Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


lunedì 24 febbraio 2020

  • MP News
  • Musica

Recensione : Entourage – Prisma

17.01.2010 - Daniele Bagnol



Recensione: Giubbonsky - Storie di Non Lavoro

E’ il suo primo lavoro, il numero Uno della sua speriamo lunga carriera. ed è gia il Numero Uno della mia...
Leggi l'articolo

Recensione: Nek - E Da Qui

Ebbene sì, Nek è arrivato a vent'anni di carriera e li ha voluti festeggiare nel più classico dei...
Leggi l'articolo

Recensione: Meditronica - Senza TItolo

Meditronica ovvero il nome del progetto originale del duo Polcari, Ashtech già insieme nei 90’s con gli...
Leggi l'articolo

Recensione: PNS - Ali

Concept album? Non esageriamo. Anzi, i PNS danno il loro meglio quando si prendono poco sul serio, tirando fuori...
Leggi l'articolo

Titolo: Prisma
Artista: Entourage
Etichetta: Seahorse Recordings
Anno di uscita: 2010
Genere: Alt Rock
Voto: 7

<!-- /* Font Definitions */ @font-face {font-family:Arial; panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face {font-family:Calibri; panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:""; margin-top:0cm; margin-right:0cm; margin-bottom:10.0pt; margin-left:0cm; line-height:115%; mso-pagination:widow-orphan; font-size:11.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-fareast-font-family:Calibri; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-bidi-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;} div.Section1 {page:Section1;} -->

 

Essenziali in modo assoluto nella formazione (chitarra – basso – batteria) ma allo stesso tempo sfarzosi nei contenuti, questo terzetto messinese è alla prova d’esordio ufficiale con etichetta su scala nazionale dopo un’autoproduzione di qualche anno fa; in mezzo varie partecipazioni significative in alcuni importanti festival e soprattutto tanta gavetta nei fumosi locali underground.
Il titolo di questa opera prima – “Prisma” - rende appieno il concetto di interazione perfetta ed in egual misura di tutti e tre i membri che trapela in ogni singolo attimo, legando eternamente ogni atomo della materia di cui sono fatte le canzoni.
Si tratta sostanzialmente di un’opera passionale, a tratti melodica altre volte più vigorosa, che assorbe l’ascoltatore nella sua interezza accarezzandolo teneramente ed in seguito scaraventandolo a terra con vigore per poi aiutarlo a rialzarsi. E' evidente come l’energia sprigionata dall’ascolto produca un sentore di spiritualità metafisica che arriva dritta al cuore, ruvida come carta vetrata sfregata sulla pelle.
I testi raggiungono sempre l’apice dell’espressività (ne è l’esempio la traccia d’apertura “Lettere moderne”, una specie di poesia rock d’amore) e rappresentano forse l’elemento di spicco di questo lavoro - complessivamente però troppo durevole - guidati da arrangiamenti che avvolgono le parole in modo alchemico: sembra, infatti, di essere di fronte ad un diario personale in cui l’autore si racconta dando libero sfogo alle proprie ansie, paure e speranze (“Yoga”).
Sarebbe troppo scontato notare influenze della migliore scena alternative rock italiana degli ultimi anni. Difficile allo stesso tempo inquadrare questo lavoro in un genere musicale specifico, gli Entourage dimostrano la capacità di saper spaziare su più fronti senza perdere freschezza. “Boom” è la traccia più hard, un’ esplosione di pura energia interiore adatta al miglior pogo; all’opposto emerge invece “Verve” con la sua sonorità noise/shoegaze. Degna di nota è anche la particolare “Xself” da ascoltare nella sua interezza a più livelli, che sembra nascondere un filo conduttore. In conclusione quindi lasciatevi cullare da queste undici tracce sospese nell’eterno limbo - come diceva Flaubert - tra un futuro che tormenta, un passato che trattiene ed un presente che sfugge.

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.