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Recensione : Menrovescio - Burning The Sun

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Titolo: Burning The Sun
Artista: Menrovescio
Etichetta: Autoprodotto
Anno di uscita: 2009
Genere: Alt Rock - Hard Rock
Voto: 7

 

Ottimo album per i Menrovescio, in sospeso tra strumentale e psichedelico. Il loro album d'esordio, l'autoprodotto “Burning The Sun”, si snoda in 36 minuti di cattiveria agonistica post-rock mescolata ad una riflessività che pone le sue basi dentro il noise “puro”, se può definirsi puro un genere che nasce dalle contaminazioni dei fratelli maggiori degli anni '70 e '90. “Burning the sun” è la declinazione che il trio composto da Guido Morello (basso), Riccardo Zulato (chitarra) e Andrea Stella (batteria) dà alle scure giornate invernali del nordest, nello scorrere delle 6 tracce che compongono l'opera, 6 tracce che sono altrettanti capitoli di stati d'animo che cambiano, giorni che passano, sfide non concluse e foglie che cadono dagli alberi. Scarna la produzione, il cd è infatti registrato con poche risorse e purtroppo si sente, visto che una “botta” maggiore avrebbe aiutato nella fruizione e nel godimento della resa del colore sonoro della band veneta; attenzione però, si parla solo di un problema di pienezza sonora e di maggiore brillantezza nell'uscita volumetrica delle tracce, non di missaggio o di scelta della paletta sonora. I Menrovescio sono un bel trio e suonano tutto senza l'ausilio di macchine o di trucchetti che i conoscitori di Pro Tools conoscono: anche l'esecuzione è una presa diretta molto cruda, senza ritocchi o aggiustamenti vari in fase di editing e mixing. L'unico appunto forse è sull'esecuzione che ogni tanto è leggermente “sporca”, anche se non escluderemmo che sia volutamente così, proprio per lasciare quel tocco di naturalezza in più al disco. Quello che sentite sul loro myspace o nel video di “Headphone Era” è la riproduzione fedele di ciò che apprezzereste ad un loro concerto. Perchè se apprezzate gruppi come Mogwai, Giardini di Mirò, Sonic Youth e 65 Days of Static di certo vi piaceranno questi ragazzotti di vicino Vicenza. Non possiamo fare altro che rinviarvi al loro myspace!

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