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lunedì 06 aprile 2020

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Titolo: Metal Black
Artista: Venom
Etichetta: Sanctuary
Anno d'uscita: 2006
Genere: Heavy Metal
Voto: 6.0/10

I Venom tornano alla ribalta, sicuramente senza molta fantasia, con questa sorta di “remake” del loro disco più celebre, quel “Black Metal” del 1982 che è stato individuato da molti come il primo antecedente delle sonorità estreme che hanno spopolato nel metallo dalla fine degli anni ottanta in poi. La ricomparsa dei Venom si inserisce nell’ambito del fenomeno recente che ha riportato in auge, con nuove uscite e reunion, tutte le band che avevano fatto la storia della NWOBHM. Nel caso dei nostri, della formazione originale rimane il solo Cronos, con la sua voce sporca e certo non elegante, dato che una reunion vera e propria non era possibile a causa dei pessimi rapporti correnti tra i membri della band.

Il disco in questione, nonostante una scelta di produzione da un certo punto di vista apprezzabile, non decolla. Ciò che aveva reso i Venom una band di culto negli anni ottanta erano state la grettezza del loro suono (che si accordava anche bene con il fatto che i nostri dei virtuosi dei propri strumenti non lo sono mai stati) e le sparate a effetto sul satanismo e simili. L’utilizzo di suoni post-thrash, e di un insieme sonoro sporco e rumoroso sicuramente è in linea col loro stile (in versione “venticinque anni dopo”), ma le tematiche sataniche sono ormai inflazionate ( dopo l’esplosione di black e death metal, ma anche da prima) e il song-writing certo non è di livello eccellente (come d’altronde non lo è mai stato). Qualche episodio di buon speed-thrash (più speed che thrash) che “picchia” e coinvolge, come ad esempio la violenta title-track, riff sporchi che pesano come macigni sull’incauto ascoltatore, ma anche poche idee e continui ed incessanti tentativi, fino all’esagerazione, di riesumare tratti del loro “classico”. Nessuno se l’è sentita di gridare al miracolo né al grande ritorno.

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