Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


domenica 19 gennaio 2020

  • MP News
  • Musica

Zodiacs - Gone

Anno Domini 2007: il rock psichedelico è risorto. Abbiamo cantato il “peana” troppo presto, il condottiero era solo ferito. Il Valhalla può aspettare.

25.09.2007 - Edoardo Iervolino



RECENSIONE - La via del basso di Franco Di Donato

Bassista tra i più virtuosi e apprezzati nel panorama italiano ed europeo, pubblica ora un doppio singolo e un...
Leggi l'articolo

SPETTACOLI - La Roma S...Canzonata di Sandro Scapicchio

Venerdì 15 maggio 2015 allo storico Teatro cabaret "Il Puff" di Trastevere lo spettacolo-recital del cantautore...
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Enrico Dindo e i Solisti di Pavia

Giovedì 23 aprile, alle 21, presso il Collegio Borromeo di Pavia, una serata all'insegna di Schubert
Leggi l'articolo

Titolo: Gone
Artista: Zodiacs
Etichetta: Holy Mountain
Anno d'uscita: 2007
Genere: Rock Psichedelico
Voto: 9/10

Poco tempo fa credevo che la psichedelia, quella vera, genuina, deviante e sacrale, fosse un filone musicale ormai prosciugato. I capitoli iniziali, noti (“The Piper at the Gates of Down” dei Pink Floyd, “Electric Ladyland” di Hendrix ecc) e quelli meno conosciuti (da “Happy Trails” dei Quicksilver Messenger Service a “The End of the Game” di Peter “Green” Greenbaum) avevano ormai segnato il sentiero da percorrere per qualsiasi band di matrice acida post 1970.
I Doors, Mr. Don Van Vliet e la sua Magic Band erano solamente un ricordo, anche se certamente fulgido, nella memoria dei buoni ascoltatori di musica.
Negli anni ottanta si è persa nel nulla la foschia visionaria del genere psichedelico, finché qualche colpo a sorpresa ha tuonato nei primi anni novanta: dopo l’avvento dei Galaxie 500, i Hash Jar Tempo (e in parte minore anche tutto il filone Shoegaze dei My Bloody Valentine e i Mercury Rev di “Yerself is Steam”) hanno proseguito il loro viaggio lisergico-strumentale, fino a farci credere che l’acid non fosse ancora morto; in realtà era già sepolto sotto parecchi strati di pop di orrorifica qualità e di boy band di inconcepibile successo.

Anno Domini 2007: il rock psichedelico è risorto. Abbiamo cantato il “peana” troppo presto, il condottiero era solo ferito. Il Valhalla può aspettare.
Gli autori del miracolo musicale sono un trio statunitense formato da Ezekiel Blackouts III, Zodiac Speedcreep, Grim Jim Gypsy (i cui nomi veri sono rispettivamente Keith Wood, Clay Ruby e James Toth) di nome Zodiacs.
Parallelamente ai Mammatus, altro gruppo neo psichedelico, gli Zodiacs hanno inciso “Gone”, loro album d’esordio, composto di magma acido, polvere di stelle e nebbie oniriche: memori delle lezioni dei Red Krayola e di Peter Green, questo trio fa della jam session il loro punto cardine e dell’arte del improvvisare il loro caposaldo. Il suond è caldo, avvolgente e tremendamente tagliente: secca la gola, stordisce i timpani e confonde i sensi.
Dietro la copertina di ruvido e spesso cartone verde/oro, si cela un capolavoro nascosto: senza fronzoli, senza giri di parole. Il chitarrista alza il volume: la polvere californiana viene alzata dal suolo da un tappeto sonoro sconvolgente e robusto, acido all’inverosimile.
Siamo catturati da un Maelstrom musicale di primissima qualità: potente, delirante e rabbioso “Gone” è l’ascolto ideale per chi cerca alternative al rock tradizionale o al blues del Delta del Mississipi, per chi ama lo shoegaze e si appassiona con il jazz.

Gli Zodiacs uniscono germogli di molti generi musicali per fonderli in un tribale pentolone in cui, dall’alto, non si può vedere il fondo; vi sconsiglio dunque di tuffarvici dentro senza precauzioni: la densità è incredibile, la profondità è immane, la pesantezza di ogni nota è sconvolgente. Immanenza e trascendenza si rincorrono in continuazione come nella danza cosmica degli allineamenti astrali. “Get off/ Come together” è la bandiera di questo sound così profondo e retrò. Non rimanerci invischiati sarà molto difficile.

Gli Zodiacs sono l’immagine dell’Araba Fenice: questo album è immortale, come il rock.

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.