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sabato 04 luglio 2020

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Recensione: Sinclear - Nothing Ever Happens

25.04.2010 - Gianluca Samà



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Titolo: Nothing Ever Happens 
Artista: Sinclear
Etichetta: Wondermark
Anno di uscita: 2010
Genere: Pink Rock
Voto: 6.5

 

I Sinclear seguono la strada già intrapresa da tanti gruppi, un percorso fatto di sala prove, tanti live, collaborazioni in compilation e, finalmente, cd; ci riescono nel 2008 con Eat At The Chef Restaurant, con Nothing Ever Happens segnano il bis. 

Il punk, dall'alto del suo trentennio abbondante è evoluto, e un disco del 2010 dovrà sicuramente apparire diverso dai primi lavori dei Minor Threat, eppure nel nuovo c'è sempre traccia di ciò che è stato, magari per un qualche strano disegno divino. I Sinclear dal canto loro ce la mettono tutta e danno alla luce un disco energico e movimentato, che si avvicina al punk rock californiano (Anti Flag e Offspring per dirne alcuni). 

Il disco parte coi botti: “Come Back” è una canzone semplice il cui ritornello corale di facile memorizzazione la rende una perfetta colonna sonora per una birra con gli amici. Visto che non ci vogliono deludere, mettono come seconda traccia, la migliore dell'album: “Candice”, ovvero “corsa a perdifiato” su pentagramma. Con “L'Ego” tentano la strada del crossover, anche se decidono di non snaturare il loro suono e utilizzano gli stessi settaggi di chitarre e batteria, un esperimento riuscito.

Decidono di chiudere l'album con una canzone in italiano (la seconda dell'album dopo “L'Ego) intitolata “Soffocare”. L'ultima traccia risulta essere quella più digeribile da chi non conosce (o non ama) il genere, ma anche se un'affermazione del genere fa presupporre una canzone commerciale, “Soffocare” non è assolutamente così, e lo potrà confermare chiunque conosca il genere nelle sue più variopinte sfumature, e che non potrà negare a questo cd un posto sullo scaffale.

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