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mercoledì 27 maggio 2020

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Recensione: Vallanzaska - iPorn

12.04.2010 - Gianluca Samà



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Titolo: iPorn
Artista: Vallanzaska
Etichetta: Maninalto! / Venus
Anno di uscita: 2010
Genere: Ska
Voto: 6

 

I gruppi che fanno sempre le stesse cose facciamo fatica ad ascoltarli; un conto è la coerenza, un conto è evolversi. Ovviamente i Vallanzaska non fanno parte di questi gruppi: coerentemente ska, reggae,  rocksteady e punk rock. Contemporaneamente. A quasi 20 anni dal loro debutto sulla scena, i ragazzi della Comasina si ripropongono, con la loro consueta ironia, con iPorn. Già dal titolo si capiscono molte cose, crasi di porn (lo stesso di “Youporn Boy”) e iPod (preso di mira, per l'appunto in “iPod”): l'intero album ruota attorno alla tecnologia, o perlomeno alla tecnologia invadente rappresentata da status symbol e non da utilità, velata di una certa apparenza, e forse, una certa inutilità. Nel mirino del gruppo c'è un po' di tutto, tra Facebook (che è un po' come sparare sulla croce rossa ormai), Myspace, iPod e le contraddizioni italiane in genere (con un occhio in particolare alla loro Milano). 

L'inizio del disco fa quasi scordare chi si sta ascoltando, “Il Monitor” (quello del palco) è una galoppante canzone reggae delirante, perlomeno nel testo, la cui melodia fa venire voglia di ballare e divertirsi. Se si vuole ancora muovere le gambe, bisogna aspettare la 4° traccia: “Spaghetti Ska”, introdotta dall'ormai storico inglese maccheronico di Berlusconi in visita a Bush, fa venire voglia di sentirla, cantarla, cantarla e cantarla ancora. Alla 6° traccia abbiamo una gradevole sorpresa, “Smells Like Teen Spirit” dei Nirvana completamente rifatta negli strumenti e nell'arrangiamento, quasi stravolta, ma decisamente originale. Le altre canzoni sono nella loro norma, ma tra queste sono da segnalare le tracce dedicate alla loro città: “Expo 2015” e “Milano Sings”, entrambe fortemente critiche riguardo le amministrazioni di questa città che preferisce sprecare fondi per l'esposizione universale anziché tenere aperti luoghi in cui suonare buona musica; la stessa buona musica in cui si impegnano loro stessi divertendosi e facendo divertire.

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