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martedì 26 maggio 2020

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Live Report: Wombats @ Circolo degli Artisti

Gli ennesimi esponenti del rock ‘n roll britannico dei giorni nostri

27.10.2008 - Marco Valerio Moretti



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http://farm4.static.flickr.com/3157/2946129041_6c6ea60583.jpg?v=0Prima dell’inizio dell’esibizione del terzetto Indie Rock inglese, sembrava che la gente non fosse neanche lì per loro. Tutto sommato l’impressione che avrebbe avuto un osservatore casuale che fosse passato di lì, sarebbe stata quella di un nutrito numero di persone che era al Circolo degli Artisti a Roma, il 16 ottobre, per bere birra e guardare la partita della nazionale, Italia – Montenegro. Questi Wombats sembravano essere pressoché sconosciuti ai più, anche domandando in giro. E invece no, perché evidentemente non si spende un elevato prezzo del biglietto per vedere la partita della nazionale italiana, e perché buona parte dei presenti, italiani non lo erano affatto: vi erano molti inglesi e nordeuropei in genere, probabilmente residenti a Roma, che avevano saputo dell’esibizione dei loro beniamini.
Gli Wombats hanno raggiunto infatti, in Inghilterra, l’undicesima posizione in classifica l’anno scorso, con il loro A Guide To Love, Loss and Desperation, peraltro unico album dei nostri, se si eccettua Tales of Boys, Girls and Marsupials uscito per il mercato giapponese.
Il fatto che il terzetto goda in patria (e forse anche da noi) di una discreta popolarità, si capisce già dalle prime battute del concerto (iniziato rigorosamente dopo il fischio finale della partita), con la sala gremita subito coinvolta dalle note di un rock ‘n roll spumeggiante e, apparentemente, piuttosto spensierato. La maggiore parte dei presenti balla, batte le mani, e conosce le canzoni, effettivamente talmente dirette ed orecchiabili da rendere l’ascolto e l’assimilazione tutt’altro che complessi, almeno per quanto riguarda alcuni brani. Si sprecano i paragoni, si è parlato delle influenze più disparate, dai Talking Heads, ai Cure, agli Weezer e ai Ramones, per quanto riguarda l’attitudine irrimediabilmente punk. Infine gli Wombats vengono, più realisticamente, additati come un gruppo che cerca di spingere sulla stessa linea dei Franz Ferdinand, quindi in fondo come ennesimi esponenti del rock ‘n roll britannico dei giorni nostri.
Quello che mi sembra più opportuno da dire, tralasciando di entrare nel merito di paragoni che sarei anche in difficoltà a fare, è che certamente se qualcuno cercava la perla musicale o l’innovazione geniale, non l’avrà trovata il 16 ottobre al Circolo degli Artisti. Se però da questa musica spiritosa non si pretende troppo, ci si può cominciare senz’altro a divertire, ed è questo quello che è successo alla gran parte del pubblico accorso a via Casilina per ascoltare gli Wombats.

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