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mercoledì 05 agosto 2020

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Nuvole Nottilucenti

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Foto di Nocturnal Delirium, http://flickr.com/photos/83182491@N00/

Un fantastico mistero della natura è costituito dalle cosiddette nuvole “nottilucenti”: meravigliose scie e spirali luminose che dominano il cielo notturno delle regioni polari boreale e australe, visibili talvolta anche al tramonto o all’alba, quando il cielo che fa’ da sfondo a questi prodigi non è ancora del tutto buio. Furono osservate per la prima volta nel 1885 in una regione tropicale, l’Indonesia, poiché l’esplosione di un vulcano aveva lanciato in aria enormi quantità di vapore: si trattò dunque di una scoperta del tutto casuale, se di scoperta si può parlare, dato che sembra difficile pensare, ad esempio, che gli antichi Vichinghi non le avessero mai notate nel cielo del nord.

Dal 1960 il fenomeno è oggetto di studio scientifico, grazie all’ausilio di satelliti, ma nessuno è mai riuscito a spiegare il come e il perché della loro esistenza. Si sa che si formano nella parte calda del pianeta in estate, dove però non sono visibili (a parte eventi eccezionali, come quello che ha portato alla loro “scoperta”), e poi viaggiano verso i poli. Possono essere ammirate nella regione artica tra maggio e agosto, in quella antartica tra novembre e marzo . Un satellite è stato lanciato dalla NASA il 25 Aprile scorso, al fine di fotografare nel dettaglio le formazioni nuvolose che si trovano ad 80 km da terra, per poterle studiare e saperne di più.
La missione, che costerà 140 milioni di dollari, intende misurarne la grandezza, la pressione dell’aria, la temperatura e l’umidità.

Oltretutto, le fantomatiche nuvole negli ultimi anni sembrano aver aumentato il loro grado di luminosità: l’accresciuta meraviglia per i nostri occhi potrebbe però nascondere retroscena inquietanti, dato che secondo alcuni scienziati ciò è dovuto al surriscaldamento dell’atmosfera terrestre (ricordiamo che in questi giorni è riunita a Bangkok una commissione di scienziati e esponenti di governi per discutere del problema del surriscaldamento globale; la temperatura del pianeta è già salita di un grado e la soglia, passata la quale si avranno effetti catastrofici, è stata individuata a +2). Infatti Mellott, una scienziata che ha seguito il progetto della NASA, ha affermato che «Le nuvole ci indicheranno le condizioni dell'atmosfera terreste e quali effetti producono i depositi dell'energia solare sull’atmosfera stessa»


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