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Skin and Bones - Foo Fighters

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Titolo: Skin and Bones (DVD)
Artista: Foo Fighters
Etichetta: RCA
Anno d'uscita: 2006
Genere: Rock
Voto: 8/10

Niente paura. Non è ancora arrivato per i Foo Fighters il tempo di spegnere gli amplificatori. Questo dvd è solo la dimostrazione di come la band capitanata da Dave Grohl sappia adattarsi ad atmosfere più soft senza necessariamente essere melensi, ma riaffermando la propria verve in una chiave decisamente più magica del solito.
La performance live vera e propria è preceduta da un intro molto curato nella regia che ci mostra dei Foo Fighters dietro le quinte molto maturati dai tempi di “Foo Fighters” o “There is nothing left to lose”; una band che ormai sembra essere pronta per la Consacrazione Acustica.
Ad aprire il concerto è una dolcissima ed un po’ ipnotica “Razor”, tratta dal secondo cd di “In your honor”, cantata e suonata da un Grohl solista. A seguire “Over and out” con l’apparizione del resto della band, arricchita di alcuni elementi come Petra Haden al violino, Drew Hester alle percussioni, Rami Jaffee al piano e tastiere ed alle chitarre di accompagnamento un inaspettato (e invecchiato) Pat Smear. Piccolo colpo di scena dal momento che Pat va ricordato come fondatore del celebre gruppo punk ’70 The Germs, nonché come il celebre chitarrista spalla negli ultimi concerti dei Nirvana nonché come ex membro originario dei Foo Fighers. E con queste premesse i risultati non sarebbero potuti essere che positivi.
La prima tornata di nuovi pezzi viene chiusa dalla canzone “Marigold” che forse qualcuno ricorderà essere un b-side dei Nirvana, già scritta e registrata quasi vent’anni fa da Dave. Intensi anche i classici come “My hero” e “Times like these”, mentre il riadattamento acustico di “Best of you” potrebbe lasciare un po’ insoddisfatti vista la mancanza di accompagnamento del resto della band – a mio giudizio necessario per una canzone strutturata in questo modo. Ma ad un Grohl da solo sul palco non si può mai dire di no.
A spezzare l’atmosfera un po’ seria degli unplugged interviene proprio il frontman, presentando uno ad uno i membri della band sulle note di “See you” e senza risparmiare al pubblico un buon numero di gags di cui solo lui è capace. Un ulteriore sorpresa si rivela anche il batterista Taylor Hawkins che – nonostante la tipica raucedine del fumatore - investe anche il ruolo di cantante in “Cold day in the sun”, con risultati tutto sommato più che soddisfacenti. Durante lo show vediamo comparire una canzone inedita tirata fuori per l’occasione: si tratta di “Skin and bones”, la quale oltre che dare il titolo al dvd, è anche il leitmotiv di tutto l’intro di cui già si è parlato prima; si tratta di un brano dalle sonorità a metà strada tra il miglior Johnny Cash e la Piccola Orchestra Avion Travel, e che si chiude con otto giri di schitarrate generali, forse un po’ prevedibili ma efficaci. A chiudere il concerto c’è l’immancabile e travolgente “Everlong” cantata e suonata come sempre solo da Grohl, quasi a rivendicarne l’esclusiva paternità e stabilendo un contatto molto profondo con il pubblico anche al di là dello schermo.

Per quanto riguarda l’aspetto delle riprese, siamo di fronte ad un prodotto ben confezionato sotto tutti i punti di vista: le scenografie pressoché inesistenti ed il palco tappezzato di tappeti persiani sembrano evocare le immagini del celeberrimo “Unplugged in New York” dei Nirvana. La presa degli strumenti è pulita e senza eccessive enfatizzazioni, lasciandoci così pensare (o quantomeno sperare) un lavoro di correzione in studio minimo. Le inquadrature sono spesso concentrate sui singoli musicisti, aumentando così il senso di intimità con il destinatario.

Insomma: per l’ennesima volta Dave Grohl, Nate Mendel, Taylor Hawkins e Chris Shiflett hanno saputo dimostrare di essere artisti completi, capaci di far fronte con grande (ed inaspettata) dimestichezza al “labor limae” di cui abbisogna uno show unplugged, potenziale arma a doppio taglio per qualsiasi artista sprovveduto.

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