formazione all'interno del mondo accademico e più in generale della società civile. Sulla base dello studio e dell'osservazione di esperienze portate avanti da grandi realtà della cooperazione internazionale, si è sempre ritenuto importante il "come" piuttosto che il "quanto" nella buona riuscita di un progetto. In questo senso la tendenza è quella di contribuire alla realizzazione di micro-progetti, spesso in partenariato con altre realtà, con il duplice intento di favorire la crescita e l'autonomia dei beneficiari e di mettere in evidenza all'interno del cosiddetto "nord del mondo" il divario che lo separa da realtà molto spesso così poco distanti. Obiettivi il cui raggiungimento non è necessariamente legato allo stanziamento di fondi ingenti e alla realizzazione di grandi progetti, all'interno dei quali molte volte diventa estremamente difficile fare analisi corrette dei reali bisogni delle comunità locali, e in cui certe criticità rispetto all'eticità dei partner e dei finanziamenti possono sorgere con maggiore facilità. Non dei semplici tecnici pronti a risolvere problemi con il minor rapporto costo/beneficio, ma dei veri e propri ingegneri cittadini, consapevoli delle realtà in cui operano e del ruolo che la tecnica può o non può svolgere nel dare risposte sostenibili alla risoluzione di certe problematiche e ai conflitti che ne derivano. A livello nazionale recentemente si è attivato un "Gruppo "Acqua", nato con l'obiettivo di portare avanti nel tempo e in maniera continuativa, lo studio e l'approfondimento di tematiche connesse alla gestione della risorsa idrica in Italia e nel Mondo. Con altre realtà dei movimenti è stato costruito un tavolo di confronto con il Coordinamento Acqua Pubblica del Lazio sui contenuti della Proposta di Legge di Iniziativa Popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato. A livello locale ISF-Roma e ISF-Firenze hanno concluso da poco il "Progetto Congo", in cui è stato realizzato un centro informatico con postazioni di lavoro dotate di PC ed accesso ad Internet nel comune di Kalamu a Kinshasa, attraverso il recupero di materiale hardware obsoleto e dismesso (trashware). L’idea è quella di creare uno spazio per la promozione sociale dei giovani del quartiere ed in particolare le ragazze. Il centro è già attivo, e gestisce attualmente un corso di alfabetizzazione e di taglio e cucito per ragazze analfabete (dai 14 ai 18 anni), fra cui molte ragazze madri. Nella facoltà d’ingegneria della Sapienza è attivo il "Gruppo miniriciclo", che sta portando avanti il progetto "ALmeno l'ALluminio" attraverso il quale è stato allestito un sistema di raccolta differenziata dell'alluminio all'interno della sede di San Pietro in Vincoli con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sul problema dei rifiuti, del loro trattamento e dell'impatto ambientale da essi prodotto. Tutte le informazioni sull'associazione, sulle riunioni dei gruppi di progetto, sulle modalità d'adesione e sulle attività in corso sono presenti sul sito www.isf-roma.org e circolano periodicamente attraverso la mailing list a cui è possibile iscriversi liberamente attraverso il sito stesso, nella convinzione che modalità il più possibile orizzontali e partecipate favoriscano l'operato dell'associazione e la crescita di soci e simpatizzanti.

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