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domenica 20 ottobre 2019

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Recensione Musica: Merz - Moi Et Mon Camion

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Titolo: Moi et mon camion
Artista: Merz
Etichetta: Gronland
Anno d'uscita: 2008
Genere: Indie-pop
Voto: 7

Terzo album per Conrad Lambert, in arte Merz. Il debutto omonimo del 1999 lo vedeva affrontare un pop etereo un po’ Coldplay (ai quali all’epoca faceva da spalla) e un po’ trip hop, con tentativi non molto convincenti, mentre la seconda prova, “Loveheart” (2005), mostrava il risultato di sei anni di riflessioni, un autore ormai maturo, in grado di creare un universo a parte.
Rispetto a quel misconosciuto gioiello, “Moi Et Mon Camion” mostra un Merz nettamente normalizzato, adagiato su sonorità indie ad ampio richiamo: un pezzo come "Call Me" sembra venir fuori da un disco di Destroyer, mentre "Shun" rimanda ai Radiohead.
A parte un paio di eccezioni non ci sono più tutte quelle tastiere striscianti, quel pianoforte ultra-decorativo, quei tintinnii romantici: qui dominano le chitarre, con arpeggi blues e un suono nettamente più spartano, rustico.
E' comunque obbligatorio sottolineare come, benché lievemente appiattitosi, Merz continui a valere più di molta fra la marmaglia di indie-kids circostante: la sua voce rimane fra le più espressive e singolari dell’attuale panorama alternativo, e nel mazzo ci scappano comunque un paio di brani commoventi, quali "Cover Me" (con i suoi ossessivi arrangiamenti vocali) e la perfect pop-song "Presume Too Much", che in un mondo migliore di questo scalerebbe le classifiche.

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