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lunedì 28 settembre 2020

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Live Report: Ludovico Einaudi - Solo @Auditorium Parco della Musica

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http://www.davecircuits.com/public/einaudi.jpgDivenuto famoso in tutto il mondo con il disco “Le Onde”, Ludovico Einaudi è, insieme a Giovanni Allevi e Stefano Bollani, uno dei tre moschettieri della musica classica contemporanea italiana, che sta ottenendo grande successo in tutto il mondo.
La sua carriera comprende collaborazioni con le più grandi orchestre del mondo, tra cui quella del Teatro Alla Scala (dove ha anche inciso il suo disco “LaScala Concert 03 03 03’”), opere scritte per il teatro e la danza e la composizione di colonne sonore, tra cui quella del film di Nanni Moretti “Aprile”.
Impegnato dal 2007 in un tour quasi infinito, il 30 aprile scorso Ludovico Einaudi è giunto a Roma con il suo spettacolo “Solo” e ha lasciato il segno.
In concerto all’Auditorim Parco della Musica, il compositore di Torino ha suonato per circa due ore incantando il pubblico romano che è accorso in massa ad applaudirlo.
Suonando brani tratti principalmente dal suo ultimo disco, “Divenire”, Einaudi ha avvolto il pubblico con la sua musica fluida, leggera e dal sapore marino, creando l’atmosfera di un concerto sottomarino, in cui i suoni arrivano all’orecchio attutiti e dolci.
Dopo aver suonato il primo brano c’è stato uno scroscio di applausi e il pubblico impazzito ha più volte acclamato il compositore, che ha commentato l’affetto dimostrato dicendo: “Sono contento di sentire questo suono!” e, vincendo l’emozione, ha annunciato: “Suonerò altri brani tratti soprattutto dal mio ultimo lavoro, ma non posso dirvi la scaletta precisa, ancora non so cosa succederà!”.
Einaudi ha quindi suonato altri otto brani, imprimendo ad ognuno di essi la sua personalissima interpretazione che è passata dalla nostalgia più dolente alla forza decisa, fino all’esplosione di gioia che la sua musica spesso rappresenta.
Le sue melodie un po’ minimaliste, a volte classicheggianti, altre contaminate da pop, rock e musica etnica, hanno l’odore di un vento venuto da lontano, una brezza che rinfresca ad ogni accordo e placa gli animi donando loro serenità e gioia.
Mentre suonava il compositore accompagnava le dita sul pianoforte a volte cantando i brani a bocca chiusa e facendo spesso fare alle mani una vera e propria danza.
Con i suoi gesti delicati e affettuosi, di chi tratta il pianoforte quasi come un’amante, Einaudi ha ipnotizzato il pubblico, che ha risposto ad ogni brano con applausi sempre più accalorati e commossi. Alla fine del concerto il compositore è stato chiamato all’unanimità a concedere il bis, che è arrivato per ben due volte. Dopo il secondo bis il pubblico ha ringraziato con una standing ovation e un Einaudi stanco ma felice ha salutato il pubblico romano, chiudendo una serata di grande spettacolo.
Einaudi è adesso ancora impegnato in un lungo tour in giro per il mondo e prossimamente sarà a Milano, in altre città italiane e in Giappone.

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