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giovedì 24 settembre 2020

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Chris Cornell - Carry On

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Titolo: Carry on
Artista: Chris Cornell
Etichetta: Interscope Records
Anno d'uscita: 2007
Genere: Rock
Voto: 3.0/10

Qualcuno mi aiuti. Vi prego aiutatemi. Sono un povero illuso che ancora pensa a questo, oppure a quest’altro.
Aiutatemi, vi prego, aiutatemi.

C’è qualcosa che deve essere andato storto nella vita di Cornell.
Sei la voce migliore di Seattle, pubblichi un capolavoro indiscusso, ti sciogli, tutto sembra perduto ma dopo hai anche la fortuna immane di trovare nel mercato dei musicisti disoccupati gente come Tom Morello.
Cambi nome, cambi genere, pubblichi pure un album senza infamia e senza lode, e poi?

Poi, il blackout.
E diciamolo pure, la situazione era cominciata già a degenerare con Out of Exile.
Ma se almeno quel simpatico personaggio di Morello ha almeno provato (e sottolineo provato) a salvare il salvabile ritrovando al Coachella l’eremita De la Rocha, il nostro caro Cornell ha continuato nella sua mirabolante spirale dell’orrore, bruciando con sorprendete velocità tutte le tappe della disperazione.

Di cosa vogliamo parlare? Di questo?
Semplice da descrivere. Prendi tutte le tracce peggiori, mezze acustiche, degli Audioslave, togli i riff di Morello e la sezione ritmica di Wilk & Commerford, aggiungi suono patinato Mtviggiante e hai fatto il nuovo album solista di Cornell.

Per carità, voce ancora indiscutibile, è la scritta artista accanto al suo nome che urtica la pelle.
La vera domanda da porsi è capire dove diavolo sia andata a finire l’autostima dell’ex cantante dei Soundgarden.
A sentire questo cd ti rendi conto di come questa sia del tutto scomparsa, sotterrata nel più remoto angolo del globo musicale ed è questo il fattore chiave che hanno permesso alle major di buttarsi sul personaggio Cornell, costruendone una icona “rock” da mettere in onda alle Due di pomeriggio su Mtv, portando alla totale disperazione la sempre presente nutrita schiera di fan dei Soundgarden.

Dispiace per loro, dispiace per gli amanti di questa immensa voce, ma questo cd è tutto tranne che musica. Noioso, inutile, non ha nemmeno una traccia easy listening da canticchiare quando sei bloccato sul raccordo.
No, non c’è davvero nulla e se anche quei bonaccioni di XL si permettono di parlare d’una bocciatura allora qui c’è davvero qualcosa che non va.

L’unico augurio è che Cornell la smetta il prima possibile con questa sua nuova proposta musicale (con buona pace per Ilenia di Radio Rock) e magari faccia un bel pellegrinaggio verso acque in grado di far tornare l’ispirazione artistica anche ai pensionati di Novara di Sicilia.
Torneremo presto con vera Musica (almeno speriamo).

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