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Recensione : Sonic Youth - The Eternal

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Titolo: The Eternal
Artista: Sonic Youth
Etichetta: Matador
Anno di uscita: 2009
Genere: Rock
Voto: 5

 

Maledetti Sonic Youth, stavolta ci speravo davvero! Da dieci anni a questa parte il loro trend è quello di alternare un disco bello o discreto a uno scivolone, e questo “The Eternal” ne è la conferma. Il precedente “Rather Ripped” – fatto a pezzi, come da titolo, un po’ da tutti per via del suo approccio melodico – aveva più di un punto debole ma era un bel sentire, finalmente dei Sonic Youth pop e convincenti. Questo nuovo capitolo della loro quasi trentennale carriera è invece un colpo di spugna bello e buono, una restaurazione. Via il pop, via gli esperimenti con O’Rourke: si ritorna al periodo 1990-’92, con un sound quasi grunge e decisamente grosso e granitico, che ricorda quello dei loro “Goo” e “Dirty”, due dischi incostanti ma costellati di perle di assoluto valore. Quello che manca a quest’album è appunto la verve melodica al di sotto della sporcizia chitarristica Nineties, che diciamolo, in queste vesti ha ormai fatto il suo tempo. “The Eternal” suona vecchio, stanco, poco credibile, senza verve melodica e dannatamente raffazzonato. Già, perché i pezzi sembrano assemblaggi di loro vecchi pezzi, generati casualmente (si prenda la noiosissima “Anti Orgasm”, la solita minestra noise-rock col retrogusto psichedelico diluito in una lunga coda strumentale come ne han fatte mille). Le soluzioni melodiche del quartetto sembrano ormai esaurite: un paio di armonici e un rock sgangherato e abbastanza trito ed ecco pronta “Leaky Lifeboat (For Gregory Corso)”, aggiungiamoci un paio di minuti ed esce “Antenna”, che fallisce nel replicare la psichedelia oscura di “A Thousand Leaves”. Una certezza c’è però: la canzone salva-tutto (stavolta intitolata “Sacred Trickster”), quel pezzo adorabile che i Sonici riescono a infilare anche nei loro dischi più fiacchi; nello specifico parliamo di una scheggia punk impazzita, semplice e diretta.
Questo è quanto, sperando in un seguito orientato a tutt’altro stile e contenuti.

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