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domenica 26 gennaio 2020

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Converge - No Heroes

Non ci sono eroi, non ci sono stelle. Musica. Musica e basta. Questi sono i Converge e questo è il loro ultimo lavoro: No Heroes.

12.02.2007 - Raffaele Saggio



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Titolo: No Heroes
Artista: Converge
Etichetta: Epitath
Anno d'uscita: 2006
Genere: Post Hardcore
Voto: 8/10

Molti si chiedevano quale sarebbe stata l'evoluzione dei quattro di Boston dopo il culmine espressivo di "Jane Doe" e la cruda realtà di "You Fail me".
Meglio l'urlo disperato, lacerante del primo oppure lo sguardo fermo, sanguinoso del secondo?
Nessun eroe e una colomba. Questa èla risposta dei Converge, una risposta che troviamo tracciata subito, già dalla copertina.

Una colomba vola alta, libera dalle catene nichiliste che l'avevano imprigionata. Non ci sono eroi. Non ci sono modelli da seguire. L'evoluzione è dentro di noi. I Converge la tirano fuori in modo autentico, naturale, riprendendo le tematiche dei dischi precedenti accompagnati da una musica ibrida, figlia e non vittima dei due precedenti lavori.
Timpani preparatevi. Davanti a voi avete un'unica, straziante composizione.

38 minuti di Post Hardcore secco, diretto, estremo.
Riff strazianti, schegge vocali impazzite, sfuriate ritmiche suonate ad una velocità aliena.

Cinque minuti. Bastano solamente cinque, miseri, minuti e saremo già all'inferno. Impossibile resistere agli Attacchi Grind/Hardcore di "Heartache" e "Hellbound". Impossibile sopravvivere all'urlo di "Sacrifice", all'assalto soffocante di "Vengeance". "Weight of the World" sembra volerci regalare la prima pausa del disco con il suo lento scorrere, i suoi riff ipnotici degni della migliore canzone Sludge.

Illusi. Siamo degli illusi; il nostro viaggio agli Inferi è appena cominciato, con la title track "No Heroes" e il brano "Plagues", torneremo presto a (ri)vivere il massacro sonoro delle prime tracce.

"Plagues" in particolare, costituisce la porta d'accesso con la quale ci avvicineremo all'apice del nostro percorso sonoro: "Grim Heart/Black Rose".
Una voce esterna canta una melodia ipnotica, grunge per alcuni aspetti, dove ogni arpeggio elettronico è accompagnato alla perfezione da tutti gli strumenti, una melodia dalle mille sfumature e variazioni, una canzone che ci trascina giù per un sentiero dal quale sarà impossibile riprenderci.

L'ascolto potrebbe tranquillamente terminare qui ma i Converge vanno oltre producendo interessanti esperimenti hardcore come "Trophy Scars" e "Lonewolves"

Un produzione perfetta, l'espressività di "Jane Doe" e la ricerca musicale di "You Fail Me".
Quattordici brani e mai un calo di tono per un assalto sonoro che mai come adesso risulta necessario per la scena Post-core internazionale.
"their days are over, our nights are here"

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