Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


mercoledì 30 settembre 2020

  • MP News
  • Musica

Recensione Musica: Enya - And Winter Came...

08.12.2008 - Valentina Berdozzi



RECENSIONE - La via del basso di Franco Di Donato

Bassista tra i più virtuosi e apprezzati nel panorama italiano ed europeo, pubblica ora un doppio singolo e un...
Leggi l'articolo

SPETTACOLI - La Roma S...Canzonata di Sandro Scapicchio

Venerdì 15 maggio 2015 allo storico Teatro cabaret "Il Puff" di Trastevere lo spettacolo-recital del cantautore...
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Enrico Dindo e i Solisti di Pavia

Giovedì 23 aprile, alle 21, presso il Collegio Borromeo di Pavia, una serata all'insegna di Schubert
Leggi l'articolo

Titolo: And Winter Came...
Artista: Enya
Etichetta: Warner Music UK
Anno di uscita: 2008
Genere: New Age, Christmas Music
Voto: 6
E venne l’inverno con la sua notte bianca e il cielo trapuntato di stelle d’argento e con lui venne la voce di Enya, che con la sua pennellata velata affresca quello spettacolo di natura gelida e incontaminata. Nel suo nuovo lavoro la cantautrice irlandese dipinge, con la sua voce sospesa a metà tra sospiro, sogno e preghiera, scenari notturni incontaminati e illuminati da una grande luce, “a new star shining bright “, che rischiara il mondo ed è grande protagonista dell’intero album. Un album di inediti lineare e fluido, con la voce della cantautrice che lega indissolubilmente insieme tra loro i pezzi spirituali, come l’inno latino “O come, o come, Emmanuel”, la più romantica “Stars and midnight blue”, la movimentata “My! My! Time Flies!” o la cadenzata “White is in the winter night”. Pezzi mistici, intensi, spirituali che raccontano quella notte in cui una stella solitaria nel firmamento invernale annunciava un nuovo mondo ed una nuova speranza. Ed è proprio a questa nuova speranza che l’artista guarda, melodiosa e lirica: quella speranza che ridisegna il mondo, che spinge a lasciare il passato e i ricordi indietro e guarda ai sogni come bene più prezioso dell’oro. Questo è il messaggio che attraverso i brani contenuti nel cd la signora della canzone d’oltre Manica manda: un messaggio di speranza e fede che traspare dalle dodici tracce e dai testi delle canzoni, raffinati e semplici e al contempo ricchissimi di una salda forza interiore. Una spiritualità tutta presente ma mai esagerata o artefatta. Così il lirismo della canzoni, a cui hanno lavorato a quattro mani la stessa Enya, curatrice delle musiche, e Roma Ryan, autrice dei testi, non è mai sfacciato e non rende questo album la stantia e scontata raccolta di canzoni natalizie o la furbetta e brillante operazione commerciale di rito in questo periodo dell’anno: la voce dell’irlandese e quel suo particolarissimo modo di cantare, che da anni incanta il pubblico di tutto il mondo e l’ha resa una dei personaggi del mondo anglosassone più ricchi, famosi e conosciuti, si adattano bene all’atmosfera dell’album, senza sforzi e stonature. Quei pezzi così lirici e caldi, che si differenziano da alcuni dei trascorsi canori della cantante, più ritmati e dalle atmosfere più celtiche, come la celebre “Anywhere is”, si sposano bene a quell’idea di spiritualità che il tocco della sua voce aggiunge all’esecuzione delle nuove tracce. Un abbraccio morbido e delicato, avvolgente e rassicurante, che sembra proteggerci e trasformare l’inverno, la stagione della stasi e del gelo, in uno scrigno di calore e protezione. Attraverso queste note, la stagione del freddo e le atmosfere notturne rivivo, brillano, risplendono, si rischiarano. Il tutto introdotto da un pezzo solo strumentale, che ha lo stesso titolo dell’album, che immette chi ascolta, proiettandolo dentro a quell’atmosfera magica, in un mondo fatto di pace, meditazione e silenzio. Suo eco e contraltare finale è la suggestiva “Oíche Chiúin”, versione tradizionale del natalizio “Bianco Natal”, arrangiata da Enya e da Nicky Ryan, che dell’album è il produttore, e che rappresenta la concessione maggiore allo spirito dei festeggiamenti religiosi. Pezzi natalizi più nei testi che nella musica, sempre vicina allo stile di Enya e a quel mondo di musiche celtiche a metà tra tradizione e particolarità, anche se qui smussato da un lato più religioso e intimo. Una “nuova-vecchia” Enya per nuove canzoni e un sincero augurio:che la musica porti nel mondo quella luce che è arrivata con una fredda notte e un inverno ricco di speranza.  

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.