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martedì 31 marzo 2020

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Recensione Musica: Vasco Rossi - Il Mondo che Vorrei

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Titolo: Il mondo che vorrei
Artista: Vasco Rossi
Etichetta: Emi
Anno d'uscita: 2008
Genere: Rock
Voto: 6,5/10

Nel 1996 Laura Pausini pubblicava “Le cose che vivi”, il suo quarto album, e nella canzone “Il mondo che vorrei” cantava un posto che avrebbe dovuto avere mille cuori, mille amori, mille mani e mille braccia per i bimbi del domani.
Dodici anni dopo, un artista ugualmente “big”, che di album ne ha pubblicati più di venti (l’ultimo è il ventunesimo), ma che non avrebbe potuto essere (musicalmente) più diverso dalla cantante romagnola, sceglie una canzone omonima per lanciare il suo nuovo disco, e forse, anche per far capire che non è cambiato. Non cambia mai, Vasco, e il mondo che oggi vorrebbe è in fondo simile a quel che desiderava quando, ragazzo coi capelli lunghi e spettinati, occhiali da sole e jeans sdruciti, dichiarava di volere una vita spericolata come quelle dei film, una vita di quelle che non dormi mai.
Da allora è passato un bel po’ di tempo, e se all’epoca tutto quel che Vasco cantava poteva sembrare realizzabile (in primo luogo a lui, probabilmente), oggi quel che vagheggia è quel che non può più permettersi, è una vita che, come sembra ricordare più volte, non esiste e non è certo la sua, una vita nella quale spingere solo l’acceleratore che però sembra continuare ad attrarre il ragazzaccio di Zocca (e altro che vita tranquilla, manda indirettamente a dire a “qualcuno” con questo suo nuovo lavoro).
Così Vasco, dopo alcuni album che non avevano certo soddisfatto i fans, e qualche critica di troppo, è tornato. Il suo nuovo album, dal titolo, appunto, “Il mondo che vorrei”, come il singolo che per giorni è passato continuamente in radio (ma in una recente intervista, il cantante ci tiene a precisare che non si tratta di una dichiarazione d’intenti, ma solo del titolo più suggestivo), era stato anticipato circa un anno fa dal brano “Basta poco”, e si compone ora di dodici inediti registrati tra l’Italia e Los Angeles.
Negli Stati Uniti Vasco ha lavorato al brano “Gioca con me” in collaborazione con Slash, ex dei Guns’n’ Roses ora nei Velvet Revolver (ma a questo proposito è da segnalare anche la presenza nell’album - proprio nel suddetto primo singolo - di Michael Landau, il musicista de “Gli angeli”) e ha girato il video del primo singolo, diretto da Marco Ponti (regista, tra gli altri, di “Santa Maratona” e “A/R Andata + Ritorno”) che da anni abita in America.
“Il mondo che vorrei” è un album che non ha deluso i fans né la critica, forse anche per il fatto che i brani sono tutti riconducibili al rock classico, con meno musica elettronica e più chitarra. Immancabili sono certe ballate tipiche, come “Colpa del whisky”, scritta con lo stesso Roberto Casini che nel precedente album (non a caso, vista la somiglianza tra le due canzoni), firmò “Senorita”, e “Ho bisogno di te” che però pecca di originalità e poesia nel testo, risultando piuttosto banale.
Una curiosità riguardante l’album: a tiratura numerata e limitata, per la gioia dei collezionisti e dei fans di Vasco, verrà pubblicata una versione di doppio 33 giri. Mentre per quanto riguarda il tour, avrà inizio a fine maggio, e già il rocker è stato costretto a raddoppiare le date di Roma e Milano per la grande richiesta di biglietti (forse dovuta anche al fatto che da “Buoni o cattivi”, l’ultimo album, sono passati ben quattro anni).

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