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mercoledì 19 febbraio 2020

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Recensione : Oratio - Ora Ti Ho

28.02.2010 - Marcello Moi



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Titolo: Ora Ti Ho
Artista: Oratio
Etichetta: Malintenti
Anno di uscita: 2009
Genere: pop, folk
Voto: 6,5

 

Andrea Corno, in arte Oratio, esordisce per la siciliana Malintenti Dischi con un album  alquanto demodè: voce e chitarra acustica in primis, con qualche abbellimento di altri strumenti (un banjo qua, un'armonica là, qualche contrabbasso in mezzo,  perché no). Possibile che nel 2010 qualcuno si ostini ancora a voler fare il cantautore? Ebbene si, ma non pensate ai grandi classici come De Gregori o Guccini, quanto piuttosto a Bugo nei primi anni della carriera o a Dente un po' meno sdolcinato.

Oratio si insinua precisamente in questo solco, il groove il suo pezzo forte e l'ironia la sua arma più tagliente. Dodici pezzi facili e per tutte le orecchie; un pop acustico estremamente malleabile, adatto sia per un'atmosfera malinconica alla Cesare Cremonini (cfr “Una parte di me” con “Dev'essere così”) sia per un blues old school (“Muoio”).

Un po' discontinua la parte lirica, che alterna momenti di grande arguzia a testi che sembrano usciti dalla fiera del luogo comune (uno su tutti quello di “E' una questione di”). Non è il caso, tuttavia, di mettersi a cercare il significato anche là dove non c'è: in questo disco le parole non sono insiemi di lettere con un significato univoco, ma suggestioni.  Rimandano a situazioni quotidiane, sensazioni, stati d'animo; non sono nient'altro che analogie, e se iniziassimo a essere puntigliosi correremmo il rischio di rimanere impantanati in frasi come “E stai tranquilla e non ti preoccupare/che un disco dei Foo Fighters/in vita mia non comprerò”.

Apprendiamo dal booklet che Oratio ringrazia sentitamente le ferrovie dello stato (rigorosamente minuscolo), poichè i testi sono stati scritti nelle ore di ritardo accumulate in treno. Ci uniamo ai ringraziamenti, rincuorati dal fatto che anche i treni in ritardo possano avere dei risvolti positivi come questo disco d'esordio.

 

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