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lunedì 25 maggio 2020

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Arcade Fire - Funeral

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Titolo: Funeral
Artista: Arcade Fire
Etichetta: Merge Records
Anno d'uscita: 2004
Genere: Indie
Voto: 8.5/10

La realtà è questa. Il mondo sta impazzendo. E forse sarebbe anche l’ora che qualcuno bussi alla porta di Dio e Gli chieda se, gentilmente, possa smetterla con questa gigantesca buffonata.

In realtà esiste qualcuno che già dal 2004 sta bussando con insistenza a quella maledetta porta. Quel qualcuno si chiama Win Butler e insieme a lui troviamo una moglie: Regine Chassagne, e svariati altri musicisti. Loro sono gli Arcade Fire e il loro primo bussare alla porta aveva anche un nome: Funeral.

Un uomo se ne sta seduto nel sedile posteriore della propria macchina, aspetta di essere trasportato da qualcun altro, aspetta, perché lui vuole vedere solamente dal proprio finestrino, non vuole guidare, vuole fermare il tempo perché solo così potrà imparare a riscoprire.

Riscoprire è la parola chiave. E’ da qui che dobbiamo partire. Gli Arcade Fire sono un gruppo alla ricerca di un qualcosa andato perso. Non sappiamo con esattezza quando questo qualcosa è scomparso ma possiamo tranquillamente essere certi della sua estinzione.

Funeral risponde a due domande fondamentali sulla questione sopra indicata:
(A Cos’è questo qualcosa scomparso?
(B Esiste un modo, un modo qualsiasi, per riportarlo in vita?

Ogni emozione dell’uomo, qualunque sia la propria natura, oggi, è totalmente corrotta. Esiste tuttavia ancora un modo attraverso il quale l’uomo riesce, seppur in modo provvisorio, a provare un’emozione vera e autentica. Questo modo, questo mezzo di risurrezione è la morte, dunque il Funerale.
Non importa se il funerale è il nostro o quello di un nostro caro.
Il ragazzo si butta sotto il treno della metropolitana perché ormai sa che il suo funerale è l’unico momento nel quale il mondo può dimostrare nei suoi confronti una benché minima manifestazione d’affetto.
Così come la morte di un parente è l’unico momento che rimane all’uomo per potersi confrontare, veramente, con i sentimenti che provava nei confronti di quel suo caro, ormai scomparso.
Eppure…

Eppure tutto ciò è provvisorio e ben presto il bambino dovrà smettere di piangere e imparare a crescere. Provvisorio perché l’amante deve dimenticare la propria innamorata e noi, seduti nel sedile posteriore della nostra macchina dobbiamo ora prendere in mano il volante per guidare nel caos, abbandonando, per sempre, il nostro albero della vita passata, presente e futura.
Questa canzone di cui ora riporto il testo si chiama In The Backseat. Basta semplicemente leggere le parole, solo loro, le parole. E forse, anche se per un breve istante, l’emozione troverà il suo fuoco originario.


I like the peace
in the backseat,
I don't have to drive,
I don't have to speak,
I can watch the country side,
and I can fall asleep.

My family tree's
loosing all it's leaves,
crashing towards the driver's seat,
the lightning bolt made enough heat
to melt the street beneath your feet.

Alice died
in the night,
I've been learning to drive.
My whole life,
I've been learning.

I like the peace
in the backseat,
I don't have to drive,
I don't have to speak,
I can watch the country side

Alice died
in the night,
I've been learning to drive.
My whole life,

Domando ora scusa al lettore per questa mia recensione. Dove si doveva parlare di strumenti, sezione ritmica, bravura tecnica, successo di pubblico e di critica, si è preferito, invece,discutere solo ed esclusivamente del Concept dell’album. E domando perdono se non ho menzionato il genere degli Arcade Fire, la grande influenza esercitata da David Bowie e di come Bono abbia scelto un brano di quest’album per aprire il tour degli U2 nel 2004.
Perdonatemi se ho scelto di parlare di Funeral e delle sue emozioni.

Emozioni… Quale parola misteriosa per la maggior parte dei gruppi contemporanei.
Siamo qui, impegnati ad applaudire gruppi di cui è meglio non fare nomi mentre realtà come gli Arcade Fire, Tool, Sigùr Ròs rimangono lì, in un angolo nascosto, aspettando che qualcuno cominci a bussare insieme a loro…

Tracklist

  1. Neighborhood #1 (Tunnels)
  2. Neighborhood #2 (Laika)
  3. Une Annee Sans Lumiere
  4. Neighborhood #3 (Power Out)
  5. Neighborhood #4 (7 Kettles)
  6. Crown Of Love
  7. Wake Up
  8. Haiti
  9. Rebellion (Lies)
  10. In The Backseat
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