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Recensione : Gnaw Their Tongues - All The Dread Magnificence of Perversity

24.01.2010 - Michele Poloniato



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Titolo: All The Dread Magnificence of Perversity
Artista: Gnaw Their Tongues
Etichetta: Crucial Blast
Anno di uscita: 2009
Genere: Noise - Dark Ambient - Black Metal
Voto: 8

 

Gnaw Their Tongues è Mories, un pazzo olandese, iperattivo per natura, esce su Crucial Blast, e non è tutto dire.
La sua musica e le sue creazioni nascono ed esplodono all’interno di una scatola senza forma ne colore. Fondersi in una colata di lava bollente, camminando verso un inferno che nemmeno Dante immaginò così truce. Un'orchestra di Satana a tutti gli effetti, alcuni sprazzi di deliri sono incredibilmente reali, un'inesorabile apocalisse, il male che non si può evitare.
Uno dei dischi più malati degli ultimi anni, disturbante e irritante come un gocciolio perenne sul timpano. Un suono ricco e sovrano, mai banale, pieno di idee e spunti incredibili.
Non è musica per tutti, anzi, è musica per pochi, pochissimi probabilmente; è consigliabile avere un minimo di predisposizione nell’intendere Gnaw Their Tongues, il rischio è di catalogarlo tra “gli inascoltabili”, più che altro si tratta di umore e feeling con certe sensazioni viscerali.
Mories ha messo in piedi una baracca da trip del suicidio, mischiando in un unico calderone tutta la pece dell'umanità, facendo sfidare il black metal con il noize, l'harsh a reminiscenze industrial, il doom al drone, combinando velenoso dark ambient, ad una cosa che va molto vicina al dolore al cuore.
Uno strazio animale, violento ma taciturno e imprevedibile, una nuova forma musicale, la definizione di alcuni canoni luciferini finora non calcolati, nemmeno un film horror da intenditori lascia cotanto malessere.
Non scindibile in tracce, per nessun motivo.
"All The Dread Magnificence of Perversity" è una resa al maligno.

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