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Recensione Musica: A Silver Mt. Zion - 13 Blues for Thirteen Moons

10.03.2008 - Raffaele Saggio



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Titolo: 13 Blues for Thirteen Moons
Artista: A Silver Mt. Zion
Etichetta: Constellation
Anno d'uscita: 2007
Genere: Avanguardia
Voto: 7/10

Cinque Secondi. Echi di Chitarra. Così per 12 Tracce, l’introduzione perfetta per aprire il sipario sul nuovo lavoro degli A Silver Mt. Zion.
“Un milione sono morti per fare questo suono” recita la prima canzone, la traccia numero 13, e forse non siamo poi tanto lontani dalla realtà.
Difficile trovare, oggi, musica tanto sofisticata e ricercata così come appare impossibile assegnare un genere a questo album e provarne a fare una recensione standard; il nuovo lavoro degli A Silver Mount Zion si presenta straziante come al solito, poesia limpidissima per narrare la sempre più evocativa solitudine canadese.
Il genio Efrim Menuck non sembrerebbe conoscere davvero alcun limite. Con questo suo ultimo album ci ritroviamo ben lontani da quelle cavalcate chitarristiche di mera trascendenza che hanno fatto i suoi Godspeed You! Black Emperor uno dei gruppi più importanti degli ultimi 15 anni, pionieri della rivoluzione Post Rock di fine millennio. Qui è la voce a regnare. Liriche di solitudine ed abbandono si mescolano perfettamente con una parte strumentale perfetta nel cogliere tutte le sfumature poetiche che ogni traccia lascia nell’ascoltatore.
Difficilissimo collocare quest’album all’interno della scena contemporanea. Efrim ci ha voluto sorprendere ancora una volta, segnando una nuova strada per un genere che ultimamente non sembra conoscere altro che patetici imitatori di ciò che fu il miracolo dei suoi GY!BE. Un segnale di rottura e di cambiamento che tanti oggi dovrebbero imparare a cogliere in tutto il suo profondissimo spessore, nel tentativo di ridefinire nuovamente l’avanguardia musicale contemporanea.

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