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lunedì 24 febbraio 2020

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Recensione : Beach House - Teen Dream

24.01.2010 - Alessandro Nalon



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Titolo: Teen Dream
Artista: Beach House
Etichetta: SubPop / Bella Union
Anno di uscita: 2010
Genere: Indiepop
Voto: 7,5

 

I Beach House sono un duo di Baltimore (Victoria Legrand alla voce e alla tastiera, Alex Scally alla chitarra) che suona un indiepop con venature bluesy e dream pop. Intima e dimessa, la loro musica vive di quella malinconia piacevole e confortante evocata da immagini del quotidiano, come un risveglio in un mattino invernale nel tepore delle mura domestiche. Sembra una banalità, ma il duo riesce perfettamente nel rendere queste sensazioni attraverso una serie di ottime canzoni, cosa che non riusciva al precedente “Devotion”, un album di grandi atmosfere ma senza buone melodie.
Una cascatella di arpeggi su due corde e dei cori dilatati, simili a sbadigli, aprono il pop pastellato e placido di “Zebra”, animato da un opportuno battito di grancassa. “Silver Soul” prosegue con un passo sonnolento e in slow motion, ma il disco sa mantenere viva l’attenzione sterzando verso lidi più movimentati grazie a canzoni come “Norway”, una giostra di cori, tastiere celestiali, voce femminile caldissima e lunghe pennellate di slide guitar. Gli altri due picchi sono “Walk in the Park”, con le sue impennate di tastiere e i suoi saliscendi, e la meravigliosa “Lover of Mine”, un synth pop avvolgente e quasi ballabile, in sintonia con il resto dell’opera nonostante la variazione di stile.
Solo “10 Mile Stereo” stona nel contesto – colpa dell’epica facilotta del suo wall of sound – il resto dell’album è quanto di meglio questi due talenti abbiano composto, un lavoro personale e dall’atmosfera minuziosa e coinvolgente, ma prima di tutto un disco di belle canzoni.

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